“Il Mutualismo”, riscoprire il valore sociale dell’assistenza

In un’epoca di austerity che ha colpito il nostro Paese, che sembra non aver mai fine dopo vent’anni, la nostra associazione MAP si preoccupa quotidianamente di ascoltare i principali bisogni dei suoi associati, in particolare delle persone con delle disabilità e di chi desidera pianificare un futuro con più garanzie di assistenza.

Il parere del nostro esperto

Abbiamo intervistato una nostra associata, residente in Lombardia, Annalisa Sechi, impegnata da diversi anni nel mondo dell’assistenza alla persona come promotore mutualistico, con la quale -condividendo importanti valori etici- abbiamo inaugurato un accordo di partenariato per sostenere il progetto Circuito MAP Pass Quality. In questo contesto, sempre più critico non solo per persone con disabilità ma anche per anziani sempre più abbandonati a se stessi per vari motivi, abbiamo posto una serie di domande per aiutare a comprendere che cosa rappresenta oggi il mutualismo e quali vantaggi aggiuntivi può garantire ai suoi associati.

Il mutualismo: storia passata o storia futura?

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La nostra associata ci conferma che in tempi di crisi, l’accesso al sistema sanitario pubblico è precluso ad una certa parte della popolazione, quella che non ha i requisiti per accedere agli ammortizzatori sociali e nel contempo ha un’età che rende sempre più difficile riciclarsi nel mondo del lavoro.
Ci racconta la Sechi: “Oggi parlare di società di mutuo soccorso significa volgere lo sguardo all’indietro per rintracciarne le radici, un sentiero aperto dall’uomo tanto tempo fa. Una storia da studiare e da cui ripartire per trovare una via complementare e salutare per mantenere efficiente ed efficace il nostro sistema sanitario e consacrare il più sano dei principi: la partecipazione democratica dei soci appartenenti ad una mutua, la coesione e la cooperazione, valore assoluto di un popolo così come è sancito nella nostra Costituzione.

Aggiunge la Sechi: “Recentemente, lo Stato ha richiamato in campo le società di mutuo soccorso, scegliendo tra quelle dotatesi di un quadro normativo giuridico con lo scopo di ridefinirne le attività istituzionali e di linee guida conformi alla legge n.° 3818 dell’8 Aprile 1886.
Le società di mutuo soccorso operano senza scopo di lucro e pongono la Persona al centro, quindi non il Profitto. Dal 2017, con la riforma del Terzo Settore, diventano le protagoniste assolute dell’assistenza in quanto perseguono finalità di interesse generale secondo il principio di sussidiarietà.”

Quali differenze rispetto al sistema del passato?

Le novità legislative, introdotte recentemente con la riforma del Codice del terzo settore, hanno il preciso obiettivo di rilanciare la mutualità, evidenziando ancor più le differenze tra le società di mutuo soccorso ed altri modelli societari, in termini di valori differenti. Pertanto le mutue non possono essere ne equiparate ne comparate.
Oggi le mutue rafforzano il concetto di “servizi integrativi”. Sin dalle origini del sistema mutualistico, la Salute e l’assistenza alla persona sono valori tipici delle associazioni  no profit fatte di persone che si danno regole, si finanziano, si aiutano. Con un approccio di welfare che ormai vanta 3 secoli di storia abbiamo costruito modelli di società sempre più inclusivi. Oggi il sistema si può considerare una delle più importanti  conquiste di Stato, come testimoniano l’istituzione degli enti: l’Inail, l’Inps il SSN.

Perché ci si rivolge sempre di più ad una mutua?

Si stima che in Italia la spesa sostenuta direttamente dalle famiglie è di circa il 30% della spesa sanitaria totale. Nella maggior parte dei casi la scelta di richiedere prestazioni a pagamento discende sia dall’urgenza, segno evidente che è soprattutto la lunghezza delle liste di attesa (oltre i 90 giorni) nel servizio sanitario pubblico ad alimentare la spesa privata, che dalla qualità della prestazione.

Quali principali vantaggi ai soci?

Aderire alla mutua significa credere nel valore universale del mutuo soccorso, connaturato alla vita comunitaria dell’umanità. Fin dalle origini, le società di mutuo soccorso hanno rappresentato un movimento, di idee e di azioni, per aggregare e sviluppare comunità solidali, in cui ogni singolo individuo ha il diritto di vivere in modo dignitoso, indipendentemente dal suo ceto sociale. Valori, quest’ultimi, che la nostra associazione condivide con quanto illustrato dalla nostra associata.

