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	<title>Alberto Torregiani, Autore presso Mobility Access Pass</title>
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	<title>Alberto Torregiani, Autore presso Mobility Access Pass</title>
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		<title>Disabili, chiude Ciampacavallo: il centro per adulti autistici lasciato senza fondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 11:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL CENTRO CASA CIAMPA RISCHIA DI CHIUDERE Riportiamo alcuni appelli dei genitori per comprendere la situazione drammatica. &#8220;Sono vedova, madre di un ragazzo di 30 anni autistico grave, senza il centro diurno non so come fare&#8221;. Sono parole semplici e insieme disperate quelle di Enza Padulano, tra i genitori di sei utenti disabili, affetti da sindrome dello spettro autistico, che tra meno &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/02/20/disabili-chiude-ciampacavallo-il-centro-per-adulti-autistici-lasciato-senza-fondi/">Disabili, chiude Ciampacavallo: il centro per adulti autistici lasciato senza fondi</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3>IL CENTRO CASA CIAMPA RISCHIA DI CHIUDERE</h3>
<p>Riportiamo alcuni appelli dei genitori per comprendere la situazione drammatica.</p>
<p><em>&#8220;Sono vedova, madre di un ragazzo di 30 anni autistico grave, senza il centro diurno non so come fare&#8221;.</em> Sono parole semplici e insieme disperate quelle di Enza Padulano, tra i genitori di sei utenti disabili, affetti da sindrome dello spettro autistico, che tra meno di un mese si ritroveranno senza aiuti. Il centro Casa Ciampa di via Appia Pignatelli chiuderà. La vicepresidente della onlus Cristiana Paone ne ha dato comunicazione a Comune, Regione, Asl e famiglie interessate lo scorso lunedì. </p>



<p><em>&#8220;I genitori sono disperati, questi ragazzi, alcuni adulti, tutti tra i 20 e i 40 anni, sono impegnati in attività riabilitative diventate fondamentali per la loro stabilità psichica&#8221;</em> racconta a RomaToday. Casa Ciampa è un centro socioassitenziale che dal 2009 sviluppa un progetto sperimentale outdoor: gli utenti si occupano del maneggio tramite attività di pet therapy con i cavalli all&#8217;aria aperta. L&#8217;obiettivo è creare percorsi di riabilitazione in un contesto integrato e non sanitario. Sono casi gravi, precedentemente allontanati dai centri diurni ex art.26 (a carattere invece fortemente medicalizzato), che tra i prati di Casa Ciampa trovano qualche ora di sollievo tutti i giorni, dalle 10 alle 18, oramai da 12 anni. </p>



<p>Per quale ragione il centro rischia la chiusura? <em>&#8220;Non ci vengono più erogati i fondi necessari a portare avanti i progetti. Stiamo andando avanti con le ultime fatture di dicembre&#8221;</em> spiega ancora Cristiana. Parliamo di 23mila euro l&#8217;anno a utente (fatturati a cadenza mensile), con la garanzia di assistenza uno a uno: un educatore per ogni persona accolta. <em>&#8220;Possiamo resistere al massimo fino al 15 marzo, poi non avrò le disponibilità per pagare gli operatori&#8221;. </em></p>



<p>Cerchiamo di spiegare. I progetti come quelli di Ciampacavallo &#8211; certificati a carattere socioassistenziale e non sanitario &#8211; sono stati finanziati fino al 31 dicembre 2019 dalla Asl Roma 2. Dal 1 gennaio 2020 invece, secondo quanto stabilito da una memoria di giunta della regione Lazio dello scorso ottobre (vedi lo stralcio subito sotto), i finanziamenti dovrebbero arrivare direttamente dal bilancio regionale ai Comuni, dai quali poi dovrebbe partire il trasferimento alle strutture. “</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché Ciampacavallo non prende più fondi</h3>



<p><br />Questi fondi però a Ciampacavallo non sono mai arrivati. A quanto si apprende per due ragioni. La prima la mette nero su bianco la direttrice del <strong>dipartimento Politiche Sociali </strong>Raffaella Modafferi, in una nota del 2 gennaio inviata ad Asl e Regioni: <em>&#8220;Gli interventi indicati in oggetto (portati avanti dalla Ciampacavallo onlus, ndr) sono finalizzati alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, motiva e relazionale e di competenza sanitaria, pertanto non rientrano tra le competenze del Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale&#8221;.</em> Dallo stesso dipartimento ci comunicano che a oggi stanno vagliando la documentazione relativa al centro in questione, che &#8211; assicura Cristiana Paone e confermano dalla Asl Roma 2 &#8211; è accreditato come socioassistenziale, non sanitario, e per tanto di competenza comunale. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il pasticcio di Regione e Comune</h3>



