PEBA a Torino: linee guida per gli spazi pubblici accessibili e inclusivi

Risale al approvazione da parte del Consiglio Comunale di Torino delle linee di indirizzo per la predisposizione dei PEBA.

Nel contempo, il Comune intende regolare: l’interazione dei PEBA con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e l’elaborazione con la partecipazione attiva delle associazioni operanti nel campo delle disabilità, del Servizio Disabili della Direzione Politiche Sociali e Rapporti e, infine, delle Aziende Sanitarie locali, impegnate in prima linea nell’ascolto delle problematiche delle fasce disagiate.

Conversando con l’architetto Filippo Orsini, dirigente della divisione infrastrutture e mobilita’ del Comune di Torino nonché esperto coordinatore di diversi PEBA -ci racconta il nostro RR- che la piena inclusione sociale è sempre stata un obiettivo importante delle politiche della Città, a partire dalla progettazione degli spazi pubblici fino all’istituzione della figura professionale Disability Manager e del gruppo di lavoro interdivisionale sui temi della disabilità. Altra questione importante segnalataci nella progettazione della città, è il recepimento del concetto di accessibilità, affermatosi con la Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, la quale include il principio di “Universal Design”.
Inoltre, è stata anche ravvisata una  possibile soluzione all’attuale stallo delle politiche per l’inclusione sociale dei disabili, che ha anche comportato la soppressione del ruolo del disability manager: impegnare tutti i portatori d’interesse a fare sistema, ponendo il tema dell’accessibilità degli spazi e del diritto alla mobilità all’interno di un piano organico, ovvero di un quadro completo della situazione, funzionale alla programmazione degli interventi necessari per poter definire la quantità delle risorse da investire e dove allocarle.

A suo tempo il Consiglio Comunale aveva anche deliberato in merito all’assegnazione di una quota del bilancio, all’interno dei capitoli sulle manutenzioni, indirizzata a implementare le azioni specifiche previste nel PEBA e indirizzare, a tal fine, anche una quota non inferiore al 10% degli oneri dovuti relativamente ai permessi di costruire rilasciati dalla Città.

L’architetto Orsini ha sottolineato che per realizzare una città davvero accessibile, a 360 gradi, nel prossimo futuro sarà necessario coinvolgere il maggior numero di soggetti: aziende partecipate, altri enti pubblici e mondi del privato, a partire da quello delle attività commerciali e artigianali e organizzare momenti di riflessione rivolte alla cittadinanza.
In questo modo potremo rimuovere l’esistenza di barriere di varia natura, architettonica, sensoriale e comunicativa, che costituiscono l’ostacolo principale all’effettiva partecipazione sociale di tutte le persone.

La nostra associazione coglie l’occasione per informare gli associati MAP, residenti nella provincia di Torino o ai turisti di passaggio, che attualmente il Comune offre un servizio gratuito mediante un apposito ufficio: Servizio Passepartout, in via San Marino al civico 10. L’Ufficio ha competenza nelle attività di censimento e rilevazione delle barriere architettoniche presenti negli edifici comunali aperti al pubblico. Laddove siano presenti, propone soluzioni utili al superamento delle stesse, al fine di rendere pienamente accessibili i servizi della pubblica amministrazione.
Inoltre, l’Ufficio fornisce informazioni e consulenze su leggi, contributi e soluzioni tecniche per i cittadini con disabilità fisica e/o motoria. Nelle situazioni di maggiore difficoltà sono previste, su appuntamento, consulenze mirate. Promuove la cultura dell’accessibilità partecipando a percorsi progettuali e organizzando iniziative informative e formative, rivolte ai cittadini con disabilita motoria, ai familiari e agli operatori, sui seguenti temi: trasporti, tariffe agevolate, facilitazioni fiscali, abbattimento delle barriere architettoniche, ecc. Qualora non sia stata avviata per lo stesso intervento la procedura per la domanda di contributo (Legge n. 13/1989) è possibile fare richiesta di ausili finalizzati al superamento delle barriere architettoniche presenti nella propria abitazione (cingolo montascale) inoltrando apposita domanda presso l’ufficio protesico dell’ASL competente; alla stessa andrà allegata una relazione sociale, finalizzata a verificare l’idoneità dell’ausilio rilasciata dall’Ufficio mobilità – Barriere architettoniche del servizio Passepartout, che concorderà con il cittadino una visita presso il suo domicilio al fine di acquisire le informazioni tecniche utili alla stesura della stessa. In collaborazione con le associazioni di volontariato e il terzo settore realizza le seguenti attività:

• servizio di messa in strada
• trasporto e accompagnamento in occasione delle consultazioni elettorali
• organizzazione logistica in occasione di manifestazioni ed eventi straordinari (ad esempio emergenze ambientali)
• rilevazione barriere architettoniche negli edifici pubblici
• consulenza su barriere architettoniche e corsi formativi sull’uso degli ausili
• ricerca, selezione, divulgazione degli ausili necessari alla promozione dell’autonomia, della permanenza a domicilio delle persone disabili e a sostegno della mobilità individuale e collettiva.

Concludendo, l’architetto Orsini ci ha manifestato l’interesse verso l’attività di MAP, per valutare una possibile collaborazione, continuando il lavoro iniziato alcuni anni fa e attualmente sospeso per mancanza di fondi pubblici. Siamo tutti convinti che oggi c’è ancora molto da fare per consentire alle persone il fondamentale diritto alla mobilità e accessibilità, non solo degli abitanti ma soprattutto della gente di passaggio ad esempio per motivi turistici o terapeutici.
L’invito è stato colto con entusiasmo da parte del CD di MAP e si concretizzerà con un primo incontro a Torino “Aperitivo inclusivo”, speriamo di una lunga serie, previsto nel pomeriggio del 26 di ottobre presso i Magazzini OZ, organizzato dal proprio RR al quale gli interessati a partecipare potranno manifestare la volontà di essere invitati. .

Giovanna Barbaro
Tesoriere e Dir. Protocollo MAP,
07/10/2018

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Giovanna Barbaro Architetta - Università di Venezia

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