Banca Intesa San Paolo accoglie l’istanza di MAP: inaugurata rampa!

Con immensa gioia e soddisfazione la nostra associazione MAP condivide una piccola vittoria: la filiale di San Michele al Tagliamento di Banca Intesa San Paolo, dopo un’attesa di quasi due anni dalla nostra richiesta indirizzata ai Direttori del Gruppo bancario rispettivamente un anno fa a quello di filiale e di 6 mesi fa quella inviata al Direttore nazionale, è stata inaugurata l’agognata rampa d’accesso per superare una scala di 5 gradini.

Per noi, che mai abbiamo perso le speranze, è un grande piccolo segnale: un premio alla determinazione di chiedere, senza l’aiuto costoso di avvocati, il rispetto di un diritto legittimo l’accessibilità a luoghi di destinazione pubblica, nonché sancito da molte leggi italiane, purtroppo in moltissimi casi, ancora disatteso, per ignoranza o per volontà dolosa e inaccettabile di discriminare le persone disabili.

La presenza della rampa consentirà l’accesso H24 agli sportelli automatici per ritiro e versamento di denaro, non solo ai cittadini locali con problemi di mobilità, come disabili, anziani e genitori con bimbi in passeggino, ma anche a tutti i turisti in transito durante la stagione estiva verso le località balneari della splendida Costa Adriatica veneta e friulana alle foci del fiume Tagliamento.
Ora speriamo che la filiale in questione ripristini anche lo stallo anticamente dedicato ai disabili, superando le criticità della legge attuale, poiché inefficace ed obsoleta, per dedicare uno spazio di manovra sicuro in un’area privata destinata ai propri clienti. Spesso non servono molte risorse economiche, ma semplicemente un’educazione civica di base.

Siamo convinti che questa notizia serva a incoraggiare tutti a seguire questo esempio, facilitando la consapevolezza dell’importanza di non tacere di fronte ad una discriminazione, seppur semplicemente per timore di ritorsioni, per poter contrastare un sistema fondato sulla cultura dell’esclusione, evitando di esserne complici oltre che vittime.

Pensiamo che in questo caso la conoscenza della L. 67/2006 ci abbia aiutato in modo considerevole e soprattutto la ns. Presidente costretta a muoversi su sedia a rotelle, Katia Casasola.

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