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Agevolazioni fiscali disabili: come acquistare pc e altri dispositivi tecnici


Per l’acquisto di “sussidi tecnici ed informatici” il Legislatore ha previsto l’applicazione dell’IVA agevolata e della detrazione IRPEF al momento della denuncia annuale dei redditi da parte delle persone disabili. In generale, sono sussidi tecnici e informatici tutti quei prodotti che possano facilitare l’autonomia e l’integrazione dei portatori di handicap, come, ad esempio, un computer, un modem o strumenti che permettano il controllo dell’ambiente domestico.

Attualmente, non esiste alcun elenco di prodotti tecnico-informatici su cui ottenere l’IVA ridotta. La definizione, volutamente generica, è stata fornita dal DM delle Finanze del 14 marzo 1998:

“1. Si considerano sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilità, preposti ad assistere la riabilitazione, o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso alla informazione e alla cultura in quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.”

Per accedere alle due agevolazioni fiscali menzionate è necessario comunque disporre di una specifica autorizzazione e di documentazione sanitaria che dimostra il proprio handicap. La prescrizione autorizzativa viene rilasciata da un medico specialista dell’ASL,  di competenza territoriale, dopo aver constatato il collegamento funzionale fra il tipo di prodotto e il tipo di disabilità.

Il comma 6 dell’articolo 1 del decreto che accompagna il nuovo Nomenclatore Tariffario prevede che, in casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilità, l’ASL può autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi nel Nomenclatore, sulla base dei criteri fissati dal Ministro della Sanità, d’intesa con la Conferenza Stato Regioni, relativi alle condizioni dei soggetti, alle modalità di prescrizione e di controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere autorizzati. Il Decreto in questione non è mai stato approvato e alcune Aziende USL ricorrono a quella norma per concedere comunque ausili non compresi nel Nomenclatore Tariffario.

Oggi grazie alle tecnologie informatiche i disabili possono sentirsi più inclusi nella società perché molte operazioni possono essere svolte da casa mediante un dispositivo mobile intelligente e connessione internet, addirittura è più semplice far veicolare le proprie istanze e proposte in maniera indiretta sia alle associazioni come la nostra, impegnata in offrire servizi di consulenza on-line, che agli amministratori pubblici.

Per concludere, suggeriamo la consultazione delle seguenti schede di approfondimento per conoscere l’iter da seguire e la consistenza dei benefici fiscali direttamente nel portale di Handy Lex.




Giovanna Barbaro,
Tesoriere e Dir. protocollo MAP,
28/06/2018

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