Il sistema mutualistico -aggiunge la Sechi- nasce dalla necessità di rispondere ai bisogni concreti dei suoi iscritti, in primis l’assistenza in caso di riduzione delle capacità di autosufficienza fisica e/o economica. Stando agli ultimi dati ufficiali, il Fondo nazionale per le non autosufficienze ha subito un ridimensionamento. A ciò dobbiamo aggiungere -ci evidenzia la Sechi- che un ricovero nelle strutture sanitarie private in media costa 3 mila euro al mese. La Asl copre la metà della somma e la parte restante sarebbe a carico dell’anziano che, nella maggioranza dei casi, come rendita ha solo una pensione minima, quindi una cifra insostenibile.
Dalla residenzialità alla domiciliarità la situazione non migliora. Infatti, se si volesse prendere in considerazione un’assistenza sanitaria a domicilio le uscite economiche sarebbero superiori alle entrate. Conti alla mano, praticamente impossibile. Dalle ultime dichiarazioni dei redditi è emerso che oltre il 70% degli anziani ha un reddito complessivo inferiore a 14.600 euro netti e molti, se non aiutati economicamente dai familiari, non si possono permettere di assumere in regola una badante che in media costa circa 15 mila euro l’anno.
Di fronte ad una situazione di questo tipo, sono figli e familiari che si fanno carico delle spese per l’assistenza agli anziani, arrivando addirittura ad indebitarsi. Tra i servizi offerti dalla mutua c’è la Long Term Care, rivolta a tutti senza limiti di età, unica condizione è l’adesione quando si è in salute e si attiva in relazione all’insorgenza di eventi imprevisti ed invalidanti dell’associato, derivanti sia da infortunio che da malattia, tali da comportare uno stato di non autosufficienza per il quale l’associato non può svolgere autonomamente le attività elementari della vita quotidiana. Nello specifico, Mutua MBA ha elaborato nel piano sanitario un aiuto economico mensile a sostegno della persona che si ritrovi a vivere in uno stato di non autosufficienza, per coprire le spese derivanti da assistenza domiciliare o presso case di cura o RSA.
Aderire al sistema mutualistico presenta importanti vantaggi, offre servizi integrativi sopperendo alle carenze dei servizi dello Stato, sempre più marcate e diffuse, lasciando al socio la libertà di rivolgersi sia alle strutture convenzionate che a quelle non consentendo il rimborso dei ticket sanitari, con il grande vantaggio di facilitare la pianificazione di un futuro più sereno per l’associato e la sua famiglia.
Infine, ma non meno importante, per la sottoscrizione del contratto mutualistico nessun vincolo è previsto in ordine di età e nemmeno vi è l’obbligo di compilare un questionario anamnestico, infine, ne sono richieste visite mediche, come invece accade per le polizze assicurative con lo scopo di aumentare i premi degli assicurati.
Aderire alla Società di Mutuo Soccorso, mediante la sottoscrizione di fondi integrativi di assistenza, dal punto di vista fiscale consente le seguenti agevolazioni: detrarre dall’Irpef lorda il 19% dei contributi associativi versati, fino ad un ammontare massimo di € 1.300,00 a famiglia, come previsto dall’art. 83 del CTS (D.lgs 3 Luglio 2017 n. 117) e importanti incentivi anche per le aziende che, grazie all’art. 51 del Tuir, hanno la possibilità di dedurre al 100% il contributo associativo versato alla mutua, si parla di Wellfare aziendale.

Quali prestazioni offerte ai soci?

La mutua MBA oltre a coprire un’ampia gamma di servizi diagnostici e di assistenza offre servizi come  come:

  • Sussidio per la non-autosufficienza e per l’invalidità,
  • Assistenza domiciliare,
  • Trasporto sanitario,
  • Servizi d’emergenza,
  • Assistenza 24H,
  • Conservazione Cellule Staminali,
  • Sussidio lavoro,
  • Centrale salute a supporto.
In altri termini la mutua concorre a determinare una condizione di diritto all’assistenza in sinergia con il Sistema Sanitario Nazionale, ciò che un tempo erano affidati alla carità e alla beneficenza. Il sistema mutualistico, qualora ve ne fosse l’esigenza, consente di sopperire alle carenze dei servizi dello Stato, e offre la possibilità di pianificare un futuro più sereno.

