Comune di Udine: “Donne disabili”, MAP invitata a parlare

“Donne disabili- fra discriminazioni e pari opportunità” è il titolo del convegno tenutosi lo scorso martedì 27 novembre, presso il comune di Udine. L’iniziativa è stata organizzata e presentata da Asia Battaglia (assessore con delega al superamento della disabilità, al centro nella foto) e da Valentina Turcutto (presidente della commissione Pari Opportunità tra uomo e donna del municipio, la seconda da sinistra nella foto).
L’assessore Battaglia ha introdotto l’evento, uno tra i tanti, dedicato al contrasto della violenza sulle donne, spiegando il suo impegno affinché l’amministrazione di Udine fornisca adeguati servizi in termini di tutela, apportando le dovute migliorie alle strutture, dedicate alle persone fragili. Fanno parte delle “fasce deboli” le persone con disabilità, i bambini, gli anziani, le donne incinte e le mamme con i passeggini. Come si può dedurre, il numero delle persone che ne fanno parte è considerevole, non si può più negare l’urgenza di prendere provvedimenti concreti. La signora Battaglia ha espresso grande soddisfazione per l’esito positivo che ha avuto, presso il consiglio comunale, la sua iniziativa di aderire alla convenzione ONU del 2006 sui diritti dei disabili. La proposta è stata accolta e votata all’unanimità. Tra i molti progetti che l’assessore intende realizzare c’è anche l’apertura di uno sportello comunale dedicato ai disabili, al fine di fornire tutte le informazioni che riguardano le svariate pratiche, oltre ad agevolare il collegamento con gli uffici competenti. L’assessore ha annunciato che ascolterà le esigenze di ogni categoria di utente, con il fine di offrire un servizio che possa soddisfare tutti. Ha dunque manifestato l’interesse verso i suggerimenti proposti dal pubblico in sala.

Invitate a parlare delle loro esperienze sono state tutte donne disabili, un’iniziativa agganciata alla giornata nazionale – il 25 novembre -dedicata a sensibilizzare sul fenomeno sociale, endemico, della violenza sulle donne.

La prima relatrice ad esporre la propria esperienza è stata Sarita Nadalutti (Presidente dell’associazione ENS Udine, la prima a destra nella foto). Questa giovane donna ha coinvolto tutti i presenti con la sua enfasi, spiegando il tipo di discriminazioni rivolte alle persone che non sentono. Ha spiegato quali sono le carenze a livello sociale, poiché scarseggiano i dispositivi utili a semplificare la comunicazione, inoltre mancano i servizi pubblici idonei alle persone sorde. Basti pensare all’impossibilità di comunicare direttamente con gli addetti agli sportelli o con il personale medico e i centralini in caso di emergenza. Esistono degli strumenti elettronici che possono risolvere questi disservizi, ma la loro mancanza costringe gli utenti sordi a dipendere costantemente dall’aiuto di una persona che conosca il linguaggio dei segni.
E’ poi intervenuta Lorenza Vettor (vicepresidente vicaria di FISH FVG, la seconda da destra nella foto) ha condiviso il suo ricco vissuto come disabile visiva e madre. Ha cresciuto il proprio figlio da sola, di cui oggi orgogliosamente parla: un ragazzo di 21 anni .
Ha raccontato la sua toccante esperienza di sostegno a sua sorella gemella maltrattata da un marito violento. Grazie alla sua sensibilità e determinazione è riuscita a far recuperare la propria serenità alla sorella e nel contempo a gestire al meglio la sua vita ricca di interessi. Attualmente lavora come libera professionista come docente per vari enti, tra cui anche la nostra associazione MAP per il modulo didattico sulle esigenze dei disabili visivi.

La sottoscritta, come presidente di MAP, ha avuto la possibilità di esporre l’esperienza di convivere con la propria disabilità. Gli aspetti discriminatori, nei confronti delle donne sono all’ordine del giorno, le statistiche sono allarmanti. Una donna viene penalizzata in quanto tale, sia nell’ambiente domestico che in quello lavorativo, e per dimostrare la propria competenza deve faticare il doppio rispetto a un uomo, rispetto al quale viene solitamente pagata il 30% in meno. Le disabili accumulano dunque maggiori discriminazioni in quanto donne.
Un altro punto importante che va tenuto in conto quando parliamo di disabilità è la percezione di pericolo nelle svariate situazioni quotidiane. Nel caso della sottoscritta, spesso si tratta di un timore estraneo alla propria vulnerabilità, ma dovuto all’ambiente circostante, in quanto capace di influenzare il proprio modo di partecipare alla vita di società. Il rischio di venire aggrediti è una realtà ed è compito delle istituzioni proteggere tutti i cittadini, favorendo servizi che rendano sicuri gli spazi pubblici, in modo che le persone fragili  o con esigenze particolari, si sentano tutelate e non discriminate.

L’incontro è stato solo un assaggio dei tantissimi aspetti utili ad una gestione corretta del patrimonio pubblico. Positiva è stata l’attenzione manifestata, già in diverse occasioni, dall’assessore Asia Battaglia, verso le problematiche illustrate nell’ambito delle politiche comunali per le pari opportunità. Ha dichiarato pubblicamente la volontà di continuare ad incontrare le donne e i rappresentanti delle fasce deboli, come le associazioni di categoria, per comprendere le effettive necessità.
E’ un passo importante, da parte delle istituzioni, riconoscere l’importanza di sostenere un tavolo di lavoro ufficiale e permanete, in cui i vari portatori d’interesse possano esporre e valutare le migliori soluzioni per creare servizi utili ad agevolare l’inclusione sociale per tutte le categorie di persone che frequentano la città, inclusi i turisti, perché Udine è magnifica e offre varie opportunità.

Katia Casasola,
Presidente MAP;
02/12/2018

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Giovanna Barbaro Architetta - Università di Venezia

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