MAP

Partecipazione straordinaria all’evento “Città senza barriere” a Tricesimo


Venerdì 15 giugno si è tenuto il convegno informativo “Città senza barriere” nel centro civico di Tricesimo, promosso dalla nostra associazione MAP con il patrocinio dell’Assessorato al welfare del Comune e la partecipazione di Io ci vado e Alma Madracs, associazioni sensibili alla tematica dell’inclusione sociale dei disabili. Il brindisi finale è stato offerto da MAP in collaborazione con la ditta italiana Lightflow, distributrice di prodotti alimentari dietetici ed ecologici.

Il focus della serata è stato il disagio causato dalla persistenza delle barriere, in primis, culturali e poi architettoniche che rendono disagiata la vita quotidiana dei disabili e delle persone con scarsa mobilità.
Dopo i saluti di benvenuto dell’assessore Barbalace e gli interventi dei consiglieri al welfare Claudio Comino, capitano della squadra di hockey Alma Madracs, e la Chantal Mazzacco. Hanno presentato MAP la presidente Katia Casasola e il direttore del Comitato Tecnico e Scientifico del Protocollo di certificazione MAP l’arch. Giovanna Barbaro,  rispettivamente spiegando com’è nato il progetto associativo e le opportunità di lavoro per i segnalatori MAP, attraverso l’applicazione della certificazione dell’accessibilità, fruibilità e inclusività dei locali pubblici.

William Del Negro, presidente dell’associazione culturale Io ci vado, ha presentando Willeasy, un progetto di ampia portata, basato sull’uso delle tecnologie informatiche e la connessione internet mediante apposite applicazioni per dispositivi mobili è possibile dare risposte alle necessità dei vari tipi di disabilità incluse anche le problematiche come le intolleranze alimentari, un fenomeno in crescita.

Ha chiuso il ciclo di interventi il sindaco del comune di Tricesimo Giorgio Baiutti che ha spiegato l’importanza di rendere le città il più inclusive possibile con l’aiuto di tutti e ricordato che fortunatamente in Friuli vi sono enti che in altre regioni sono totalmente assenti come il CRIBA che afferisce alla Consulta dei disabili e delle loro famiglie.

In sintesi, gli interventi hanno evidenziato che le nostre città, fondate in tempi remoti, oggi sono scarsamente fruibili dai disabili anche se accompagnati. E a più di 30 anni dall’emanazione della legge 41 sull’obbligo di dotarsi di almeno un PEBA, per i comuni con più di 5.000 abitanti, possiamo affermare che siamo ancora all’anno zero in fatto di accessibilità.
Si è messa in discussione l’efficacia della legislazione in vigore e sono state presentate delle proposte per superare quello che, in fondo, appare come un fallimento dello strumento urbanistico di pianificazione e monitoraggio PEBA per l’abbattimento delle barriere architettoniche, poiché disatteso da circa il 95% dei comuni.
La soluzione indicata è rovesciare l’ottica d’intervento: le associazioni di cittadini, facendo rete tra loro, possono stimolare le amministrazioni pubbliche con proposte mirate in modo tale da innescare un meccanismo virtuoso per creare delle zone franche, certificate e facilmente individuabili dai disabili.




Fabio Piccinin,
Vicepresidente MAP,
21/06/2018

Fabio Piccinin,
Vicepresidente MAP,
21/06/2018

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