MAP

Festa del Primo compleanno MAP al Principato di Ariis


Lo scorso sabato 9 giugno, la nostra associazione MAP ha festeggiato il suo primo compleanno con i suoi associati e la partecipazione di ospiti impegnati nell’attivismo sociale per discutere di possibili sinergie mirate a diffondere la cultura dell’inclusione dei disabili. L’evento si è celebrato in un’antica locanda friulana, ristorante e affittacamere, situata nella località Ariis, del paese Rivignano in provincia di Udine, da cui prende il nome.

La presentazione di MAP

Il programma dell’evento si è articolato in vari momenti: il saluto di benvenuto della presidente Katia Casasola e la presentazione dell’attività di MAP svolta nel suo primo anno di vita con la partecipazione dei 62 associati di cui il 25% è disabile, appartenenti a 7 regioni.
La sottoscritta, per la prima volta ha illustrato pubblicamente il Protocollo MAP di certificazione dell’accessibilità-fruibilità-inclusività di luoghi a destinazione pubblica, il CTS (Comitato Tecnico e Scientifico) che sovrintende la gestione dinamica (aggiornata annualmente) della mappatura dei luoghi certificati in base all’accessibilità incondizionata (Mobility Pass) e il relativo organigramma articolato in diversi profili con competenze e ruoli specifici. Un’occasione propizia per lanciare l’offerta di collaborazioni su vari fronti, nell’ottica dell’inclusione sociale, dai referenti regionali per il Veneto e il Friuli V.G, ai segnalatori di luoghi o eventi pubblici da certificare in base ai criteri del menzionato protocollo a seguito di un’adeguata formazione sull’utilizzo di apposite schede di raccolta dei dati funzionali alla valutazione dei pre requisiti. Il conseguimento della certificazione del locale include la valutazione delle competenze dei gestori nell’accoglienza di clienti con particolari esigenze e conseguentemente la diffusione in internet dei profili pubblicitari grazie all’uso di dispositivi mobili ed apposite app in base a prestabilite chiavi di ricerca. La presentazione di MAP si è conclusa con l’approvazione dei bilanci, consuntivo e preventivo, presentati all’assemblea dei soci aderenti da parte del Vicepresidente Fabio Piccinin. Il verbale e le prossime iniziative approvate dall’assemblea verranno pubblicatenei prossimi giorni nel presente sito web.

Gli interventi degli ospiti

Al dibattito hanno partecipato, in ordine cronologico, i seguenti relatori ciascuno illustrando tematiche e proposte complementari per risolvere o almeno ridurre il disagio dei disabili a muoversi in luoghi pubblici costellati di barriere architettoniche e gestiti da una società ancora troppo  limitata da pesanti barriere culturali:

William Del Negro, presidente dell’Associazione IO CI VADO e disabile dalla nascita, ha presentato il progetto Will_Easy nato dalla sua passione per i viaggi e dalle sue competenze informatiche con lo scopo di soddisfare le particolari esigenze di alcune categorie di turisti. Ha ideato un motore di ricerca per consentire la localizzazione del luogo che offre i servizi e il grado di accessibilità più adatti al proprio profilo.
I dati oggettivi messi a disposizione on line consentono a donne incinte, disabili, celiaci e vegetariani di scegliere in modo più semplice e consapevole il luogo più adeguato. Il progetto è in fase di sperimentazione e ha ottenuto il patrocinio dell’ANCI, di Promoturismo FVG, del Comune di Martignacco e dell’ANMIC.
Simona Liguori, medico oncologo esperto in terapia del dolore presso l’Ospedale Gervasutta di Udine, assessore uscente per la sanità e diritti sociali della passata giunta del Comune di Udine, attualmente è neo eletta consigliere della Regione Friuli V.G. nel medesimo settore. Ha espresso la sua visione rispetto alla disabilità intesa come situazione sofferta dai suoi pazienti sia nel decorso di una malattia e sia come effetto del dolore causato da una malattia. Ci ha invitato a riflettere sulla fonte delle barriere, sia di tipo fisico che mentale, molte sono create dalla realtà esterna, ma altre generate all’interno di noi stessi. La  dottoressa Liguori ha ribadito l’importanza della collaborazione tra le associazioni, al fine di creare una rete di informazione utile a riportare alle istituzioni le richieste e le esigenze più sentite dai cittadini.
Alberto Torregiani, presidente di FAPI, venuto appositamente da Novara per illustrarci i sei punti principali del gruppo di lavoro sul Piano nazionale Invalidi, all’interno dell’associazione nazionale Fare Ambiente, avente lo scopo di rendere gli spazi urbani pubblici e privati a misura d’uomo. Il Piano per l’abbattimento o superamento delle barriere architettoniche in sintesi si basa su: reperimento di fondi, la progettazione, l’esecuzione adeguata, la manutenzione in sincronia tra PA e privati, la trasparenza nella gestione dei fondi reperiti e la comunicazione tramite eventi progettati appositamente per coinvolgere i cittadini. Insomma un sistema che non mira a punire le PA che gestiscono in modo discriminatorio le infrastrutture pubbliche ma ad aiutarle a risolvere in modo efficace il disagio sentito dai cittadini con mobilità ridotta.
Mariangela Secco, consigliera dell’Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili (ANMIC) di Udine, ha illustrato i servizi che da anni fornisce grazie al prezioso contributo di volontari: dall’affiancamento per l’iter burocratico delle pratiche riguardanti ogni necessità dei disabili, al trasporto con i mezzi attrezzati per carrozzine. Ha Invitato al maggior  coinvolgimento da parte di tutti e a collaborare con le realtà che tutelano i disabili. Come rappresentante della sua associazione ha manifestato apprezzamento e interesse verso l’impegno di MAP a collaborare per formare una rete solidale tra le associazioni.

Il dibattito si è articolato grazie agli interventi da parte del pubblico, in alcuni casi “provocatori”, hanno evidenziato la cruda realtà sull’abbattimento delle barriere architettoniche, nonostante la legge sull’obbligo dei PEBA abbia compiuto 32 anni: la gran parte dei Comuni italiani, oltre il 90%, è pressoché all’anno zero. Tuttavia, per contro, alcuni disabili hanno dichiarato che il Friuli, con la Consulta dei Disabili e il CRIBA, sia l’unico esempio in Italia di concreto impegno a rendere gli spazi pubblici inclusivi.
Insomma, il modello friulano è potenzialmente replicabile nel resto del paese e i numeri sui disabili, registrati grazie a un recente sondaggio dell’ISTAT, lascia intendere che lavorare per l’inclusione sociale può rappresentare una grande opportunità di rilancio economico proficuo per tutti mettendosi in rete con i paesi UE più avanzati. Altruisticamente




La premiazione dell’attivista MAP

Al termine del pranzo è stata premiata la nostra associata Elisa Rizzi (a destra nella foto a lato) come la più attiva del 2017.
Gli ospiti partecipando alla pesca di beneficenza hanno contribuito a sostenere MAP con 95 € nella realizzazione delle attività programmate illustrate.

Alle 16 la festa si è conclusa con un’assortita partecipazione: dai bimbi in passeggino agli anziani in pensione e quindi non solo disabili. E come si voleva dimostrare le feste possono essere inclusive con la buona volontà di tutti a lavorare in squadra in modo empatico e solidale.

 

 

Giovanna Barbaro,
Dir. Protocollo MAP e tesoriere,
13/06/2018

 

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