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Personalizzare gli ambienti domestici aiuta a vivere meglio

La casa è il luogo dove rifugiarsi, riposarsi; è la nostra SPA (stabilimento attrezzato per fornire trattamenti per il benessere) quando desideriamo rilassarci; è il migliore albergo in cui dormire, il salotto più accogliente per socializzare con gli amici, lo scrigno di ogni nostro piacere…

Per i motivi elencati, abbiamo la necessità di rendere gli spazi abitativi idonei alle nostre esigenze. Cerchiamo di renderli confortevoli attrezzandoli per ogni nostra comodità.

Gli alloggi occupati dalle persone con disabilità, richiedono attenzioni molto particolari per poter soddisfare le esigenze di accoglienza e sicurezza. Pertanto, ogni loro abitazione va studiata su misura in funzione della persona che si insedierà; quindi, è indispensabile conoscere anche le più piccole necessità. In commercio si può trovare ogni tipo di ausilio, ma non è semplice individuare quale possa risultare il più adatto ad ogni singolo individuo. La più banale differenza, tra un dispositivo e un altro, è la facilità, o meno, del suo utilizzo. Pertanto, non si può mai dare per scontato che un certo ausilio sia il più adatto solo perché è stato destinato ad un certo uso.

Allora, detto ciò, come facciamo a fare la scelta migliore per noi? La giusta scelta si basa sulla valutazione meticolosa delle possibilità di movimento dell’utente. I consulenti ideali sono i fisiatri e fisioterapisti, capaci di dialogare con gli utenti per aiutarli ad individuare l’articolo più idoneo.

Forse non tutti sanno che esiste un nomenclatore nazionale degli ausili; è gestito dalle ASL territoriali ed elenca quelli che possono venire forniti gratuitamente, tutti gli altri sono a carico del richiedente. Tutti i dispositivi forniti dalle ASL sono affidati in comodato d’uso, quindi vanno restituiti nel caso non vengano più utilizzati per qualsiasi motivo.

In questo contesto, l’aspetto pratico degli ausili è vitale, ma non va trascurato neanche quello estetico. Ad esempio, per rendere accogliente un ambiente si dovrebbero curare i colori e tutti i dettagli che possono creare armonia, ossia influire in modo importante sull’umore e lo stato d’animo di chi lo abita.




I progettisti d’interni, dovrebbero evitare il più possibile di commettere l’errore di rendere l’intera abitazione, o specialmente la camera, una succursale dell’ospedale.
Ad esempio, la necessità di utilizzare degli ausili medicali non deve impedire, in alcun modo, la possibilità di rendere piacevoli, vitali e accoglienti gli ambienti della propria casa. Allo scopo, non servono grandi investimenti economici, ma solo un po’ di amorevolezza e attenzione!
Un ambiente luminoso, colorato, armonioso, curato, pulito ed ordinato è tutto quello che serve per vivere sereni.

Ricordiamo che anche i bambini possono avere necessità specifiche, esistono idee per rendere giocoso anche un ausilio; mentre per gli anziani è importante circondarli dei loro ricordi, adeguando il più possibile gli ausili alla casa, ma senza intaccare troppo l’atmosfera protettiva che si sono costruiti negli anni e che è sinonimo di sicurezza.

In altri termini, il modo di organizzare la nostra casa rispecchia il nostro stato emotivo e nel contempo lo influenza, dunque, sta a noi renderla “serena”. Per concludere, vi lanciamo qualche spunto dal mondo del turismo per riflettere sul genere di attenzioni che i disabili necessitano e quindi come evitare i comuni errori di progettazione.

 

Katia Casasola
10/10/2017

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