Consulta Regionale dei disabili, MAP partecipa all’assemblea di Trieste

Lo scorso sabato 17 novembre, presso l’Hotel Savoia Excelsior di Trieste, dalle 10 alle 12, si è riunita la Consulta regionale delle associazioni dei disabili e delle loro famiglie. La nostra associazione MAP è stata invitata come membro iscritto e avente diritto al voto per l’approvazione del bilancio preventivo e il rinnovo del presidente.

Intervento di Vincenzo Zoccano. Seduti sulle carrozzine il nostro presidente della consulta della provincia di Pordenone, Sergio Raimondo e alla sua destra la nostra presidente MAP, Katia Casasola.

La partecipazione è stata straordinaria tra cui anche quella dell’uscente presidente Vincenzo Zoccano, attuale sottosegretario al ministero “Famiglia e Disabilità”, che ha aperto i lavori dell’assemblea per il rinnovamento delle cariche del Consiglio direttivo.
La presenza del sottosegretario Zoccano, per noi di MAP, è stata inaspettata e per l’assemblea, sembra essere stata molto gradita, considerati i suoi numerosi impegni ed inviti in tutt’Italia nonché il clima d’incertezza in cui era stata lasciata la consulta, dopo le sue dimissioni.
Vincenzo Zoccano, con il suo stile emozionale, ci ha esposto il suo pensiero sulla situazione futura della Consulta, raccontato le sue esperienze in giro per il Paese e i suoi futuri proponimenti per tutelare maggiormente i diritti dei disabili in generale. È stato ascoltato con molta attenzione, dalla gremita sala, durante il suo intervento e in diverse occasioni anche applaudito. Ha sottolineato che la Consulta regionale non può più essere incardinata ad un solo assessorato, ma a tutti i settori che interessano la vita quotidiana di un disabile, quindi: non solo a quello della Sanità, ma anche dell’Istruzione, del Lavoro, del Turismo, dei Trasporti, ecc. Ha spiegato le ragioni per cui i progetti futuri dovranno essere basati sulla persona. Ogni disabile, pur avendo la stessa patologia di altri, a seconda di dove si trova, può essere più o meno disabile.
Ragionare solo per tipologie di disabilità, come si è sempre fatto, non va bene, anche se il criterio è funzionale a identificare bisogni diversi. Le leggi devono essere emanate dal Parlamento, non dall’Esecutivo, e dunque devono rispondere a necessità reali e specifiche.
In altri termini, ha detto che tutti i progetti dovranno basarsi sull’individualità, come sancito dalla Convenzione ONU del 2006, ratificata nel nostro Ordinamento nel 2009, un faro per tutti e soprattutto per la Consulta dei disabili. Pertanto, disattendere i suoi principi a suo tempo largamente condivisi, poi ratificati dal nostro Parlamento, sarebbe come disattendere ad una legge dello Stato italiano, prima ancora di disattendere a un trattato internazionale. Purtroppo, benché oggi la menzionata Convenzione sia condivisa dalle Nazioni Unite, è ancora disattesa, poiché non risulta essere l’ispirazione principale di tutte le leggi nazionali, atti amministrativi, ecc.
Zoccano ci ha raccontato che al Ministero, dove è il vice ministro, hanno detto che, essendoci già la Convenzione ONU del 2006, allora non serve un codice unico, sull’esempio della legislazione internazionale, come suggerito da egli stesso allo scopo di armonizzare le leggi attuali e per coordinare le politiche a sostegno delle iniziative per favorire l’inclusione sociale dei disabili. La realtà è complessa: tra i vari e tanti assessorati, sia a livello nazionale che regionale, c’è una grande confusione sulla disabilità e, peggio ancora, c’è un dialogo quasi nullo tra i vari ministeri e assessorati, insomma ognuno va avanti per conto suo.
Il suo prossimo obiettivo, molto ambizioso viste le premesse: aprire un tavolo di lavoro a livello nazionale interministeriale, invitando i direttori generali dei vari ministeri e nel contempo anche uno inter assessorile a livello regionale -tra Consiglio regionale e assessorati- con lo scopo di coordinare e dare linee di indirizzo omogenee. Molti gli hanno chiesto come sarebbe possibile portare avanti iniziative importanti, dato che il suo dicastero è “senza portafoglio”. Zoccano ha risposto che in realtà è il più ricco di tutti, perché ha la facoltà di indicare a tutti gli altri come spendere meglio i soldi, dei ministeri “con portafoglio” in base alle linee d’indirizzo del proprio ministero, sentite le consulte e associazioni dei disabili, su come, dove e quando spendere i soldi pubblici.
È necessario redigere – secondo Zoccano- un codice unico per armonizzare la giungla delle attuali leggi che impediscono di trattare adeguatamente le varie disabilità come quelle complesse e l’autismo.
In Friuli V.G., grazie al lavoro della Consulta regionale dei disabili, Zoccano sostiene: non siamo all’anno zero, anche se spesso ci si sente soli e abbandonati da parte dello Stato. In questo contesto, assumono un ruolo fondamentale le associazioni: possono contribuire a vigilare affinché la tutela dei diritti d’inclusione sociale dei disabili sia rispettata.
Ha citato delle leggi che sono ancora buone, come: la L. 68 per il lavoro, la legge Quadro del 92 e, l’ultima di quest’anno, la L 104 che introduce nuove agevolazioni. È importante rivedere tutte le leggi per semplificare eliminando confusione, sovrapposizioni tra leggi nazionali e regionali, quindi burocrazia che grava sempre sulla qualità di vita dei disabili. Armonizzare per non creare disomogeneità di trattamento. I cittadini con particolari problematiche hanno bisogno di sentire vicino lo Stato non un ente da cui difendersi. La politica si vanta perché non siamo all’anno zero, ma è merito della Consulta dei disabili.
Alla domanda, recentemente, posta ai relativi presidenti di FAND e FISH, ci racconta Zoccano: “A che cosa servono due federazioni?”
Il presidente della FISH, Vincenzo Farabella, ha risposto pubblicamente su Superando.it: un membro del governo (riferendosi indirettamente a Zoccano) non può ingerire nella gestione delle associazioni.
Ma al Governo -ci riferisce Zoccano- non ci sono le associazioni dei disabili. Invece, in Friuli V.G. c’è scritto chiaramente chi in regione deve ascoltare, ed  è la Consulta regionale dei disabili. Tra i futuri programmi di Zoccano vi sono: la prossima settimana un incontro con Fedriga, il neo eletto presidente della nostra regione, con il quale riprenderemo il discorso da dove lo abbiamo lasciato, ricordando il principio della Consulta: “Nulla su di noi, senza di noi.”
Successivamente, organizzeremo a Roma un evento pubblico di presentazione al Governo la Consulta dei disabili del Friuli V.G., perché la disabilità non deve separare, ma unire la politica.

