MAP

“Più conosco la gente e più amo il mio cane (guida)”, la denuncia di un cieco


2400 anni dopo le parole di Diogene di Sinope, l’Umanità ha fatto passi da gigante in materia di tecnologia, ma non sembra essersi evoluta più di tanto in tema di civismo. La denuncia permanente viene da Amit Patel, medico londinese diventato cieco cinque anni fa, costretto a muoversi nei mezzi pubblici subendo l’indifferenza e l’egoismo della gente, che fa finta di non vederlo e non sentirlo pur di non cedergli il posto riserevato, che gli spetta di diritto.

Un suo tweet del 28/03/2018 racconta l’amara situazione di emarginazione:




People can be so selfish, they pretend they can’t see or hear when I ask if there’s a seat available. Its so humiliating when I struggle to find something to hold onto & keep Kika safe at the same time, this is when you’ll see a tear running down my face. Life is difficult enough.

(La gente può essere così egoista, che fa finta di non vedere o non sentire quando chiedo se c’è un posto disponibile. E’ così umiliante quando lotto per trovare un appiglio al quale reggermi e allo stesso tempo mantenere Kika sicura, che è allora che vedrete una lacrima scivolare giù dalla mia guancia. La vita è abbastanza difficile.)

Amit ha installato una videocamera sul collare della sua cagnetta, Kika, con la quale registra l’odissea quotidiana di un disabile che deve spostarsi in una megalopoli come Londra, dal punto di vista del cane guida, che è il vero eroe della storia.

Mario A. Rosato
Associato MAP Veneto
30/04/2018

Condividi!

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
  Subscribe  
Notificami
Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE