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Esoscheletro per paraplegici: tecnologie a confronto

Esoscheletro Phoenix

Gli artropodi (insetti, crostacei, aracnidi…) si muovono perché i loro muscoli si innestano su una struttura di cheratina, detta esoscheletro. L’idea di una armatura fantascientifica, come quella del film Iron Man, è ormai diventata una realtà commerciale in crescita. Come molte altre tecnologie di punta, l’esoscheletro è un dispositivo nato dalla ricerca militare, con lo scopo di aumentare la forza e la resistenza dei soldati delle truppe speciali durante operazioni estreme, in zone molto impervie e prive di supporto logistico. Non a caso, alcuni dei produttori sono aziende vincolate in qualche modo al mercato degli armamenti, o radicate in paesi fortemente militarizzati, dove la perecentuale di mutilati di guerra e atti di terrorismo è elevata.

Per chi soffre di mobilità ridotta, l’esoscheletro è un valido dispositivo ausiliare, molto di più di un semplice servomeccanismo amplificatore della forza. Si tratta di un dispositivo deambulatorio che, rispetto alla carrozzina motorizzata, presenta una serie di vantaggi:

  1. E’ più leggero (circa 12 kg, batterie comprese) e meno ingombrante.
  2. Consente molte ore di autonomia. Il record mondiale è di 15 km, percorsi in 4 ore da una ragazza paraplegica con un modello di produzione israeliana.
  3. E’ fisiologicamente più conveniente, perché consente di alzarsi in piedi e favorisce la circolazione sanguigna.
  4. E’ più facile da trasportare in auto.
  5. Da un punto di vista psicologico, aiuta il disabile a non sentirsi “diverso”.
  6. La possibilità di alzarsi in piedi consente di raggiungere oggetti posti in ripiani rialzati, migliorando l’autosufficienza nell’ambito domestico o lavorativo.




Manuela Migliaccio, la studentessa italiana rimasta paraplegica nel 2009 in seguito a un incidente, batte il record di distanza percorsa con un esoscheletro. Fonte: Il Corrierere TV

Modelli di esoscheletri disponibili nel mercato

  • Rewalk, ormai alla sesta generazione di esoscheltri, è prodotto in Israele dalla Argo Medical e distribuito in Italia dalla Progettiamo Autonomia srl.  Il costo di acquisto della versione per uso personale si aggira attorno ai 70.000 €, il noleggio 1.500 €/mese.
  • EKSO, prodotto dalla Ekso Bionics negli Sati Uniti, è un esoscheletro pensato fondamentalmente per l’uso in centri di riabilitazione. In Italia ci sono quattro centri dotati di tale attrezzatura alla data odierna. Il prezzo si aggira attorno ai 100.000 €
  • Indego, prodotto negli USA dalla Parker Hannifin Corp., è un esoscheletro progettato per uso personale, che pesa poco meno di 13 kg (26 lb). Costa circa 80.000 €.
  • HAL, prodotto in Giappone dalla Cyberdyne, è qualcosa di più di un esoscheletro: il fabbricante lo definisce come “un cyborg indossabile”. A differenza dagli altri modelli, che richiedono l’uso di stampelle e si azionano spostando il baricentro del corpo avanti e dietro, HAL possiede dei sensori neuronali e una interfaccia che decodifica gli impulsi nervosi, consentendo di controllare i servomotori mediante il pensiero. Il modello HAL-ML05 è specificamente progettato per ridare la mobilità ai disabili. La Cyberdyne però non vende i suoi prodotti a privati: solo sono disponibili a noleggio, atraverso delle cliniche e centri specializzati. 
  • La divisione robotica della Honda produce Walking Assist, un dispositivo di aiuto alla deambulazione che però non si può considerare un vero esoscheletro, perché solo agisce come supporto al bacino e alle cosce.
  • HUMA (Hyundai Universal Medical Assist) è il modello in fase di sviluppo nei laboratori dei colosso coreano dell’automobile Hyundai. Ancora non è disponibile per l’acquisto.
  • REX è prodotto in Nuova Zelanda dalla Rex Bionics. A differenza di HAL, non è collegato ai neuroni del paziente, ma non richiede neanche l’utilizzo di stampelle, permettendo di stare in piedi e mantenere le mani libere. Per camminare, l’utente utilizza due maniglie dotate di commandi, poste all’altezza del bacino. Il prezzo si aggira attorno ai 100.000 €.
  • Phoenix (foto in evidenza) è un exoscheletro sviluppato congiuntamente dall’azienda italiana MES spa, l’Università di Camerino e l’Università di Berkeley. Pesa circa 12 kg e costa attorno ai 40.000 €. E’ distribuito dalla Better Life spa, la divisione medicale della MES Spa.
  • Exoatlet è prodotto in Russia. Contrariamente alla consuetudine nel mercatro degli esoscheletri, è nato come dispositivo di aiuto ai disabili, ma l’azienda si sta orientando ora verso le applicazioni militari e industriali. Il prodotto sembra ancora in fase pre-industriale, pesa 20 kg ma l’azienda dichiara che riuscirà a decurtare 5 kg con alcuni miglioramenti tecnici.

Sustainable Technologies,
29/01/2018

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