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Lanciato a Martignacco il progetto: “Will Easy”, l’accessibilità per tutti

Lo scorso lunedì 19 marzo, la nostra associazione MAP ha partecipato all’evento celebratosi a Martignacco per la presentazione di un progetto innovativo, con un enorme potenziale d’impatto sociale, dal titolo:  “Accessibilità: trasformare un problema in opportunità“.

La fondazione Prima Cassa del FVG ha ospitato oltre 100 invitati, tra cui illustri relatori come Marco Tullio Petrangelo, direttore generale di Promoturismo Fvg, Mario Pezzetta, presidente dell’Anci Fvg, il presidente Guerrino Lanci di Federalberghi di Trieste, Stefano Collauto dell’Aic Fvg, Barbara Natali di City4Moms e la giornalista Annalisa Anastasi, moderatrice dell’evento.
Il protagonista della serata è stato indubbiamente l’ideatore del progetto e presidente dell’associazione culturale Io-ci-vado, William Del Negro, il quale ha spiegato lo scopo del progetto che richiederà la collaborazione di tutti i portatori d’interesse. MAP ha già offerto la sua disponibilità a fornire i propri dati derivati dalla mappatura dei locali certificati con il suo protocollo di accessibilità-fruibilità-inclusività, con o senza l’ottenimento dei contributi regionali richiesti con il bando -dedicato alle attività di promozione sociale- scaduto il mese scorso.

Il programma

  • Saluto di benvenuto da parte di WILLIAM DEL NEGRO, Presidente dell’associazione IO CI VADO;

  • saluto delle autorità presenti;

  • interventi degli ospiti sui seguenti temi:

  • PromoTurismo FVG – MARCO TULLIO PETRANGELO,  Direttore generale – “L’importanza dell’accessibilità per il turismo”

  • ANCI Friuli Venezia Giulia – “Smart Cities ed accessibilità”

  • Federalberghi Trieste – GUERRINO LANCI, Presidente – “Concetto di inclusività ed opportunità per le attività commerciali”

  • AIC Friuli Venezia Giulia – STEFANO COLLAUTO, Presidente – “Celiachia: cosa significa ottenere la certificazione AIC”

  • City4Moms – BARBARA NATALI, Responsabile del progetto – “Una città a portata di mamma”;

  • Associazione IO CI VADO – WILLIAM DEL NEGRO, Presidente – “Will_Easy: la soluzione per muoversi in modo consapevole e ridurre i disagi connessi all’accessibilità”




Il progetto “Will Easy”

Il target del progetto Will Easy è molto ampio, in parte è rappresentato dalle categorie citate nelle linee guida dell’Universal Design come: donne incinte, disabili e famiglie con bambini piccoli. Il progetto di William Del Negro in più include anche tutte quelle persone che hanno esigenze particolari per cui si vedono costrette a rinunciare di andare al ristorante preferito, al museo, alla festa del paese o in altri luoghi di svago per paura di sentirsi a disagio per inaccessibilità delle strutture o altre lacune del servizio.
L’associazione IO CI VADO, tramite il progetto Will Easy, punta a trasformare il problema in un’opportunità facendo conoscere in anticipo la compatibilità di un luogo con i bisogni dell’utente.

Come spiega il suo presidente:“Il nostro scopo è mappare i luoghi a gestione pubblica e privata di tutto il territorio nazionale, rilevando dati oggettivi che poi possano essere elaborati per generare un indice di compatibilità con i profili di utenti con necessità specifiche. Con questi dati verrà poi realizzato un motore di ricerca dove l’utente potrà cercare il luogo più compatibile con le proprie esigenze, evitando i tipici disagi di chi si reca per svago o per bisogno in un luogo e poi si trova in difficoltà per la sua inadeguatezza.”

Per capire meglio del numero di potenziali fruitori di questo servizio basta pensare che nel nostro Paese sono 10 milioni le persone con particolari esigenze di accessibilità, il 16,4% delle famiglie ha avuto problemi in vacanza, il 10% è sensibile al glutine, il 40% è intollerante al lattosio, il 5% degli italiani è disabile (17% tra gli ultrasessantenni), il 42% ha un animale da compagnia, 3 milioni di donne sono in gravidanza o hanno un bambino di meno di 5 anni bisognoso di essere trasportato in passeggino.

Per concludere, MAP è convinta che il sorgere di nuove associazioni nel Terzo settore -tese a rendere la nostra società inclusiva- sia un importante indicatore di quanto ci sia ancora da fare per tutti, a cominciare dall’abbattere le più resistenti barriere alla coesione sociale: le barriere culturali. In quest’ottica solo un lavoro di squadra potrà essere efficace.

Katia Casasola
Presidente MAP,
29/03/2018

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