Intervento di Mario Brancati

Dopo il congedo dall’Assemblea di Zoccano prende la parola Mario Brancati, il quale assieme alla dott.ssa Antonia Barillari è membro della commissione regionale per l’inserimento lavorativo dei disabili. Molto importante -ci dice- è avere un amico come Vincenzo Zoccano a Roma per rappresentare la Consulta dei disabili regionale e dunque i diritti dei disabili in generale. Sentito il Vicepresidente della regione, Riccardo Riccardi h: il prossimo obiettivo per il 2019 è aprire tre tavoli di lavoro regionale per rivedere la LR 41/1996, L10/2018 e FAP. Rivalutazione delle associazioni provinciali, quindi territoriali e monitoraggio dell’assunzione di disabili negli enti pubblici ai sensi della L 68 ancora troppo disattesa. Convenzione per definire il CRIBA la convenzione regionale per la stesura dei PEBA con un contributo aggiuntivo di 50.000€.
Marco De Palma, segretario e tesoriere della Consulta regionale, ha dichiarato che all’unanimità l’assemblea ha deciso che il prossimo presidente della consulta verrà eletto con la metà +1 dei voti e non più dai 2/3 degli aventi diritto al voto, modificando l’ art. 11 dello Statuto CRAD. La decisione tuttavia non si è applicata alla votazione odierna.