Che cosa sono le società di mutuo soccorso?

“ Le società di mutuo soccorso sono società di persone e non di capitali. In esse il rapporto tra i soci è regolato da un patto che definisce vantaggi e obblighi reciproci. Questo patto, libero e volontario, si chiama mutualità e lo scambio mutualistico è il mezzo attraverso il quale operano le società di mutuo soccorso. A oltre 150 anni dalla nascita, la mutualità volontaria -dichiara la Secchi- rappresentata dalle società di mutuo soccorso si riconosce nell’impianto valoriale delle origini.”

Grazie ai contributi versati dai soci, una parte dei quali per statuto deve essere devoluta in beneficienza, Mba nel 2017 istituisce una piattaforma web “Banca delle visite” nata con l’obiettivo preciso di aiutare le persone che non possono permettersi una visita specialistica a pagamento o non possono attendere i tempi del Sistema Sanitario Nazionale ad accedere alle cure necessarie in modo rapido e gratuito.

Come è organizzata la MBA in Italia e all’estero?

MBA che oggi conta oltre 420 mila soci, in pochi anni ha registrato un incremento esponenziale dei propri associati e ha rafforzato la sua presenza nel settore della sanità integrativa, diventando oggi la più grande Mutua Italiana per numero di assistiti ed è presente in Italia e in Romania. MBA, con un capitale associativo di € 5.5 Mln, unica soggetta a revisione volontaria da parte di KPMG S.p.A. – Revisione e Organizzazione contabile, gestisce in modo completamente autonomo le proprie attività ed i propri piani sanitari, abbandonando il ricorso alle tradizionali coperture assicurative e assumendo in via autonoma l’erogazione delle prestazioni; ciò consente di ottenere una concreta riduzione dei costi con vantaggi diretti sulle prestazioni erogate e sui contributi versati dagli associati.
Negli anni, abbiamo incorporato diverse società di Mutuo Soccorso come Mutua Evò, Mutua 1886 e Mutua Sarda. Nel 2015 è stata la volta del fondo FASV, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Volontario di Assolombarda, costituito nel 1947 , l’anno seguente è stata incorporata Mutua Online e nel giugno 2017, anche Cassa Mutua Cardea è entrata a fare parte del mondo di Mutua MBA. Nel 2019 Mutua MBA ha incorporato la cassa di assistenza per i dipendenti dell’INAIL Ca.i.p.in, In previsione l’incorporazione di circa 25 piccole mutue grazie alla mutualità mediata, questo consentirà di aumentare notevolmente il numero dei soci e di aumentare ulteriormente le coperture grazie al principio “più soci maggiori vantaggi per i soci”.

Ai soci sono riconosciute le coperture previste dal sussidio in tutto il mondo e in particolare è utile per entrare negli stati dove è obbligatorio essere forniti di una copertura assicurativa. In ogni caso, il contributo versato dal socio non costituisce un guadagno per la mutua, poiché viene utilizzato sin da subito per ASSISTERE ALTRI SOCI BISOGNOSI che non richiedono un “indennizzo” (il sinistro) ma ricevono un ATTO DI SOLIDARIETA’.

Come aderire a MBA?

Alla Mutua possono aderire tutti i residenti nell’Unione europea e le aziende con sede legale in Italia. L’iscrizione è semplice, un po’ come accade per iscriversi ad un circolo. Si versa un contributo annuo, che NON CAMBIA in funzione di variabili come: età, posizione sociale, tipologia lavoro, numero dei componenti della famiglia e, sopratutto, non è “a perdere” ma rappresenta un investimento per il futuro. Il mutuato ha così l’opportunità di costituirsi un fondo sanitario non solo per sé ma per la sua famiglia (discendenti e parenti nell’asse ereditario). Vantaggio non marginale: il fondo è impignorabile e insequestrabile: non si sottoscrive un contratto di scambio ma si tratta di una domanda di adesione alla mutua, si diventa soci e non clienti. Nessuna discriminazione viene applicata, neanche in presenza di patologie già diagnosticate.
La regola principale del sistema mutualistico é la seguente: ogni Socio scambia il proprio impegno a versare i contributi con prestazioni di natura socio-sanitaria-assistenziale per se stesso e per la sua famiglia. Occorre un comportamento etico, rispettoso e solidaristico per far intervenire la mutua solo nelle situazioni più complesse, evitando di spender un patrimonio che potrebbe esser utile a tutti noi per il domani.

 

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