Agenda digitale sull’accessibilità per l’inclusione dei disabili

Il padre del Web, Tim Berners-Lee, ha da sempre detto: “la forza del Web sta nella sua universalità.”

La nostra associazione MAP è nata per sviluppare un’applicazione per dispositivi mobili (mobile app) con l’ambizioso obiettivo a lungo termine di facilitare, da un lato, la vita quotidiana di persone con esigenze speciali -aventi diverse abilità rispetto agli standard di progettazione- e, dall’altro, i gestori virtuosi di locali ed eventi destinati al pubblico.

In questo contesto diventa fondamentale tenere in buon conto che l’accessibilità deve riguardare anche quella al web. L’accesso deve essere garantito a tutti indipendentemente dalla disabilità è un aspetto essenziale.. Già questo dovrebbe far capire che un Web (chiamalo pagina Web, chiamalo sito Web, chiamalo applicazione Web, chiamarlo blog….) non accessibile significa che chi l’ha prodotto non ha avuto l’accortezza (o le capacità) di garantire che ciò che andava a creare fosse fruibile da tutti, indipendentemente dalla disabilità.

Nel nostro protocollo di certificazione del grado di accessibilità-fruibilità-inclusività -insegnato ai nostri segnalatori MAP- vi sono parametri che riguardano anche la presenza di servizi wi-fi e la corretta progettazione della segnaletica, onde evitare confusione e ulteriore disagio psicologico alle utenze.

Perciò, oltre alle barriere architettoniche, vi sono invece anche barriere in ambito digitale. Pensiamo ad esempio ai bancomat, ai totem informativi, ai trasporti (dove è necessario garantire che le informazioni sulle fermate siano fornite sia in forma scritta che in forma parlata), sino al Web, ormai diventato il canale universale di comunicazione, spesso non solo di tipo unidirezionale, ma interattiva quindi personalizzata. MAP dal 2017 è impegnata nell’ambizioso obiettivo di formare esperti, inclusi disabili, per facilitare il passaggio da un modello di sociètà esclusivo a uno realmente inclusivo.

I disabili oggi possono contare su una serie di strumenti o ausili che gli consentono di interagire sia col mondo fisico che con il mondo digitale. Nell’ambito digitale da anni esistono degli organismi internazionali (ISO, CEN, ETSI) che lavorano per stabilire delle regole di supporto allo sviluppo accessibile di soluzioni ICT: dal personal computer, ai software, al Web.
Di fatti, nelle tastiere i tasti F e J e 5 (tastiera numerica) hanno una linea in rilievo per consentire alle persone non vedenti di potersi “posizionare” e “capire” la tastiera che hanno davanti.

Dando seguito alla strategia di Lisbona il Parlamento e il Consiglio europeo stanno lavorano per innalzare gli obiettivi di miglioramento dell’accessibilità del mondo ICT (Information Communication Technology) e dei servizi di tutti i giorni. Allo scopo hanno emanato due direttive per sostenere l’Agenda Digitale europea sull’accessibilità Web: una direttiva sull’accessibilità Web e Mobile (Web Accessibility Act 2016/2102UE ) e una direttiva sull’accessibilità di tutto il resto (Accessibility Act), ovvero dal bancomat accessibile, passando per i dispositivi domotici, sino ai sistemi di allarme e soccorso accessibili.

In altri termini, significa che gli Stati Membri hanno avuto tempo due anni per recepire i dettami (entro il 23 settembre 2018) nel seguente modo:

  • Siti web pubblicati dal 23 settembre 2018: applicazione della Direttiva a decorrere dal 23 Settembre 2019.
  • Siti web esistenti prima del 23 settembre 2018: applicazione della Direttiva dal 23 Settembre 2020 (quindi i “vecchi” siti avranno un anno in più rispetto ai nuovi per aggiornarsi)
  • Mobile app: dal 23 Giugno 2021.

Le singole amministrazioni pubbliche saranno monitorate da parte di un organismo centrale (presumibilmente AgID) e, dovranno pubblicare una dichiarazione di accessibilità, ovvero di conformità o meno ai requisiti Web e mobile.

Il nostro Paese dal 2004 si è dotato di una norma perfettamente in linea con i principi europei generali, tuttavia deve essere aggiornata riguardo ai requisiti tecnici e contemplare le regole internazionali del W3C (WCAG 2.0) emanate nel 2008. A 11 anni di distanza il W3C ha emanato un aggiornamento delle regole tecniche, che è referenziato all’interno della cosiddetta “norma armonizzata” prevista dalla direttiva europea.

La norma EN 301549 è un pilastro fondamentale per l’acquisto di prodotti e servizi ICT (compresi siti Web e app mobile) e con l’aggiornamento odierno sarà un pilastro fondamentale per il recepimento normativo da parte dell’Italia. Le nuove specifiche internazionali WCAG 2.1 consentono di applicare le “regole” di accessibilità anche alle applicazioni per dispositivi mobili, frequentemente le piattaforme Ios e Android.

Questo è il valore dell’attuale aggiornamento, a vantaggio di PA e cittadini. Purtroppo tali disposizioni non sono cogenti per il settore privato. Per tale ragione, il Protocollo MAP premia i gestori che dimostrano di comprendere l’importanza di erogare servizi Web accessibili, a partire da banche, passando per i servizi di spedizione arrivando ai sistemi di commercio elettronico o distributori automatici di prodotti. C’è talmente tanto lavoro da fare che ci sarà bisogno di coinvolgere un’estesa moltitudine di risorse umane nel prossimo futuro innescando un rilancio dello sviluppo economico all’insegna di una società inclusiva e intelligente.

Per ricevere gratuitamente il Libro Bianco europeo sulle strategie di marketing digitale, su cui si basa lo sviluppo dell’applicazione mobile di prossimo lancio, per dispositivi mobili compila il seguente formulario:

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