MAP

Perché sono pochissimi gli studi medici accessibili ai disabili motori?

La domanda: “Perché ancora oggi molti studi medici, di base e non, sono inadeguati a ricevere pazienti disabili motori?” è volutamente retorica. Ebbene, la nostra associazione MAP segnala la difficoltà di accedere alle varie strutture e infrastrutture pubbliche, come centri sanitari, strade ecc., Ma la più umanamente inaccettabile è la limitazione di accesso ai vari ambulatori medici.

Ancora oggi, purtroppo, un disabile deve scegliersi il medico non in base alla vicinanza rispetto al suo domicilio ma al grado di accessibilità della struttura sanitaria, perché non è scontato che questa sia a norma. Sembra incredibile, ma è successo alla sottoscritta come anche ad altri nostri associati.

Pertanto, come presidente in carica di MAP, questo articolo vuole essere un appello alla sensibilità dell’opinione pubblica, sperando possa essere usato per innescare un effetto domino virtuoso, in contro tendenza alla mancanza di sensibilità verso le esigenze di noi disabili motori.

Il problema odierno di dover scegliere un medico di base, o un qualsiasi specialista, in base alla possibilità di accedere al suo studio medico, in realtà, non è una novità, perché ormai sono diversi anni che è stato segnalato da più voci. Eccovi dunque una testimonianza di circa 5 anni fa pubblicata da il quotidiano La Repubblica il 29 agosto.

Si può capire la difficoltà di adeguamento di stabili datati, ma non può essere accettata per nessuna ragione la mancata considerazione nei confronti di persone con limitazioni di movimento. Risulta difficile credere che un medico non abbia valutato le necessità dei suoi utenti, quando sa benissimo che la maggior parte dei suoi pazienti sono anziani e persone in stato di sofferenza per svariate cause.

Nel momento di scegliere il locale più idoneo all’apertura di uno studio medico, quali sono i requisiti che l’immobile deve soddisfare? Esiste una normativa che indichi ai medici quali standard devono rispettare? I Comuni inadempienti della legge sull’abbattimento o superamento delle barriere architettoniche sono passibili di sanzione. Pertanto chi sentisse leso il proprio diritto alla mobilità indipendente è legittimato a intraprendere azioni legali.

La normativa specifica seguente viene applicata solamente a ciò che è stato progettato e realizzato dopo la sua entrata in vigore:
Legge 13/1989 – Dpr 236/1989 – Dpr 503/1996 – Legge 104/1992. Tra tutte le leggi e normative in vigore, purtroppo, non si trova quella più semplice, dettata dal buon senso, ma una giungla in cui perdersi è facile, eppure basterebbe una sola riga per imporre ai medici di posizionare i loro studi e ambulatori in un locale accessibile agevolmente a tutti.




Giurisprudenza

Per le menzionate carenze degli studi professionali qualche segnalatore poi evidentemente è dovuto passato alle vie legali per essere rimasto inascoltato. A titolo di esempio confortante riportiamo di seguito gli estremi della sentenza emessa a favore del disabile contro uno studio medico della Sicilia.

MAGISTRATURA: TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA SICILIA
LUOGO: Palermo
DATA: 5 agosto 2010
TIPO: Sentenza
NR. PROVVEDIMENTO: 9199
TITOLO: lo studio del medico di medicina generale, anche associato, poiché destinato allo svolgimento di un servizio pubblico, va considerato come locale “aperto al pubblico” e quindi soggetto all’obbligo di eliminazione delle barriere architettoniche.

Esiste una barriera che di solito passa inosservata, fino al momento di trovarsela di fronte, si tratta del lettino per le visite mediche. Avete tutti utilizzato la scaletta per sedervi sopra? Niente di più semplice per una persona agile e vispa. Un disabile o una persona anziana non possono salirci, di conseguenza la visita non può essere svolta in modo efficiente.

L’ignoranza della legge e dell’esistenza di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche non è giustificabile a maggior ragione a fronte della possibilità di utilizzare semplici lettini dotati di meccanismi elettrici, per abbassarsi e alzarsi, in modo da consentire a tutti di posizionarsi comodamente. Basterebbe pertanto che i medici volessero sostituirli a quelli fissi.

Per concludere, MAP esiste per vigilare e raccogliere le segnalazioni di tutti questi disservizi che discriminano la vita del disabile nella società. Sicuramente, anche se piano piano, qualcosa migliorerà. La pazienza e la tenacia non ci mancano e quindi procederemo con ogni mezzo possibile per portare alla società risultati concreti come ad esempio pubblicare l’elenco degli studi medici accessibili secondo il nostro protocollo di certificazione MAP.

Katia Casasola,
10/11/2017

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