MAP

Il progetto delle nuove terme di Grado di Gorizia

La cittadina balneare di Grado, importante meta turistica della regione Friuli Venezia Giulia, ospita uno stabilimento termale con acque marine. Da parecchio tempo le terme sono famose per i loro trattamenti curativi e di benessere. L’attuale struttura è accessibile ai disabili, anche se le soluzioni non sono del tutto ottimali, ciò è comprensibile considerata l’età dei locali.

Come presidente dell’associazione MAP vorrei invitare a valutare il nuovo progetto, commissionato da Promoturismo FVG e presentato pubblicamente lo scorso novembre, come illustrato nel breve video sotto riportato. A quanto sembra non sono evidenziati particolari servizi o accorgimenti progettuali destinati all’uso da parte dei disabili. Purtroppo fin’ora, la nostra associazione non ha avuto l’occasione di visionare il progetto nella sua interezza, compreso di ogni dettaglio e descrizioni tecniche, dunque speriamo vivamente che durante la sua fase di redazione siano state interpellate le associazioni locali che tutelano i diritti d’inclusione sociale dei disabili nelle strutture ad uso pubblico.

Come leggiamo negli articoli apparsi in questi ultimi anni, l’inizio dei lavori di progettazione risale al 2014, la realizzazione del progetto richiede un impegno economico importante che supera i 25 milioni di euro, per un cantiere della durata di 8 anni.

Vi condivido le mie perplessità sulla reale accessibilità della nuova struttura in quanto le indicazioni relative ai servizi previsti per noi disabili non sono evidenziate, anzi sembrano assenti. Nessuna informazione o disegno è reperibile sulla presenza di particolare attenzione ad un’utenza portatrice di disabilità, come ad esempio l’indicazione degli spazi di accoglienza per gli invalidi. Insomma, nessun tipo di pubblicità reperibile facilmente in internet evidenzia una comunicazione indirizzata alle utenze con disabilità. Come accade nella maggior parte delle pubblicità di luoghi turistici viene data enfasi alle attrazioni turistiche per normodotati come, parchi di divertimenti e spazi pensati per i bimbi, ma nessuna menzione alle facilitazioni per i disabili. E’ come se fossimo inesistenti, oppure non fossimo graditi in quei luoghi. Eppure, la Regione Friuli VG sostiene una campagna pubblicitaria con il moto: “FVG, una Regione accessibile”. Si tratta di un paradosso incredibile oppure di una comunicazione inesatta? A voi lettori l’ardua sentenza!




Se l’esclusione di una clientela disabile fosse intenzionale, da parte del committente, allora si tratterebbe di una grave e inaccettabile mancanza. Pertanto ci appelliamo ai responsabili della comunicazione dello stabilimento termale in questione di provvedere ad usare un linguaggio inclusivo evidenziando in modo adeguato le informazioni utili a  far comprendere anche al fruitore disabile il grado di  accessibilità. Questa carenza è presente nell’attuale servizio e non sembra essere stata risolta nel progetto del rinnovato stabilimento, oppure si da per scontato il suo rispetto alla normativa vigente sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Solitamente le giustificazioni fornite, riguardo alla mancanza di adeguati servizi per i disabili, sono legate all’età datata delle strutture. Pertanto, nel caso di una ristrutturazione di questa entità è inaccettabile che vengano tralasciate le esigenze degli invalidi.

Per concludere, invitiamo chiunque abbia informazioni riguardo al grado di accessibilità del nuovo progetto possa contribuire a diffonderle usando tutti i mezzi a disposizione compreso questo sito web.

La promessa è di contribuire all’inclusione sociale dei disabili attendendo la Convenzione dell’ONU del 2006 sui diritti dei disabili.

Katia Casasola,
13/03/2018

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