MAP

Disabili: maestri di vita

Se stiamo partecipando a una gara o in sogno siamo inseguiti da un mostro probabilmente immaginiamo di correre velocemente, quest’azione è considerata un fatto positivo, una gran bella cosa.
Ma nella vita reale è sempre necessario correre? Essere più veloci? Essere più competitivi? Essere primi in qualcosa, avere più denaro od ottenere più potere è il motivo principale della vita di molte persone.

Oggi, grazie alle tecnologie, viviamo in una società contraddistinta dalla cultura della competitività. Quando moriamo però non ci portiamo via alcun trofeo. In realtà, i nostri principali avversari siamo noi stessi. A cosa ci serve correre per arrivare primi?




Chi è portatore di una disabilità sa benissimo che questi concetti possono essere inutili ed è possibile vivere una buona vita anche senza essere competitivi.

I segreti del buon vivere sono invece la qualità delle relazioni interpersonali e la collaborazione tra le persone.
Correre per gran parte del tempo ci fa sfuggire il senso della nostra vita: ci soffermiamo spesso in piccoli obiettivi quotidiani, ma poi perdiamo  di vista l’obiettivo più grande, quello di vivere con gioia e serenità.
E più facile imparare a vivere prendendo come esempio la capacità di adattamento dei disabili ai loro limiti e di saper apprezzare comunque la propria vita. Niente gare stressanti. Per concludere, un esempio banale, passeggiare lentamente e liberamente è molto più salutare che vivere ansiosamente rincorrendo obiettivi troppo ambiziosi, impossibili.

Fabio Piccinin
11/01/2018

Condividi!

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
  Subscribe  
Notificami
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE