Come preparare una tisana drenante efficace

Siamo ciò che mangiamo e beviamo (antico adagio popolare)

Un grande aiuto per eliminare tossine attraverso l’espulsione dei liquidi in eccesso e di riflesso ridurre cellulite, gonfiori, ritenzione idrica, alleviare dolori di varia natura (sindrome pre mestruale, cefalee, infiammazioni alle vie urinarie, ecc) ci viene dato dall’abituale assunzione di tisane drenanti.
Se associate a regolare attività fisica, un’alimentazione equilibrata e povera di sale, le tisane ci assicurano risultati eccellenti in tempi ragionevoli, senza traumatizzare mente e corpo e investendo poche risorse economiche.

Le tisane drenanti e depurative da preparare in casa con ingredienti naturali sono le migliori per avere un prodotto ecologico e sostenibile, senza l’aggiunta di conservanti e privo di costosi imballaggi. Recandosi in erboristeria, oppure anche mediante l’e-commerce grazie ai GAS, è possibile acquistare una varietà di ingredienti allo stato sfuso (in foglie disidratate o in essenze) e confezionarsi un mix personalizzato di erbe officinali. Vediamo allora come scegliere gli ingredienti più adatti per preparare la nostra tisana preferita senza segreti.

Proprietà delle erbe officinali

Betulla (Betula alba L., Betula pubescens)
La Betulla viene utilizzata da sempre per le sue proprietà diuretiche e depurative in particolare delle vie urinarie. Dalla pianta si ricavano due prodotti eccellenti: le foglie e la linfa. Le prime sono particolarmente ricche in flavonoidi, sostanze dotate di una spiccata proprietà diuretica; inoltre, contengono composti salicilici, ad azione antinfiammatoria, tannini ed olio essenziale. La linfa si acquista in bottiglie da litro è più efficace delle foglie perché è concentrata, tuttavia è più cara.

Spirea olmaria (Filipendula Ulmaria)
La spirea olmaria contiene flavonoidi, tannini e vitamina C. Le sue proprietà diuretiche sono efficaci per contrastare la cellulite e la ritenzione idrica. Ideale per alleviare i dolori reumatici, cefalee e ridurre le infiammazioni negli stati febbrili, influenzali e in odontoiatria. L’attività antinfiammatoria della pianta è dovuta ai derivati salicilici ed ai flavonoidi.

Pilosella (Hieracium pilosella)
La pilosella ha importanti proprietà diuretiche e antibiotiche, è l’ideale in caso di infezioni urinarie e cistiti. Raddoppiano il volume dell’urina è anche perfetta per ridurre gli inestetismi della cellulite causati dalla ritenzione idrica (pelle a buccia d’arancia) e gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori, ritenzione idrica specie se conseguente a disordini alimentari o trattamenti farmacologici.

Bardana (Arctium iappa)
La bardana in fitoterapia è usata per la sua attività depurativa (stimola la funzionalità biliare ed epatica) ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. La radice di questa pianta contiene lignani, vitamine del complesso B, amminoacidi, oligoelementi, sostanze amare, tannini e resine; ma soprattutto è costituita da inulina, che svolge un’azione drenante e purificante del sangue, che favorisce l’eliminazione delle tossine, cioè i “rifiuti” delle diverse reazioni metaboliche dell’organismo. Il suo impiego è di aiuto e di sostegno in questa importante attività esercitata dal fegato, reni, intestino e pelle, considerati gli emuntori naturali. Il risultato di un buon drenaggio consiste in un potenziamento dell’attività epatica e biliare, della diuresi, del transito intestinale e della regolazione della secrezione sebacea. L’uso terapeutico è quindi consigliato nel trattamento di diabete e iperglicemia, nel qual caso va assunta sotto stretto controllo medico, per la conseguente interazione con gli ipoglicemizzanti di sintesi, per combattere colesterolo, iperuricemia che causa i reumatismi e gotta.

Infusioni per insaporire

Tutte le erbe menzionate hanno un sapore non gradevolissimo, che va dall’amarognolo (tipico di tutte le sostanze che depurano il fegato) all’erbaceo, molto diverso da quello del classico tea. Pertanto, per rendere le tisane gradevoli e ipocaloriche, si sconsiglia di zuccherarle e piuttosto di mixarle con infusi gustosi come ad esempio a base di frutti di bosco, frutti tropicali, pesca, sambuco o anice, quest’ultimo molto indicato d’estate per rendere più rinfrescante e dissetante la bevanda. A piacere si può aggiungere qualche goccia di limone. Le tisane vanno conservate in frigo e consumate entro due giorni per non perdere l’efficacia delle sue sostanze depurative, drenanti e proprietà organolettiche.

Preparazione

In due litri di acqua bollita lasciare in infusione per 10 minuti il filtro (a cestello, foto dopra) caricato nelle seguenti proporzioni: 80% di foglie di betulla, 10% di spirea olmaria, 5% di pilosella, 5% di bardana e l’equivalente di 4 bustine di infusione del sapore preferito (4 cucchiai da zuppa se frutta disidratata).

Molto importante è la qualità dell’acqua utilizzata. L’ideale sarebbe utilizzare quella filtrata da un impianto di osmosi inversa per demineralizzarla per renderla più dolce e pura. Diversamente, si consiglia un metodo di filtraggio più economico ma meno efficace: la caraffa, solitamente da 1 litro, con i filtri al carbone attivo ricambiabili (almeno una volta al mese). Sconsigliato l’uso dell’acqua in bottiglie di plastica usa e getta per ragioni ecologiche, da preferire quella in bottiglie di vetro, possibilmente con un sistema del vuoto a rendere. Oggi, in alcuni Comuni ecologici è possibile acquistare l’acqua sfusa mediante un servizio erogato dalle casette dell’acqua, solitamente installate in aree pubbliche accessibili.

Avvertenze

Le piante officinali utilizzate per le tisane depurative hanno il loro maggior effetto se bevute lontano dai pasti, com’è il caso della Bardana. Alcune potrebbero avere affetti indesiderati se assunte da persone con patologie cardiovascolari o ipertensione. Alcune piante possono alzare o abbassare la pressione del sangue. Deve fare attenzione anche chi soffre di allergie a pollini e piante. Inoltre le tisane drenanti non vanno assunte in gravidanza perché hanno proprietà abortive e utero stimolanti e, anche in fase di allattamento bisogna stare attendi a determinate piante. Quindi, soprattutto se appartenete a queste categorie o assumete farmaci, chiedete il parere del medico prima di assumere le tisane drenanti.

 

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