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MAP inaugura il 2018 carica di nuove risorse e propositi!

Innanzitutto, la nostra associazione MAP desidera augurare un Prospero 2018 a tutti i suoi quasi 50 associati presenti in 4 regioni d’Italia (Friuli V.G., Veneto, Emilia Romagna e Liguria) e sostenitori assidui durante i sei primi mesi di vita. In secondo luogo, ringrazia tutti i  suoi simpatizzanti che hanno partecipato attivamente alle discussioni nella propria pagina in Face Book, contribuendo ad arricchirla di contenuti preziosi e importantissime segnalazioni di esperienze virtuose nella progettazione accessibile ai disabili in giro per l’Italia, e non solo!




Il nuovo anno ci porta tre nuovi fantastici associati, personaggi dotati di un certo carisma pubblico, che ci auguriamo porti a MAP tanta energia positiva, necessaria a raggiungere le prossime sfide a beneficio di tutti i suoi associati: un bellunese, Andrea Sacchet, famoso per la sua mitica impresa “Seven Million Steps”  e due friulani, William Del Negro e Annalisa Noacco, cofondatori dell’associazione culturale no-profit “Io ci vado“,  impegnata dallo scorso agosto a perseguire l’encomiabile e innovativo obiettivo di diffondere un’app “Willeasy”, compatibile con i sistemi operativi degli smartphone più diffusi, utile a guidare le persone affette di diversi tipi di disabilità a soddisfare le proprie necessità, incluse quelle dietetiche.

Andrea Sacchet di Seven Million Steps

Al primo coraggioso associato, in partenza dopodomani per la Cina , abbiamo chiesto di fare conoscere lungo il suo viaggio la nostra ambiziosa missione: creare ponti tra l’Italia e tutti quei luoghi sconosciuti all’estero sensibili ai principi del turismo accessibile. Al suo ritorno ci ha promesso di raccontare le sue avventure.

William Del Negro, Presidente di “Io ci vado” e ideatore del progetto “Will Easy”.

Ai soci fondatori di “Io Ci Vado” abbiamo chiesto di scrivere per il nostro portale alcuni articoli riguardanti le loro iniziative nel campo dell’accessibilità in modo da incoraggiare i nostri associati a muoversi tranquillamente con la certezza di trovare luoghi veramente adeguati alle loro esigenze particolari, legate alla loro specifica disabilità, non solo motoria ma anche di percentile fisico fuori standard (obesi, nani, giganti). Con questa nuova realtà tecnologica friulana, MAP sta dunque ponendo le basi per un progetto sinergico nel campo della fruibilità dei luoghi pubblici nell’ottica dell’Universal Design. Si tratta di un progetto ambiziosissimo e di vasta portata, ci auguriamo destinato a cambiare il modo di vivere delle persone appartenenti alle fasce più deboli, nonché un sollievo per tutti gli accompagnatori delle persone disabili.

 

Giovanna Barbaro
08/01/2018

 

 

 

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