MAP

9°Aperitivo inclusivo con MAP a Fiume Veneto

Sabato pomeriggio 29 settembre, la nostra associazione MAP ha incontrato i suoi aderenti, vecchi e nuovi, in una deliziosa cornice: la pasticceria artigiana Fiume nella cittadina pordenonese di Fiume Veneto. Si tratta del 9° appuntamento informale di una serie denominata “Aperitivo inclusivo” con MAP, itinerante nelle provincie ma anche nelle regioni per far conoscere di viva voce le problematiche del convivere con la disabilità, condividendo gioie e dolori, croci e delizie.

Osservazioni sul locale

Come ogni luogo, anche la pasticceria di Fiume è stata scelta in base al criterio della pubblicità auto dichiarata sul portale di TripAdvisor. Riportiamo l’annuncio a titolo informativo per confrontarlo poi con la realtà:

“Servizi: Da asporto, Tavoli all’esterno, Posti a sedere, Parcheggio disponibile, Area parcheggio gratuita, Accessibile in sedia a rotelle, Serve alcolici, Bar completo, Pagamenti digitali.

La valutazione secondo il Protocollo di MAP porterebbe ad una certificazione con stella arancione per i seguenti motivi: i posti a sedere fuori non sono accessibili ai disabili perché le aree, a destra e a sinistra dell’ingresso non sono a filo con il piano stradale e per cui è impossibile accedervi su sedia a rotelle senza un accompagnatore che la spinga con forza per superare il dislivello di circa 3 cm anche se smussato il filo del gradino di 45°. Idem per l’entrata all’interno della pasticceria. Il disabile che volesse muoversi indipendentemente dovrebbe fare un’inversione a “U” (non sempre possibile in sicurezza) e accedere con le ruote posteriori della carrozzina. Questa manovra però implica una certa forza muscolare, non posseduta da tutti, in primis da chi soffre di sclerosi multipla. Per chi ha una gamba paralizzata da portarsi a presso con l’aiuto di stampelle ciò significa trascinarla rischiando l’inciampo. Come progettista, la sottoscritta, riscontra nel progetto una teorica conoscenza delle problematiche delle fasce più deboli da parte di chi ha realizzato i lavori tenendo anche in conto che sono di recente ultimazione. Per tutto il resto il locale è accessibile: porta scorrevole automatica, assenza di zerbino, toilette ampia per i disabili e a livello. Tuttavia, la gestione del locale potrebbe essere migliorata offrendo ai disabili la possibilità di pagare al tavolo invece che di recarsi con lo scontrino alla cassa dietro un piano molto elevato anche per persone di statura media (1.70 m). Tutto ciò per dimostrare che la pubblicità diffusa dagli stessi proprietari o gestori è di parte e soprattutto non competente dal punto di vista tecnico. Di fatto se già i progettisti non sono attenti ai dettagli non possiamo pretendere che lo siano i committenti. Solo un ente super partes, come la ns associazione, in costante contatto con i disabili di ogni tipo, potrebbe garantire l’attendibilità dell’accessibilità alla quale si unirebbe anche la valutazione del servizio offerto da parte dei gestori nei confronti dei disabili. A proposito riportiamo un commento di un cliente su sedia a rotelle lasciato su Trip Advisor lo scorso giugno:

“Visitato la prima (…e forse l’ultima!…) volta domenica 17 giugno verso le dieci e trenta del mattino: giornata bella e molti clienti fuori e all’interno. Buon segno, pensiamo con la mia accompagnatrice, tenera signora ottantasettenne in carrozzina: e in effetti il banco si presenta molto bene, sia per l’offerta di brioches e croissants sia per quella di dolci. Decidiamo di entrare e, trovato un tavolino, ci sediamo. Passano dieci minuti senza che accada nulla…mi sorge il dubbio che non ci sia servizio al tavolo e occorra chiedere al banco: vado al banco, ed invece ricevo conferma che sarà presa l’ordinazione al tavolino. Torno a sedere. Dopo circa cinque minuti arriva la commessa: ma deve prima interloquire con un’altra collega che non è adeguatamente provveduta per pulire i tavolini, quindi chiede a lei lo strofinaccio. Cominciamo a ordinare e ritorna la collega sprovveduta per restituire lo strofinaccio….Finalmente riusciamo ad ordinare due coppette di gelato. Passano altri dieci minuti, senza ombra di gelato! Ad una giovane commessa, ignoriamo se proprietaria o dipendente, la mia accompagnatrice chiede cortesemente notizie dei gelati. Risposta: “Signora, non vede quanta gente c’è? Deve aver pazienza!”. Capite bene che, di fronte a una risposta come questa, non c’è nulla da fare: mi alzo e mi faccio largo con la carrozzina verso l’uscita. Si può comprendere e si giustifica tutto: anche tempi d’attesa paragonabili (—forse!!!…) al Florian o al Pedrocchi nelle ore di punta…e addirittura la scarsa professionalità, specie nei giovani. Ma nulla, proprio nulla giustifica la maleducazione che denota una risposta del genere data ad un’anziana signora in carrozzella….”  (dariocaputo57, Fiume Veneto, Italia)

