MAP

Il logo MAP registrato al MISE


Il Consiglio Direttivo della nostra associazione MAP (Mobility Access Pass) ha il piacere di annunciare, ai propri associati e simpatizzanti, dopo un anno abbondante: lo scorso 14 di agosto è arrivata la risposta ufficiale -da parte del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico)- alla domanda di registrazione del proprio logo.

La bella e tanto attesa notizia, di accettazione della registrazione, ci è arrivata in un giorno in cui si è consumata un’enorme tragedia per il nostro Paese: il crollo di un tratto autostradale nella città di Genova, parte del ponte strallato progettato dall’ingegner Morandi da cui prese il nome causando molti sfollati, feriti e oltre 40 morti.

Si tratta dunque di una data impossibile da dimenticare per tutti. La nostra associazione ha voluto rispettare il lutto sin da subito posticipando la data per festeggiare una nostra importante tappa assieme a tutti coloro che hanno sostenuto l’associazione economicamente.

In occasione dei prossimi eventi pubblici della serie “Aperitivi inclusivi” , che riprenderanno a settembre, MAP avrà il piacere di brindare per sottolineare l’importanza della registrazione del proprio logo per garantire la certezza di una valutazione protocollata per premiare i locali e gli spazi a destinazione pubblica che presentino caratteristiche virtuose in termini di accessibilità, fruibilità e inclusività.




Per concludere, ricordiamo che nel nostro Paese dei paradossi di ogni tipo, si iniziò a parlare dell’obbligatorietà di piani per l’eliminazione o superamento delle barriere architettoniche (PEBA), nei luoghi a destinazione pubblica, già 32 anni fa con la L 41 del 28 febbraio del 1986. Tuttavia, all’oggi, sono pochissimi i Comuni che si sono dotati di almeno un PEBA: solo il 5% in Friuli V.G., addirittura sono meno dell’1% a livello nazionale e che alcune regioni nemmeno hanno recepito l’obbligo redigendo una propria legge regionale (Piemonte e Sicilia) impedendo così a molti Comuni di operare in modo efficace ed efficiente per essere meno discriminatori nei confronti dei disabili e di altre fasce della popolazione con esigenze particolari come definite nel trattato del Universal Design o Design for all.

Con il fine di uscire da questa situazione inaccettabile -definibile come l’anno Zero della lotta alle barriere architettoniche- la nostra associazione MAP ha deciso di coinvolgere, mediante la partecipazione a tavoli di lavoro pubblici, innanzitutto per lottare contro le barriere culturali e la “cultura” dell’agire in modo disorganizzato e individualistico, il numero più elevato possibile di portatori d’interesse, non solo gli stessi disabili ma anche i soggetti decisori e i rappresentanti di tutte le associazioni impegnate nel sociale.

Il CD di MAP:
K. Casasola, F. Piccinin, G. Barbaro,
27/08/2018

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