MAP

Primo incontro di MAP con la Direzione dell’Ospedale di Udine

Mauro Delendi (Commissario straordinario Azienda Ospedaliero-Universitaria Udine)

Esito dell’incontro

Il 6 novembre alle ore 12 la nostra associazione no-profit, Mobility Access Pass (MAP), è stata convocata dal dott. Mauro Delendi, direttore generale dell’ospedale civile di Udine, per discutere -come richiesto circa un mese fa- delle problematiche attualmente presenti in termini di accessibilità e fruibilità della struttura pubblica, così come evidenziate dai nostri associati (disabili e operatori sanitari) con il fine ultimo di poter iniziare una collaborazione per l’attuazione di soluzioni possibili in tempi brevi.

 

 

Come rappresentanti dell’associazione MAP sostenitrice dei diritti dei disabili motori hanno presenziato in ordine d’intervento: Giovanna Barbaro (Tesoriere) in qualità di tecnico progettista e certificatore del Protocollo MAP dell’adeguatezza delle infrastrutture per l’inclusione degli utenti disabili con mobilità ridotta, Valentina Loschi (associata) in qualità di assistente specializzata all’attenzione dei disabili e la sottoscritta (Presidente). Assente per motivi di lavoro il vicepresidente Fabio Piccinin.

La nostra associazione ha il piacere di anticipare l’esito dell’incontro. In poco più di un’ora, sono stati esposti all’attenzione del direttore in carica, tutti i temi discussi precedentemente con i propri associati. Il direttore si è manifestato molto disponibile all’ascolto e propositivo promettendoci di incaricare nel breve periodo uno studio approfondito per la soluzione delle problematiche in ordine di fattibilità e di priorità.

Abbiamo coinciso sulla necessità di migliorare la segnaletica e la disponibilità di parcheggi per disabili.
La segnaletica ai vari padiglioni e reparti dovrebbe essere più efficace, senza alcuna soluzione di continuità, in modo da evitare il disagio dei disabili che si trovano all’interno della struttura sanitaria dovuto al disorientamento e ancor prima, durante la fase di pianificazione della loro visita, con il fine di risparmiare loro brutte sorprese riguardo alle lacune nell’accessibilità e fruibilità di alcuni padiglioni, attualmente insanabili in tempi brevi poiché il complesso ospedaliero è da alcuni anni oggetto di un’importante riqualificazione edilizia e organizzativa.
In seconda istanza, MAP ha evidenziato -con fotografie alla mano- l’uso improprio e la mancanza di manutenzione dei parcheggi riservati ai disabili (in origine situati di fronte all’ingresso principale e sotto un porticato (così come previsto dalla normativa in vigore da anni).





Il Direttore ha confermato l’abitudine frequente di alcuni visitatori di occupare abusivamente gli stalli riservati ai disabili, problema solo in parte risolto con la rimozione del mezzo, altri stalli, invece,sono stati resi inutilizzabili dalle sconnessioni del manto stradale dovute ai movimenti delle radici di grandi alberi presenti nelle immediate vicinanze.

La nostra associazione ha colto l’occasione anche per segnalare mancanze gravi nella parte progettata ex novo dell’ospedale, quindi inaccettabili dato che dal 2006 il Friuli ha a disposizione una valida linea guida per la progettazione di spazi e strutture pubbliche accessibili ai disabili a cura dell’associazione regionale dei Tetraplegici.
Di fatto, i nuovi bagni presenti nelle immediate vicinanze dell’ingresso all’ala nuova sono privi di segnaletica per i disabili pur essendo accessoriati come tali per il semplice fatto che non rispettano gli standard dimensionali.

L’ultima segnalazione, ma non per questo marginale, riguarda l’infelice collocazione delle uscite di sicurezza in caso d’incendio le quali al piano seminterrato sfociano giusto di fronte ad una rampa di scale adatta solamente a normodotati.

Per tutte le motivazioni sopra illustrate, MAP ha richiesto di firmare una convenzione con la struttura ospedaliera udinese per poter essere interpellata come associazione di categoria rappresentativa dei disabili motori che rivendicano il diritto di spostarsi in modo autonomo ,poiché dotati di propri autoveicoli speciali.
Allo scopo il nostro tecnico certificatore del Protocollo MAP si è offerta per collaborare anche nella ricerca di finanziamenti per la realizzazione di miglioramenti dell’attuale accessibilità a posteriori.

La riunione si è conclusa con l’accordo di inviare la richiesta di stipulare una convenzione tra le parti per future collaborazioni.
MAP s’impegna sin d’ora a informare i suoi associati in merito alla conclusione del processo di stipula del menzionato accordo inviato tramite pec ieri.

Katia Casasola
8/11/2017

 

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