MAP

Il ministero per la Famiglia e la Disabilità


Con l’avvento del nuovo governo, per la prima volta in Italia, si è istituito un ministero per la salute e la disabilità. Si tratta di una novità che fa già discutere ancora prima di comprendere il suo programma. Unico neo che notiamo è che si tratta di un ministero senza portafoglio.
Il titolare del dicastero è Lorenzo Fontana, il quale ha già espresso la volontà programmatica di mettere mano alla legge sul “Dopo di noi”. Vogliamo pensare che siano opzioni di miglioramento della legge che va a coinvolgere perlomeno 127.000 concittadini secondo l’ISTAT.
Dal nostro punto di vista, ricordiamo che MAP è apolitica per statuto, non possiamo fare a meno di accogliere con favore la creazione del ministero in discussione.
In questi ultimi anni, sia la disabilità che la famiglia sono stati temi sottaciuti nel dibattito sociale e nei media mainstream; questi ultimi impegnati prevalentemente a parlare di migranti o di condizioni più o meno favorevoli dei “mercati”, tutti temi di marginale importanza rispetto alle esigenze del popolo italiano.
Ben venga allora questo ministero, istituito appositamente per sottolineare la centralità della persona umana, pertanto speriamo ben lungi da quanto paventato dagli scettici, cioè la promozione della ghettizzazione del disabile.




Nel neonato governo sembra ci sia l’intenzione di valorizzare l’importanza del trattamento del portatore di disabilità come indice di buona coscienza civile e qualità della società in cui si vive.
Si è parlato, in qualche dibattito, di un ritorno al passato, dove il disabile era una “non-persona”, un oggetto di cura, senza libertà di scelta e con caratteristiche psicologiche ben specifiche. Ecco, ci sono dei buoni motivi per credere che questo ritorno al passato non avverrà.
Come società abbiamo ben compreso la funzione indice dei soggetti più deboli all’interno della stessa: più bene stanno questi soggetti , più la società dimostra di essere sana, vitale e ricca.
Viceversa, l’abbandono, l’ostracismo, lo stigma, l’indifferenza, denotano una società povera, sia a livello materiale che intellettuale ed etico.
Insomma, con l’istituzione del ministero per la Famiglia e la disabilità, abbiamo la possibiiltà di dimostrare come italiani, al di là delle appartenenze politiche, di essere una società moderna, all’avanguardia e degna di essere leader di una Europa fondata sul riconoscimento dei diritti dei suoi cittadini e della solidarietà.

Fabio Piccinin,
Vice presidente MAP,
10/06/2018

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