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Venerdì 18 maggio è il giorno di Accessibility Day

Oggi è la giornata mondiale dedicata all’accessibilità, in Italia si celebra in Emilia Romagna e precisamente nell’Istituto bolognese Francesco Cavazza. L’iniziativa è organizzata da i seguenti enti: Unione Italiana Dei Ciechi e Degli Ipovedenti sezione territoriale di Bologna, Unione Italiana Dei Ciechi E Degli ipovedenti sezione territoriale di Ancona, Istituto Dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, DevMarche (network delle community marchigiane sviluppo software) e Universal Access .

Origini e scopo della celebrazione

Il “Global Accessibility Awareness Day” un evento mondiale nato su internet, promosso ogni anno da associazioni e comunità di sviluppatori. Si svolge nel mese di maggio per sensibilizzare coloro che si occupano di tecnologie digitali (web, software, mobile, ecc.) suli temi accessibilità e inclusività, attraverso il confronto con persone diversamente abili.

In Italia la prima community ad organizzare questo evento è stata la marchigiana DevMarche, un gruppo di sviluppatori, in collaborazione con UICI Ancona, con un evento denominato Accessibility Days (il nome originale era HACK-cessibility Days, ma da quest’anno è stato cambiato a causa del fatto che veniva spesso scambiato per un evento di tipo “hackathon”).

La prima edizione si è tenuta ad Ancona nel 2017 ed ha avuto un ottima partecipazione e riscontro mediatico. L’evento prevedeva una serie di workshop ed iniziative culturali, tra cui la visita al Museo Tattile Statale Omero ed una cena al buio. Il successo della prima edizione ha incoraggiato gli organizzatori a diffondere maggiormente l’Accessibility Day.

Quest’anno l’iniziativa è stata accolta dall’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna, nato nel 1881 da un gruppo di giovani appartenenti alla nobiltà cittadina, tra i quali si segnala il Conte Francesco Cavazza. Da subito si occupa di integrazione, formazione, riabilitazione e autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti. Sempre attento, ai mutamenti sociali e al progresso tecnico e scientifico, tramite la ricerca e i continui cambiamenti, cerca di evolvere le attività offerte per offrire ai ciechi e agli ipovedenti italiani le migliori opportunità di formazione, di studio e di integrazione professionale.

A chi si rivolge l’evento

Accessibility Day è una manifestazione che ha lo scopo di sensibilizzare sviluppatori di software, designer e progettisti in genere sull’accessibilità e si svolge in concomitanza con l’evento internazionale GAAD. L’Accessibility Day riguarda, come in origine, le problematiche degli ipovedenti e le possibili soluzioni per ridurre il disagio mediante il ricorso alle nuove tecnologie, in particolare al lavoro di sviluppatori di applicazioni informatiche per dispositivi mobili intelligenti. L’evento si articola in workshop, laboratori ed esperienze pratiche edificanti dal punto di vista degli sbocchi lavorativi futuri.Accessibility Day, pur essendo un incontro informale, si rivolge a tecnici che si occupano di tecnologie digitali: sviluppatori, programmatori, designer, elettronici, maker e appassionati.

Il programma e come iscriversi all’edizione 2018




Sul sito web è possibile visualizzare il programma completo della giornata, con i relatori, e prossimamente anche le varie interviste a testimonianza di questo straordinario evento.

  • Conferenza sull’accessibilità
    Quali sono gli strumenti a disposizione nella vita quotidiana per gli utenti con disabilità visiva, come le varie tecnologie possono aiutare a risolvere gli ostacoli di tutti i giorni.
  • Workshop. Domande e risposte.
    Workshop in cui si faranno delle attività pratiche di sviluppo di siti web e applicazioni o dispositivi elettronici.
  • L’angolo dei Maker
    Per quanto siano importanti sviluppatori e designer, un ruolo fondamentale nel migliorare la qualità della vita di persone con disabilità, nell’epoca attuale, lo hanno i maker, con le loro creazioni!
  • Sessione Audio-game
    Un’altra novità di quest’edizione è che, grazie alla comunità degli sviluppatori di videogiochi italiani, si tratterà il tema degli audio-game, prodotti di intrattenimento usufruibili anche da chi ha disabilità visive. Sarà interessante capire come delle situazioni che normalmente immaginiamo con una forte componente visiva, come ad esempio un duello tra due personaggi, possano essere reinterpretate facendo a meno del senso della vista.
  • LIA – workshop permanente libri italiani accessibili
    Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili è una organizzazione no profit che promuove l’integrazione e la partecipazione attiva al mondo della cultura delle persone con disabilità visiva permettendo loro di scegliere come, quando e, soprattutto, cosa leggere. Per fare ciò Fondazione LIA realizza eventi di sensibilizzazione e promozione, ricerca sull’accessibilità delle pubblicazioni digitali, corsi di formazione e attività di consulenza. Fin dal suo avvio ha collaborato con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) che, nel novembre 2017, è diventata partecipante istituzionale. Attualmente oltre ad Associazione Italiana Editori (AIE) sono soci della Fondazione 16 case editrici e una piattaforma di prestito bibliotecario (Media Library Online). La Fondazione è membro attivo di un network internazionale che si occupa di accessibilità e di editoria digitale. In particolare è membro dello Steering Committee del Business Publishing Group del W3C (World Wide Web Consortium), del Board di EDRLab (European Digital Reading Laboratory), della Readium Foundation che sviluppa soluzioni di lettura digitale ed opera a livello internazionale. Partecipa inoltre ai principali working group internazionali sull’accessibilità: Transition to accessibile EPUB del DAISY Consortium, DIAGRAM standard & TIES Production group e collabora all’Osservatorio internazionale sull’accessibilità delle soluzioni di lettura realizzato da IDPF, DAISY Consortium e BISG (Book Industry Study Group).
  • Scoprire l’arte, toccandola: il museo tattile di pittura antica e moderna Anteros
    All’Istituto F. Cavazza è presente il Museo Tattile Anteros, grazie a quale i partecipanti possono avere la possibilità di provare in prima persona come un non-vedente può “vivere l’arte”, visitando bendati il museo ed esplorando con gli altri sensi le opere presenti.
  • Museo Tolomeo: tra Storie, Arte e Tecnologie
    Il Museo Tolomeo, ospitato all’interno dell’Istituto F. Cavazza, raccoglie diversi oggetti, tecnologici e non, che hanno attraversato la storia del Cavazza e si sono intrecciati con la vita della città di Bologna. All’interno è presente un allestimento che racconta la storia della tecnologia creata per permettere ai non vedenti di leggere, scrivere e percepire la realtà che li circonda: storia che va a braccetto con quella dell’Istituto Cavazza, che da più di un secolo si occupa di formare i non vedenti in attività operose, volte soprattutto alla tecnologia.
  • Aperitivo al buio
    Un’esperienza che può farci comprendere come, rinunciando per forza di cose alla vista, il nostro rapporto con l’ambiente ed il cibo cambierà completamente.

Per concludere, benché gli ipovedenti non siano i principali destinatari della missione della nostra associazione pensiamo che comunque l’utilizzo delle tecnologie messe a punto per questa specifica disabilità possa giovare anche ai disabili motori e anziani. L’occasione è propizia per ricordare ai nostri aderenti che MAP è impegnata a collaborare alla sperimentazione di un App per la geolocalizzazione di locali, spazi e ed eventi fruibili ai disabili nell’ottica dell’Universal Design, partecipando a un tavolo multidisciplinare di lavoro con l’Associazione Io-Ci-Vado.

Giovanna Barbaro,
Dir. Protocollo MAP e tesoriere,
18/05/2018

 

 

 

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