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Triride per carrozzina, consigli per acquistarlo

Molti disabili in SAR (sedia a rotelle) conoscono sicuramente il triride, il nome commerciale con cui si chiama il sistema di traino per le carrozzine, usato anche dal grande sportivo Alex Zanardi, ma pochi lo hanno sperimentato.

Si tratta di un ruotino dotato di manubrio e di un motore elettrico pensato per essere agganciato nella parte anteriore di una normale carrozzina per disabili motori. Il sistema è facile da usare e consente una notevole libertà di movimento. Le batterie che alimentano il motore hanno una elevata autonomia e consentono di percorrere fino ai 50 km con una sola carica. Le caratteristiche tecniche sono diverse a seconda dei modelli e dipendono dal voltaggio della batteria, di solito al litio, che varia da 36 a 48 V e dalla potenza che varia da 540 a 1500 W.

La prima domanda che sorge riguarda il costo, per molti noi questo è il primo scoglio da affrontare. Ecco la buona notizia! Il triride si può richiedere come ausilio alle ULSS (Unità Locale Socio sanitaria) usando lo stesso codice delle carrozzine elettriche. Quindi se non si è fatta la domanda per una carrozzina elettrica negli ultimi 6 anni, lo si può richiedere. Consideriamolo come un ottimo sostituto della carrozzina elettrica, mantenendo una unica SAR, meno ingombro e senza spostamenti da una sedia all’altra.

L’agevolazione fiscale è possibile perché il triride è considerato un dispositivo medico e quindi è stato registrato all’Albo del Ministero della Salute con il numero di repertorio 922795 ed è riconducibile al Nomenclatore Tariffario ed è certificato con il marchio CE.

Principali caratteristiche tecniche

  • Freno elettronico azionato con leva.
  • Retromarcia.
  • Cruise Control inseribile a tutte le velocità.
  • Sollevamento elettrico-assistito per le ruote anteriori della carrozzina.
  • 5 Livelli di velocità.
  • Sistema di auto-ricarica batteria in frenata.

 
 




Confesso che mi sono entusiasmata quando l’ho visto per la prima volta in un articolo che parlava di sportivi che lo avevano utilizzato per partecipare a delle gare. In Facebook ho scoperto che esistono dei  gruppi di persone che si ritrovano per fare delle gite insieme. Mi piace molto l’idea di poter partecipare alle uscite in gruppo, anche con amici in bicicletta o per fare una passeggiata, la primavera è la stagione ideale.

Potersi muovere in autonomia, senza nessuno che debba spingerci, è una vera svolta nella vita di un disabile motorio. Spesso succede che si debbano interrompere momenti gradevoli in compagnia, perché il nostro accompagnatore vuole andarsene. Si possono evitare anche quelle situazioni, fastidiose e ridicole, in cui mentre stiamo parlando con una persona, qualcuno, pensando di aiutarti, ti porta via nel bel mezzo di una frase o di un saluto…e non ditemi che non vi è mai successo!

Con il triride è possibile anche dare un passaggio a qualcuno rimorchiandolo sul carrellino posteriore.

Il ruotino propulsore è facile anche da trasportare in macchina e non servono grandi spazi, può stare comodamente in un bagagliaio assieme alla carrozzina pieghevole. Il suo peso è di circa 9 kg. Recentemente hanno migliorato anche la gomma del ruotino, ora è adatto anche sullo sterrato e può salire più facilmente sui marciapiedi di circa 6/8 cm di altezza.

Prepariamoci, dunque, a goderci le prossime stagioni all’aria aperta: tutti fuori liberamente!

Katia Casasola,
Presidente MAP
26/03/2018

 

 

 

 

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