Castello di Udine, risultati del progetto europeo Come-in!

Sabato 7 settembre nel magnifico e ottimamente conservato salone del Parlamento del Castello di Udine, dalle 16.30 alle 18.30,  si è tenuta la conferenza per la diffusione dei risultati del progetto europeo COME-IN! (in italiano: Entra!) che si sta avviando alla sua conclusione dopo tre anni di sperimentazione di buone pratiche di accessibilità e inclusione dei disabili.

Nonostante l’improvvisa bomba d’acqua, accompagnata da grandinata, abbattutasi sull’intera città, la nostra associazione MAP, assieme a purtroppo pochi altri coraggiosi, ha partecipato all’importante evento sul progetto sperimentale per la valorizzazione del patrimonio storico culturale comunitario. In pratica, il brutto tempo ha reso più difficile accedere in sicurezza al complesso del museo civico situato nel Castello. Sicuramente chi conosce la struttura l’ha evitata, perché l’accesso al colle avviene necessariamente a piedi attraversando il magnifico Arco Bollani, progettato nel 1556 dal Palladio in onore del luogotenente veneziano Domenico Bollani, e salendo una ripida scalinata oppure percorrendo una rampa in bolognini sconnessi e sassi di fiume in rilievo. Su pavimentazioni del genere, non perfettamente complanari, il rischio di scivolare rovinosamente specialmente quando piove copiosamente è inevitabile non essendoci pianerottoli e ne corrimani a norma. Le prime vittime sono le persone con varie fragilità, come ad esempio gli anziani o le donne in gravidanza. Purtroppo, l’accesso in auto dal retro del Castello non è consentito, tranne ai disabili e solo dotati di previa autorizzazione da parte della polizia municipale perché gli stalli riservati sono soltanto due. Insomma, a nostro modesto avviso, il museo si trova in un sito favoloso ma molto esclusivo, sin dalle sue origini.

Il programma

Le autorità locali e regionali hanno accolto gli ospiti con il messaggio di benvenuto e ringraziato tutti coloro hanno facilitato la realizzazione di Come-in!: Mario Brancati (presidente neoeletto del CRAD successore di Vincenzo Zoccano) ed Elisa Battaglia (ass. comunale all’Istruzione, Pari opportunità, Politiche per il superamento delle disabilità). Ha moderato Monica Bertarelli i relatori, protagonisti del Progetto in discussione: Paola Visentini (responsabile del Museo archeologico di Udine, ideatrice del progetto Come-in!) Anna Marconato (Central European Initiative – Executive Secretariat di Trieste) Elena Bulfone (project manager della Consulta Regionale delle Associazioni delle persone disabili, CRAD).

Il Progetto in sintesi

COME-IN! è un progetto molto articolato che meriterebbe una dedicazione ampia e approfondita. Per questioni pratiche ci limitiamo a sintetizzarlo evidenziando i punti fondamentali e rimandando gli interessati a richiedere eventuali approfondimenti.
Grazie al programma Interreg CENTRAL EUROPE il progetto è stato cofinanziato dall’UE. Il suo budget complessivo nell’arco di tre anni ha raggiunto la 2.791.407,50 euro interessando un partenariato internazionale costituito da vari enti di 6 paesi (Austria, Croazia, Germania, Italia, Polonia e Slovenia): musei, associazioni di persone disabili, istituzioni universitarie, istituti formativi e istituzioni pubbliche.
Per la nostra associazione è un esempio di sperimentazione di linee guida per rendere accessibili le strutture e relativi contenuti museali a tutti, incluse le persone con diversi tipi di disabilità.

Di seguito riportiamo una sintesi delle più interessanti informazioni esposte dai relatori per i nostri associati che non hanno potuto essere presenti per vari motivi.


La programme manager Marconato ha illustrato in modo dettagliato il progetto Come-in! evidenziandone gli obiettivi generali e specifici. Molto interessante è il concetto ampio di accessibilità contemplato nella redazione delle linee guida e nei corsi di formazione per gli operatori dell’accoglienza, il quale si estende a tutta la “Catena di servizio” museale: “l’accessibilità non si ottiene solo con la rimozione delle barriere architettoniche per consentire l’accesso fisico -applicando i principi dell’Universal Design– ma anche garantendo, nel contempo: l’accesso all’informazione e alla comunicazione (includendo servizi elettronici e servizi di emergenza, linguaggio Braille, guide, interpreti nella Lingua dei segni, etc.); l’accesso sociale mediante il diritto del rispetto delle pari opportunità dei cittadini nel partecipare a tutti gli aspetti della vita sociale; l’accesso all’esperienza culturale senza alcuna discriminazione per tipo di disabilità; e, infine, l’accesso economico promuovendo agevolazioni sul biglietto (gratuità, riduzioni, accesso prioritario per tutte le persone con disabilità e/o gli accompagnatori).

