Enneagramma tipo caratteriale 3: il manager

Se non vi siete riconosciuti nei precedenti enneatipi 1-Il Giudice e 2-L’Altruista , allora potrete verificare se il vostro profilo si avvicina di più a quello 3 del manager, che è il tipo centrale della triade del cuore.
Moltissime persone appartenenti a questo enneatipo hanno una forte propensione a dirigere aziende e persone. Sono portati a leggere i pensieri altrui e quindi immediatamente a capire quale ruolo giocare per guadagnare stima e fiducia. Possono interpretare alla perfezione quasi tutti i ruoli per soddisfare le persone intorno a loro. Sono bravi attori, motivati dalla volontà di risultare gradevoli. Insomma, sono camaleontici.

Gli appartenenti a questo enneatipo hanno paura di guardare dentro se stessi, perché sentono che dentro non c’è davvero niente d’importante. Per questo hanno bisogno di raggiungere il successo e avere riscontri ad infinitum. Necessitano costantemente di contrastare un’insicurezza evidente e realistica. Paradossalmente, rispetto a tutti gli enneatipi, il “Tre” è quello che meno in contatto entra con i propri sentimenti. Il ruolo sociale, per il tipo “Tre”, lo protegge contro questa situazione e lo motiva. I così detti “manager”, spesso, cercano riconoscimenti e premi esterni, perché intimamente, si sentono inutili.
Considerano, l’efficienza, lo status e l’essere in carriera, modi per tenersi lontano dal loro vero sé, tanto che spesso la modalità che usano è essere menzogneri. Il problema, nel loro caso, è il non riconoscere la loro menzogna come tale. Questa maniera d’essere fa parte dell’abbellimento del mondo che loro propugnano e sentono come necessario.
Altro aspetto molto importante, per il profilo “Tre”, è la bellezza: sono particolarmente sensibili all’estetica di un ambiente,  ad esempio guardano lo stile con cui è arredato e se richiama particolari canoni di bellezza.

I “Tre” immaturi non hanno bisogno di profondità. Qual’è il punto di profondità quando la superficialità funziona e quando l’immagine senza contenuti vende? Vogliono essere i più bravi e sono molto competitivi. Sono spesso attraenti: la cura del fisico e del corpo per loro è importante. Bravi venditori, possono vendere qualsiasi cosa, perché bravi a vendere innanzitutto loro stessi. Hanno un’incredibile energia che sembra quasi inesauribile.
I “Tre” sono estremamente pragmatici: se funziona, allora è vero. La pressione, per raggiungere il loro successo nella società, conduce questo enneatipo alla radice del peccato: l’inganno. Generalmente, nonostante non vadano in giro a raccontare bugie, abbelliscono la verità e mettono la faccia migliore su tutto. Creano un’immagine che sembra buona, può essere venduta e può vincere. La persona che ingannano di più è sé stessi. Sono stati spesso così tanto trascinati dall’idea di rincorrere il proprio successo, che alla fine si convincono di compiere azioni buone e grandiose.
Hanno paura del fallimento, lo evitano come la peste. Sono capaci di passare i loro fallimenti come vittorie pur di non affrontare la realtà e di guardarsi dentro. Giustificano i fallimenti incolpando gli altri e, di frequente, lasciano la scena del loro fallimento il più rapidamente possibile per immergersi in un nuovo progetto promettente in modo da non pensarci e rimuovere ciò che è accaduto. I “Tre” trovano la strada per il loro dono di integrità solo quando intraprendono un percorso doloroso di autoconoscenza, e guardando le loro bugie di vita, grandi e piccole, in faccia, si rifiutano di sorvolare sull’accaduto. Dal momento che questa è la comprensione del loro stesso fallimento, questa impresa è molto ostica per loro.

Professioni adeguate:

• Hard Worker (grandi lavoratori)
• Manager
• Venditori
• Moda, stilisti
• Architetti
• Cantanti, ballerini
• Lavori che richiedono pianificazione.

Personaggi appartenenti a questo enneatipo:
Silvio Berlusconi, Silvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Sting, Giulio Cesare, Milly Carlucci, Enzo Miccio e Carla Gozzi.

Se non vi ritrovate completamente in questa tipologia provate a cercarla nelle prossime 6.

Fabio Piccinin,
Vicepresidente MAP,
12/10/2018

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