Sapone ecologico e solidale

Avete del tempo libero, ma non avete voglia di affrontare giornate estive afose e volete fare qualcosa di utile, divertente e non troppo impegnativo? Allora il sapone ecologico può essere l’attività giusta per voi! Ecco tutti i segreti per realizzare in poco tempo e con poche risorse il vostro sapone preferito. E perché no anche un’idea regalo?

Ingredienti

Olio e grasso esausto sono fra i rifiuti più inquinanti delle nostre cucine. Essi vanno conferiti nelle apposite isole ecologiche, le quali, ahinoi, spesso sono inaccessibili ai disabili.  Tecnicamente, olio e grasso sono trigliceridi, cioè molecole composte da tre catene di acidi grassi unite da una “spina dorsale” di glicerolo. Vediamo il perché è altamente sconsigliato gettare l’olio e il grasso dal lavandino o WC. Le caratteristiche che rendono i trigliceridi (contenuti nei grassi) altamente inquinanti sono due:

a) l’insolubilità nell’acqua. Essendo meno densi di quest’ultima formano uno strato galleggiante che impedisce la naturale ossigenazione dei corpi idrici, con la conseguente moria degli organismi acquatici. Inoltre, il fatto di essere immiscibili riduce drasticamente la capacità dei batteri  presenti nell’ambiente di aggredirli e biodegradarli.

b) la depurazione costosa. Essendo composti prevalentemente da carbonio e idrogeno richiedono molta energia per la loro ossidazione, ad esempio 1 g di trigliceridi richiede circa 4 g di ossigeno. In pratica, la depurazione di acque inquinate con grassi richiede ingenti quantità di energia per l’ossigenazione.

 

Il processo ecologico

Come tutte le sostanze che la nostra società “civilizzata” considera rifiuti, l’olio ed il grasso esausto provenienti dalle nostre cucine sono in realtà materie prime industriali. Mediante trasformazioni chimiche è possibile ricavare la margarina commestibile (grasso idrogenato), biodiesel, detersivi o sapone.
Dal primo processo, chiamato idrogenazione, si ottengono i grassi idrogenati, nocivi per la salute. Il secondo processo, detto transesterificazione, consiste nel rompere la “spina dorsale” dei trigliceridi, ottenendo glicerolo (in genere scarto) e metilesteri, molto simili al gasolio.

La produzione di detersivi è più complicata, richiede prima l’idrogenazione parziale degli acidi grassi in alcoli grassi e successivamente la solfatazione di quest’ultimi per trasformarli in tensioattivi o più comunemente “detersivi”. La saponificazione, invece, è il processo chimico più semplice a cui possiamo sottoporre olii e grassi, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Pensiamo ad esempio alla storia del sapone d’Aleppo.
La saponificazione è un processo artigianale e consiste nella reazione fra olio o grasso con una soluzione concentrata di un alcali forte, con apporto di calore. In origine si usava mescolare il grasso con della cenere vegetale, ricca di idrossido di potassio, disciolta in acqua di pioggia, ma sin dagli albori dell’era industriale, l’alcali preferito è l’idrossido di sodio o soda caustica.

Il sapone prodotto artigianalmente a partire dall’olio o dal grasso esausti si può definire come sapone ecologico perché evita l’impatto ambientale ed il costo di trattamento che causerebbe l’immissione nelle fognature di tali residui. Fare sapone in casa è inoltre divertente, oltre a consentire un, seppur minimo, risparmio.

Come fare il proprio sapone preferito

Se non avete pazienza di sperimentare da soli la ricetta del sapone artigianale e volete sostenere le attività della nostra associazione no profit, allora potete iscrivervi al Corso Saponi Ecologici. Oltre ad essere un’occasione divertente per socializzare è utile a imparare le nozioni fondamentali della chimica dei saponi, l’estrazione degli olii essenziali, le nozioni di base per la preparazione del sapone liquido, sapone solido per l’igiene personale e sapone per il bucato.
L’unico requisito che vi sarà richiesto è un tocco di creatività per produrre delle belle saponette, da regalare agli amici, o da utilizzare per profumare il proprio guardaroba con le essenze preferite. Potrete scegliere tra una vasta gamma di forme di stampi in silicone e di profumazioni di olio essenziale in qualsiasi erboristeria o casalinghi. Gli introiti derivati dal corso serviranno per sostenere la missione della nostra associazione: sensibilizzare alla cultura dell’inclusione sociale dei disabili motori e visivi attraverso lo sviluppo di un’applicazione per dispositivi mobili per facilitare la mobilità degli stessi in base al Protocollo di certificazione MAP.

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Mario A. Rosato

Mario A. Rosato

Ingegnere elettrico-elettronico e ambientale. Esperto in energie rinnovabili e tecnologie sostenibili. Webmaster di MAP e docente del corso su blog con Wordpress.

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