Grafico soddisfazione utenti: molto soddisfatti (verde), soddisfatti (arancione), insoddisfatti (rosso) e non valutabile (grigio)

I musei che hanno sperimentato le linee guida sull’accessibilità e hanno formato adeguatamente il loro personale sono stati premiati con la consegna del marchio (brand) COME-IN!, appositamente sviluppato per rendere facilmente riconoscibili i musei accessibili. Le linee guida sono state applicate nel 2017 ai musei civici di Udine. Altro criterio interessante, condivisibile dalla nostra associazione, è la programmazione di interventi per la valutazione dell’accessibilità con il supporto di un gruppo di esperti costituito da tecnici ma anche da persone con disabilità. Molto utili si sono verificati gli strumenti di misurazione della soddisfazione dei visitatori dell’impatto delle linee guida sulle strutture e sistemi di accoglienza. Le critiche sono state recepite come suggerimenti.
La volontà del team europeo è diffondere il marchio COME-IN anche in altre realtà museali nel prossimo futuro.
La procedura per aderire è partecipare al Bando di adesione annuale (gennaio – aprile / assegnazione in settembre) sul sito web del Progetto. Le valutazioni delle strutture museali richiedenti saranno svolte da un comitato internazionale. La certificazione Come-in! verrà verificata ogni 5 anni.

L’accessibilità è estesa all’intera “Catena del servizio”

La pm Bulfone, esperta in disabilità cognitive e didattica nelle scuole primarie, ha spiegato l’obiettivo principale del progetto: l’inclusione for all (per tutti) attraverso la soddisfazione di 4 criteri mettendo al centro la persona con le sue disabilità specifiche:

  1. Partecipazione. Tutto ciò che riguarda le persone con disabilità deve essere sempre costruito in un processo partecipativo, coinvolgendo le persone con disabilità e le loro associazioni. (Nulla su di noi, senza di noi!)
  2. Inclusione. Nessuno deve essere discriminato, ma accolto in modo paritario.
  3. Rispetto. Le persone hanno uguali diritti e devono essere trattate con dignità.
  4. Linguaggio. Utilizzo di un linguaggio appropriato che tenga conto delle diverse esigenze.

E ha illustrato che cosa sono e come si utilizzano le Linee Guida del label Come-in! nella progettazione dell’accessibilità dei musei:

  • Strumento pratico per rendere accessibili a tutti musei e collezioni e rendere il patrimonio culturale più inclusivo ed attrattivo.
  • Piattaforma per progettare ed organizzare esperienze culturali in piena autonomia e accessibili a tutti.
  • Strumento di valutazione del livello di accessibilità per tutti della “Catena dei servizi” di musei e collezioni.

Le fonti delle Linee guida sono principalmente riconducibili a tre blocchi normativi: la Convenzione ONU del 2006, l’Agenda Europea delle Strategie sulla Disabilità 2010-2020 e la normativa di ciascun paese partner del Progetto.

Infine, abbiamo appreso con gioia il recepimento dei criteri delle Linee guida Come-in! nella recente Legge Regionale del Friuli V. G. n° 10 del 2018 “Principi generali e disponibilità attuative per l’accessibilità”.

Assente l’invitato speciale, il critico d’arte On. Vittorio Sgarbi, che ha inviato un apposito video messaggio per l’impossibilità di presenziare all’importante evento nel quale promette di incontrare il CRAD in futuro per discutere del diritto delle persone disabili ad accedere ai luoghi pubblici, perché sono di tutti ed è un tema di valenza morale e politica.
Vista la sua importante esperienza come Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali (11 giugno 2001 – 25 giugno 2002) ci è dispiaciuto moltissimo non aver avuto la possibilità di chiedere alcuni consigli utili su come rendere efficace l’applicazione della menzionata Convenzione ONU anche al patrimonio storico ed artistico superando le attuali criticità dovute principalmente al conflitto, nella progettazione del restauro architettonico, tra i due seguenti criteri: “prima la persona” come desideriamo noi membri della CRAD e “tutela del patrimonio culturale” come sostiene la Soprintendenza.

La traduzione dell’intero evento ai disabili uditivi è stata garantita da Nadia Pers (interprete LIS).

Il progetto è stato presentato lo scorso 16 maggio 2019 al Forum della P.A. a Roma e verrà infine  presentato anche al Parlamento europeo a Bruxelles, mercoledì 11 settembre dalle 17 alle 20, all’evento Final Conference & Award.

Materiale informativo

Chi volesse avere copia delle presentazioni delle dott.sse A. Marconato e E. Bulfone potrà contattare la segreteria di Come-in! oppure direttamente la nostra associazione compilando il seguente formulario:

E' possibile allegare documenti, la dimensione massima consentita è 1 MB

* indica campo obbligatorio

Acceptable file types: doc,docx,pdf,txt,gif,jpg,jpeg,png.
Maximum file size: 1mb.

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Informazioni per i visitatori del Museo

Chi volesse testare la nuova segnaletica e servizi accessibili a tutti inserita nel Museo di Udine può iniziare consultando il suo sito web dove troverà la Carta dei servizi, pensata per soddisfare le esigenze dei visitatori, in particolare delle persone con disabilità diverse (motorie, percettive e cognitive).

 

 

 

 

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