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Lettura consigliata: “Chi ha spostato il mio formaggio?” di Spencer Johnson


Ma a te… manca il formaggio ?
Ognuno è la Parca di se stesso e si fila il suo avvenire.
(J. Joubert)

Recentemente ho letto Il best seller motivazionale “Chi ha spostato il mio formaggio” – cambiare se stessi in un mondo che cambia- di Spencer Johnson e ho penato di recensirlo per i nostri aderenti e simpatizzanti MAP. Si tratta di una favoletta, che si legge in pochissimo tempo, e incentrata sul principio: “nella vita tutto è mutevole”. Ci fa riflettere sull’impossibilità di negare l’instabilità della vita. In sostanza, traiamo vantaggio dalle seguenti considerazioni:
• Ci sono vari atteggiamenti nel come prendere la vita
• Le sicurezze non sono sicurezze
• Ci saranno sempre eventi imprevisti che ci faranno cambiare
• L’ atteggiamento da vittima non va troppo bene, non rende felice la nostra vita
• Ognuno di noi può costruire attivamente la sua vita indipendentemente dagli imprevisti
• E’ meglio essere attivi che passivi




L’ho trovato un libretto motivante, che insiste molto sugli aspetti individuali, di sé. Manca invece la dimensione collettiva. Pecca dell’ individualismo peculiare del pensiero americano, del “self made man” (della persona fatta da sé) dei riflettori puntati su un solo protagonista. Ma…non si possono spostare montagne da soli. In gruppo si.
Secondo me, è giusta l’idea della responsabilità individuale sull’andamento della propria vita, ma ricordiamoci della nostra dimensione sociale. Siamo anche all’interno di un sistema socioeconomico che punta alla competitività, dove chi resta indietro è un fallito o uno “scarto sociale”.
In realtà, è una falsa concezione, tra l’altro riduttiva dell’essere umano. E’ vero invece che non siamo degli eremiti sopra una montagna e perciò la dimensione collettiva nell’affrontare i problemi (in questo blog parliamo di disabilità) è fondamentale. Gli studi sulla resilienza confermano che le reti e le relazioni sociali aumentano la capacità di sopportare i disagi che la vita ci porta e aumentano anche la qualità di vita in generale.

Concludiamo con una metafora illuminante di Lao Tze: “Al posto di maledire il buio è meglio accendere una candela”

Fabio Piccinin,
Vice presidente MAP,
31/05/2018

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