Tematiche discusse

L’incontro, durato circa due ore, è stato denso di contenuti affrontati con la partecipazione dei presenti, tutto il CD di MAP e 6 associati nuovi e vecchi delle provincie di Pordenone e di Udine: interrogazioni sull’accessibilità dei trasporti pubblici in Regione FVG, Odg dell’ultimo consiglio di Udine, raccolta fondi di circa 4.000€ per il progetto MAP d’innovazione sociale entro gennaio 2019, il corso per segnalatori MAP in partenza il 12 ottobre su piattaforma on-line, proposte di collaborazione dei presenti e sponsorizzazione di imprese che operano nel settore dell’abbattimento o superamento delle barriere architettoniche (imprese fornitrici di ausili, servizi edili, ecc.).
Abbiamo fatto il punto della situazione riguardo alle interrogazioni presentate alla Regione Friuli V.G. da due consiglieri di correnti distinte correnti politiche e provincie friulane, a dimostrazione che le problematiche della disabilità sono un tema trasversale: colpisce ricchi e poveri, giovani e anziani, donne e uomini, italiani e stranieri. Domani, per un qualsiasi motivo, potremmo anche noi normodotati essere disabili e ritrovarci soli ad affrontare, senza alcuna preparazione, un mondo disumano, verso chi ha una mobilità ridotta.
Abbiamo informato anche riguardo all’OdG discusso all’ultimo consiglio comunale di Udine che, contrariamente alle aspettative e promesse fatte dai consiglieri presenti all’ultimo tavolo di lavoro comunale del 4 cm, non ha affrontato la necessità di recepire nell’ordinamento comunale la Convenzione ONU del 2006 sulla tutela dei diritti dei disabili, premessa indicata dall’Assessore Asia Battaglia per l’istituzionalizzazione del prossimo tavolo di lavoro pubblico permanente con la partecipazione delle associazioni, rappresentative dei portatori d’interesse, per l’applicazione della L41/1986 (obbligo dei PEBA per tutti i comuni) e l’istituzione di uno sportello pubblico a servizio dei disabili e delle loro famiglie. MAP si è promessa di capire le motivazioni di questa promessa disattesa. Si è parlato dell’importanza dell’importanza della diagnosi precoce di alcune malattie invalidanti e dei notevoli benefici di sessioni di massaggi particolari per ridurre i dolori e delle testimonianze di pazienti trattati. Chi volesse maggiori informazioni rivolgersi alla nostra presidente, Katia Casasola.

Per gli assenti, riportiamo in ordine cronologico di presentazione le istanze lette sabato.

  1. “A seguito della sopressione delle Province spetta appunto alla Regione fornire la valutazione sulle priorità di attrezzaggio in merito delle linee urbanedi Trasporto PubblicoLocale (TPL). Una valutazione che va fatta dopo aver sentito il parere dei volontari che operano nel settore e in particolare quelli dell’Associazione dei Diritti del Malato e della Mobility Access Pass (MAP). A Udine, per esempio, la salita a bordo e la discesa autonoma, senza l’aiuto di terzi, delle persone diversamenteabili in carrozzina risulta formalmente autorizzata in una sola linea urbana (la numero 1)e sono adeguate al trasporto di persone disabili una serie di fermate riguardanti in parte la stessa linea 1e in parte altre linee. In considerazione di tutto questo,ho interpellato la Giunta regionale per sapere a che punto sia il complessivo iter autorizzativo delle linee e delle fermate del Comune di Udinee per conoscere lo status del procedimento di autorizzazione nelle linee urbane delle diverse città del Friuli VG interessate dal TPL.” (Simona Liguori,luglio 2018)
  2. “Lo spostamento in autonomia delle persone con disabilità fisica è un diritto che deve essere garantito da tutte le amministrazioni pubbliche, che hanno il dovere di rendere accessibili le proprie strutture e di garantire a tali soggetti la possibilità di muoversi in libertà. Ho ricordato alla giunta tutti i Regolamenti UE concernenti la disciplina dei servizi di trasporto per passeggeri a mobilità ridotta relativi ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, che la sessa Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità afferma che gli Stati che ne fanno parte devono prendere misure efficaci ad assicurare alle persone con disabilità la mobilità personale con la maggiore indipendenza possibile e che abbiamo inoltre una “ricca” legge regionale 10/2018 approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della nostra regione, recante “Principi generali e disposizioni attuative in materia di accessibilità”. Tutti vanno messi nella condizione di vivere, scegliere, partecipare e vanno, pertanto, rimossi gli ostacoli che impediscono di farlo, anche promuovendo soluzioni che consentono delle persone con disabilità la partecipazione al pari degli altri. Invece assistiamo ancora ad episodi come quello verificatosi di recente a Basaldella dove un disabile, per protesta, ha bloccato le corse di due autobus della linea urbana 3 Saf perché impossibilitato a salire sull’autobus scuotendo, in tal modo, l’opinione pubblica sulla situazione in cui sono costretti a vivere tanti disabili che non si vedono garantita la possibilità di salire e scendere dai mezzi pubblici. Queste persone hanno il diritto, sancito a livello nazionale, europeo ed internazionale, ad accedere al trasporto pubblico senza esserne escluse a causa della loro disabilità o ridotta mobilità. Ho interrogato la Giunta e l’Assessore competente, (richiamando l’emendamento a sua stessa firma alle variazioni di bilancio del marzo 2018 con il quale si sono rifinanziati progetti presentati per migliorare la mobilità delle persone disabili attraverso contributi destinati agli enti gestori dei servizi) per sapere come sia possibile che al giorno d’oggi le persone disabili della nostra regione non si vedano garantita l’accessibilità alle linee di trasporto pubblico e non sia loro consentito di potersi muovere con sicurezza per svolgere la propria attività in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri cittadini. Vi aggiorno sui risvolti!” (Mauro Capozzella, settembre 2018)

Infine, ringraziamo a chi ha colto l’occasione per tesserarsi, per rinnovare la propria tessera socio e per donare un contributo al nuovo progetto MAP.

Giovanna Barbaro,
Dir. del CTS Protocollo MAP,
30/09/2018

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