Disabilità e diritto alla vita indipendente in Liguria

Grazie alla segnalazione di una nostra associata, residente a Genova, la nostra associazione MAP è venuta a conoscenza di un progetto importante introdotto dalla regione Liguria con il DGR 1033/2016. Pensiamo che approfondire la sua conoscenza possa innescare un effetto domino virtuoso anche nelle regioni in cui non sono state adottate le Linee guida per la presentazione di progetti di finanziamento a sostegno dell’autodeterminazione dei disabili.

Il diritto alla vita indipendente

Il Ministero del Lavoro, con la L.n° 112 del 22 giugno del 2016, ha introdotto le Linee guida per la stesura di progetti di vita indipendente delle persone disabili e per la loro inclusione nella società. Si tratta di un documento di 33 pagine nato con l’encomiabile scopo di fornire un protocollo per la presentazione di proposte che annullino le disparità territoriali, pur salvaguardando l’autonomia organizzativa e programmatoria di ciascuna regione.

Che cosa s’intende per  “vita indipendente” nel caso di un disabile grave adulto? Al punto 6 delle linee guida si ricorda che per Vita Indipendente non si intende necessariamente la vita per conto proprio o la sola autonomia, ma ha a che fare con l’autodeterminazione delle persone con disabilità, scelta che si riverbera anche sull’ambito familiare della persona interessata. Con riferimento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (in particolare all’articolo 19) si ricorda che deve essere assicurato che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere (…) il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere, senza essere obbligate a vivere in una particolare segregazione. Libertà di scelta di poter vivere al proprio domicilio e lo sviluppo di una rete di servizi utili alla piena inclusione della persona con disabilità nella società – anche a fronte di un progressivo processo di deistituzionalizzazione sono quindi i punti cardine.

Per richiedere Le linee guida nazionali compilare il seguente formulario specificando l’oggetto della richiesta.
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I destinatari del progetto “Vita indipendente”

Tutte le persone con capacità di autodeterminarsi, di età compresa fra 18 ed i 65 anni e con Isee per prestazioni sociosanitarie inferiore o uguale a 25.000 euro e che siano affette da:

  • disabilità motoria o sensoriale con riconoscimento della condizione di handicap grave ai sensi dell’art.3 comma 3 della L 104/1992.
  • disabilità intellettiva di grado lieve e medio-lieve con almeno il riconoscimento della condizione di handicap ai sensi dell’art.3 comma 1 della legge 104/1992 (requisito minimo)

A seconda del tipo di disabilità e della situazione clinica, personale, familiare e ambientale, per ogni persona si definisce uno specifico progetto che si articola in un Piano individualizzato di assistenza (Pia) redatto con la partecipazione attiva della persona disabile eventualmente supportato dalla sua famiglia o dall’amministratore di sostegno. In caso di bisogni superiori alla possibilità di offerta, ha priorità di accesso la persona con Isee inferiore.

Interventi finanziabili 

  • assunzione in regola dell’assistente familiare/personale in base al Ccnl della collaborazione domestica
  • acquisto di servizi educativi presso associazioni, fondazioni, cooperative sociali o altri enti iscritti ai relativi registri regionali ( ove previsto)
  • acquisto di domotica e ausili (limitatamente a quanto non erogato dal Ssr)
  • abbattimento barriere architettoniche interne all’alloggio (limitatamente a quanto non finanziato con altri fondi comunali o regionali)
  • conduzione alloggio (affitto, utenze, amministrazione; il progetto non può esaurirsi nel mero contributo economico per la conduzione dell’alloggio)
  • trasporto (escluso il trasporto rientrante nel “diritto allo studio” ed il trasporto “riabilitativo” verso centri diurni o ambulatoriali)
  • interventi atti a favorire l’inclusione sociale attraverso sport e tempo libero





In relazione agli obiettivi del progetto, stabiliti nel Pia individuale, il valore massimo dell’intervento finanziato con il fondo per la Vita indipendente è pari a 1.200 euro mensili.

Allegati e approfondimenti

Delibera della Giunta regione Liguria n.1033 del 15 novembre 2016

Giovanna Barbaro
12/10/2017

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Giovanna Barbaro Architetta - Università di Venezia

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