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Il bagno per disabili: come scegliere il dispositivo più adatto

Il bagno per disabili sta diventando una categoria merceologica importante nel settore arredobagno, come si può apprezzare dalle decine di dispositivi in commercio.
L’offerta spazia dalle vasche specificamente progettate -solitamente le più costose e richiedenti l’intervento di un professionista per la loro installazione, ai semplici accessori per adattare quella esistente -con una spesa minore e talvolta ricorrendo al “fai da te”. Il presente articolo non pretende di essere una guida esaustiva e né promuovere un marchio piuttosto che un altro, bensì fornire ai nostri Associati MAP alcuni elementi oggettivi per una selezione razionale del dispositivo più adatto alle proprie necessità.




Classificazione degli ausili da bagno per disabili

  1. Vasche e docce progettate ad hoc

    1. Doccia dotata di sedile, ad esempio il modello Suprema
    2. Vasca con porta per accesso, apertura ad anta, profilo basso
    3. Vasca con porta per accesso, apertura ad anta, profilo alto e/o lunghezza ridotta (per sostituzione piatti doccia) Probabilmente la tipologia con l’offerta più variegata anche in Italia (Pontegiulio, Remail, …)
    4. Vasca con porta per accesso, apertura verticale (verificare disponibilità in Italia)
    5. Vasca da bagno per disabili completamente motorizzata
    6. Doccia accessibile in carrozzina
  2. Dispositivi per adattare una vasca o doccia esistente

    1. Sedile/elevatore pneumatico. Consiste in una serie di cuscini gonfiati o sgonfiati attraverso un piccolo compressore.
    2. Sedile elevatore idraulico. Como il precedente, ma utilizza la pressione della rete idrica domestica.
    3. Sollevatore da vasca elettrico (a batteria)
    4. Cintura di trasferimento (sedile costituito da una banda di tessuto molto robusto) azionata da un motore.
      Il motore può essere ancorato alla parete.
    5. Sedile girevole
    6. Taglio della vasca e applicazione di uno sportello.

Gli aspetti da valutare nella scelta sono: il tipo di disabilità per il quale è pensato il prodotto (anziani con mobilità ridotta, obesi o paraplegici) il tipo di opere di installazione necessarie e se queste sono incluse nel prezzo, il tipo di azionamento (elettromeccanico, idraulico, pneumatico oppure con la sola forza delle braccia).
Al momento dell’acquisto, richiedere al venditore e/o all’installatore l’applicazione dell’IVA ridotta al 4%, ai sensi della normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Approfondimenti riguardo alla possibilità di chiedere contributi a fondo perduto e detrazioni fiscali ricordiamo i nostri articoli pubblicati nelle seguenti categorie: Friuli-Venezia Giulia, VenetoEmilia-Romagna, Toscana, e Piemonte.

Mario A. Rosato
Associato FVG
04/03/2018

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