Intervento di Mario Morassut

Mario Morassut, presidente della consulta territoriale di Trieste e vicepresidente Vicario dell’attuale assemblea, ha dichiarato essere una bella giornata per la stretta di mano tra Zoccano e Brancati, segno che si è ricomposta un’auspicata intesa per creare assieme una politica con la “P” maiuscola, a creare una pagina nuova. Un tributo va all’opera di mediazione operata da Marco di Palma che ha fatto trionfare i meriti di ciascuno.
Al termine della lettura del bilancio preventivo 2019 (Entrate: 222.000€ e Uscite: 220.000€) le voci di spesa saranno: Contributo regionale ai sensi della LR 41/96, Convenzione con Ag. Per il Turismo FVG per un progetto di Turismo accessibile, contributo della Banca Popolare di Cividale, Convenzione con la Dir. Centrale Infrastrutture e Territorio per un Centro unico di riferimento regionale in materia di accessibilità e infine il contributo dalla Commissione Europea per la conclusione del progetto internazionale Come-In con un contributo di 20.000€. A marzo sarà previsto un convegno pubblico sul PEBA in Regione.
I presenti, i membri con diritto al voto, hanno eletto all’unanimità il candidato proposto a presiedere il prossimo consiglio direttivo della Consulta regionale fino al 2020.
Aventi diritto al voto presenti:
Gabriele Grudina (GO),
Giorgio Nogherotto (GO),
Paolo Fogar (GO)
Giuliano Colussi (GO),
Roberta Zona (GO)
Antonio Virgulin (GO)
Rosa Benedetic (GO)
Eleonora Oddog (GO)
Oscar di Monte (GO)
Otello Derossi (GO)
Elvio Sgrazzutti (UD)
Ernestina Tam (UD)
Elena Beorchia (UD),
Elena Schiratti (UD),
Roberto Trovò (UD)
Sarita Nadalutti (UD)
Stefano Lecigni (UD)
Daniela Campigotto (UD),
Elena Bulfone (UD)
Giacomo Coppola (UD),
Ambra Ambrosi (TS),
Alessandra Ferletti (TS) ,
Mauro Morassut (TS),
Lucia Menis (TS),
Fortuna Poggi (TS)
Maurizio Pessato (TS)
Danila Centani (TS)
Maria Brand (TS)
Francesca Lisiac (TS)
Gianni Ferin (TS)
Sara Schettino (TS),
Mauro Garbellotto (PN)
Sergio Raimondo (PN)
Marco De Palma (PN)
Luca Apollonio (PN)
Francesco Pantarotto (PN)
Mario Dal Passo (PN)
Katia Casasola (PN)
L’Assemblea Elettiva Regionale del Comitato Regionale CIP Friuli Venezia Giulia ha eletto come Presidente del Comitato Regionale CIP Friuli Venezia Giulia, il Signor GIOVANNI DE PIERO.
I membri della nuova Giunta CIP Friuli Venezia Giulia fino al 2020, ai quali MAP augura buon lavoro e la propria disponibilità, sono i seguenti :
GIOVANNI DE PIERO Presidente
FABIO CORETTI Rappresentante (FIWH)
LUCIANO DE MITRI Rappresentante (FISDIR)
MARIA GRAZIA MORATTI Rappresentante (FIPIC)
MASSIMILIANO POPAIZ Rappresentante (FIPSAS)
MICHELE PITTACOLO Rappresentante ATLETI (FCI)
VINCENZO MORGANTE Rappresentante TECNICI (FISDIR)

Mario Brancati, storico presidente dell’ANFFAS di Gorizia, è stato eletto come il nuovo presidente della Consulta regionale dei disabili, sostituendo Vincenzo Zoccano. Coprirà la carica fino al 2022.

Per concludere: MAP coglie l’occasione per appoggiare pubblicamente l’affermazione di Zoccano nel suo discorso all’apertura dei lavori: “A parità di disabilità, qualcuno è più disabile di altri”. Nell’accedere al magnifico e storico hotel triestino, restaurato nel 1973 dall’architetto Mario Stara, è successo anche a noi di MAP di sentirci più disabili di altri. Abbiamo dovuto entrare con fatica dall’ingresso secondario (la porticina per i bagagli degli ospiti) l’unico dotato di una rampetta, ma con un’inclinazione non adeguata (sicuramente superiore all’8%) nemmeno adeguata alla mobilità condizionata di un disabile in carrozzina, spinto da un accompagnatore con forza, rimasta poca se per arrivarci -come nel nostro caso- è obbligato ad un lungo percorso dal parcheggio (quelli per disabili erano esauriti) costellato di vari ostacoli: dislivelli dovuti alla presenza di binari ( ex tramvia) pietre sconnesse e auto in doppia fila, attendendo di posteggiare.
Eppure -fortunatamente- da qualche anno, il Friuli Venezia Giulia sostiene la campagna: turismo accessibile. Evidentemente, anche se non siamo propriamente all’anno zero -come anticipato da Zoccano- abbiamo ancora tantissimo da fare: innanzitutto partendo dall’abbattimento delle barriere culturali, prima ancora di quelle architettoniche. Noi di MAP rendiamo propizia ogni occasione per sensibilizzare i normodotati, il nostro contributo seppur piccolo.

La prossima assemblea si terrà a Udine nella sede della Regione, sarà cura di MAP mantenere informati i suoi associati affinché, possano iscriversi e partecipare.

Giovanna Barbaro,
Dir del CTS Protocollo MAP,
22/11/2018

Condividi!

Du291sme

Giovanna Barbaro Architetta - Università di Venezia

Lascia una recensione

avatar

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notificami