Guida SAF agli autobus accessibili nella provincia di Udine

Lo scorso 26 febbraio a Udine, città friulana con un enorme potenziale turistico inespresso per i cittadini e visitatori disabili motori  è stata inaugurata una nuova fermata di autobus in via Napoli di fronte al civico 27. All’evento, non poteva mancare Domenico Pellino di Basaldella di Campoformido, già protagonista di diversi servizi giornalistici anche su Striscia la Notizia per le sue coraggiose battaglie, a vari livelli,  per rendere i trasporti pubblici realmente accessibili.

Fa da sfondo a questo straordinario evento una notizia molto utile per noi di MAP: è stata presentata la guida “Città di Udine, servizi urbani accessibili a persone con disabilità motoria”, curata dal Comune in collaborazione con la SAF, pubblicata da Arriva.it. Al suo interno sono indicate le fermate degli autobus accessibili a chi si muove su sedie a rotelle. Attualmente risultano attrezzate solo le linee urbane 1, 3, 8 e 9. “In futuro la città di Udine renderà accessibile anche le fermate della linea 4, per garantire la copertura del servizio nell’intero tessuto urbano” – ha annunciato l’assessore Battaglia con delega alla disabilità, presente all’evento.

Osserviamo la buona volontà della nuova Giunta del Comune di Udine, ma… rispetto alla più giovane provincia del Friuli V.G., Pordenone, noi di MAP possiamo senza timore affermare che c’è ancora molto da fare per raggiungere gli standard di accessibilità e inclusione sociale dei disabili. Facciamo dunque notare che le 4 linee menzionate, purtroppo prevedono ancora poche fermate abilitate all’accesso in sicurezza dei disabili in carrozzina, ai quali è dedicato uno spazio adatto ad un solo passeggero alla volta per autobus. Inoltre, tra queste fermate molte sono sempre le stesse, poiché previste da due o più linee.

Per concludere, la nostra associazione MAP -avendo partecipato ad alcuni tavoli di lavoro per sensibilizzare il Comune di Udine alle politiche d’inclusione sociale dei disabili- può tranquillamente affermare che il recepimento della Convenzione ONU del 2006 nell’ordinamento comunale è un segnale, seppure minuscolo, di attenzione verso i cittadini più sfavoriti.

Crediamo che il grado di civiltà di una società si misuri da come tratta i disabili e non attraverso proclami, spesso dimenticati in fondo a un cassetto. Il vero cambiamento culturale si potrà realizzare attivando una metodologia di pianificazione partecipata, quella del tavolo di lavoro e di concertazione fra i portatori d’interesse e competenze, funzionale all’adozione da parte del Comune di almeno un PEBA. A distanza di 33 anni dalla legge che lo istituiva, dunque, sarebbe auspicabile per tutti questo segnale di civiltà nell’ottica del design for all o universal design.


Come richiedere la Guida SAF

Chi risiede nella provincia di Udine può richiedere gratuitamente una copia cartacea contattando l’Associazione di Tutela Diritti del Malato.

Chi desidera una copia gratuita in formato pdf utile da scaricare per il proprio dispositivo mobile compilando il seguente formulario:

E' possibile allegare documenti, la dimensione massima consentita è 1 MB

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