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“Hospice, il progetto e la progettualità”, report tavola rotonda a Udine

Lo scorso giovedì 23 novembre la nostra associazione MAP ha partecipato alla conferenza, organizzata dalla Fondazione Hospice e ospitata nella sala comunale Ajace di Udine per discutere del, sempre più sentito, tema della gestione di assistenza qualificata ed adeguata agli anziani. L’Hospice è un tema che in parte è oggetto del nostro interesse e attenzione particolare, essendo la fascia della degli anziani quella più colpita da varie disabilità e per l’aumento della speranza di vita che porta a posticipare l’entrata in pensione.

L’assessore alla salute, la dott.sa Simona Liguori, ha inaugurato la tavola rotonda animata dai seguenti animatori: il dott. Paolo Mosanghini, autore del libro “(s)Badanti” -recentemente pubblicato- riguarda la figura delle badanti, donne che con sacrificio lasciano per mesi le proprie famiglie per entrare nelle nostre.
Il direttore dell’ambito socio assistenziale, Antonio Impagnatiello, il quale ha esposto i numeri riferiti alla domanda di personale qualificato.  Inoltre, erano presenti diversi rappresentanti di associazione che operano sul territorio.
Molto interessante il progetto dell’associazione Domina, la quale fornisce un servizio di assistenza alle famiglie con personale formato dalla stessa. Un aspetto importante della formazione erogata dall’associazione mira a insegnare alle/ai future/i assistenti il rispetto delle abitudini dell’assistito, dalla preparazione dei suoi cibi preferiti agli orari di sveglia e pasti, a tenere in considerazione il suo credo religioso e assecondare le sue celebrazioni ecc.




Pier Angelo Bardotti ha illustrato l’iniziativa della Banca del tempo, una realtà che si avvale di volontari per sostenere e accompagnare le persone che vivono da sole e non autonome negli spostamenti.

L’Auser, una realtà operante nella bassa friulana, grazie ad una rete di volontari organizza i trasporti e l’accompagnamento per anziani e disabili, oltre a fornire un programma studiato per soggiorni estivi e termali accessibili.

La dottoressa Liguori ha illustrato il progetto comunale, su cui è, attualmente molto, impegnata nella realizzazione di un’area da dedicare all’Hospice. Si tratta di un progetto dalle radici lontane, che ha attraversato diverse difficoltà. L’idea è di trasformare la dismessa Caserma Piave nel secondo polo sanitario cittadino, potenziando l’attuale servizio fornito dal Gervasutta. La giunta in carica si sta impegnando per portarlo a buon fine, si spera prima del termine del mandato.

 

Katia Casasola
27/11/2017

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