<p>La seconda ragione è legata al fatto di dover necessariamente passare da un <strong>bando di gara.</strong> Nella stessa nota firmata da Modafferi si legge: <em>&#8220;L&#8217;autorizzazione al funzionamento del Centro diurno Indoor Casa Ciampa da parte del VIII Municipio, indicata nella Vs nota suindicata, non giustifica l&#8217;erogazione diretta di finanziamenti, i quali vengono stanziati esclusivamente a seguito di procedure di gara aperte a tutti gli organismi idonei&#8221;</em>. Per farlo però bisogna iscriversi al registro istituito per le case famiglie e centri residenziali per disabili e anziani dal Campidoglio. Serve tempo, almeno sei mesi. E nel frattempo i fondi non arriverebbero comunque. <br />Il pasticcio di Regione e Comune“</p>



<p>Dalla Asl Roma 2 fanno sapere che è in corso un lavoro congiunto con il dipartimento Politiche sociali per risolvere il caso. Dipartimento dal quale comunque si specifica che dalla Regione non sono arrivate comunicazioni ufficiali legate alle nuove modalità di finanziamento dei centri. Insomma, <strong>un gran pasticcio tra rimpalli di responsabilità</strong> e tempi insufficienti a garantire quella che dovrebbe essere la priorità assoluta: la continuità assistenziale per i ragazzi, e adulti, affetti da patologie gravi. Sono loro che aspettano risposte. Sei famiglie il cui equillibrio già fragile rischia ora di essere stravolto. E un progetto piccolo, in termini numerici, ma d&#8217;eccellenza che ora rischia l&#8217;estinzione. </p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/02/20/disabili-chiude-ciampacavallo-il-centro-per-adulti-autistici-lasciato-senza-fondi/">Disabili, chiude Ciampacavallo: il centro per adulti autistici lasciato senza fondi</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<title>Stalli per disabili: il Comune di terni chiede 250 euro</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/28/parcheggio-disabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 14:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità & Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi disabili]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Denunciamo un fatto iniquo sperando non si ripeta mai più ovunque. I disabili sono costretti a pagare le strisce gialle che delimitano gli stalli dei parcheggi per gli invalidi. L&#8217;assessore alla viabilità del Comune di Terni, Leonardo Bordoni, entro fine mese incontrerà le associazioni per parlare della questione. Al momento in città i parcheggi per i disabili sono 470 e 300 persone sono in lista di attesa per &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/28/parcheggio-disabili/">Stalli per disabili: il Comune di terni chiede 250 euro</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Denunciamo un fatto iniquo sperando non si ripeta mai più ovunque. I <strong>disabili</strong> sono costretti a <strong>pagare</strong> le <strong>strisce gialle </strong>che delimitano gli stalli dei <strong>parcheggi</strong> per gli <strong>invalidi</strong>. L&#8217;assessore alla viabilità del Comune di <strong>Terni</strong>, Leonardo Bordoni, entro fine mese incontrerà le associazioni per parlare della questione. Al momento in città i parcheggi per i disabili sono 470 e 300 persone sono in lista di attesa per averne di nuovi. &#8220;Era ottobre &#8211; spiega Gianfranco Colasanti, presidente dell’Unmil (Unione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) &#8211; quando per la prima volta ci siamo incontrati con il sindaco Leonardo Latini, gli assessori Salvati e Fatale e il funzionario addetto per parlare della spinosa questione degli stalli per i diversamente abili e soprattutto del fatto che spetta a coloro che richiedono la concessione pagare le strisce gialle che delimitano la sosta per un totale di <strong>250 euro</strong> più Iva. Credo che questo sia scandaloso e diffidiamo gli organi politici all’intraprendere la strada di far pagare di propria tasca alle persone gravemente svantaggiate le strisce del parcheggio&#8221;.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/28/parcheggio-disabili/">Stalli per disabili: il Comune di terni chiede 250 euro</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<title>Disabili respinti allo Stadio Meazza. &#8220;Con le stampelle è vietato”. Il caso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 13:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niente partita, se sei disabile. Andrea Zerega ha venticinque anni, sta per prendere una laurea magistrale e tifa Inter da quand’era bambino. Dieci anni fa un incidente gli ha lesionato la spina dorsale, e da allora cammina con le stampelle. «Ultraleggere», ci tiene a dire. Domenica 26 gennaio, come fa sempre, è andato a San Siro, con la sua amica Silvia, per vedere &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/28/disabili-respinti-allo-stadio-meazza-con-le-stampelle-e-vietato-il-caso/">Disabili respinti allo Stadio Meazza. &#8220;Con le stampelle è vietato”. Il caso</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Niente partita, se sei disabile. <strong>Andrea Zerega</strong> ha venticinque anni, sta per prendere una laurea magistrale e tifa Inter da quand’era bambino. Dieci anni fa un incidente gli ha lesionato la spina dorsale, e da allora cammina con le stampelle. «Ultraleggere», ci tiene a dire. Domenica 26 gennaio, come fa sempre, è andato a San Siro, con la sua amica Silvia, per vedere il match con il Cagliari. E all’ingresso disabili, insieme ad altri nella sua situazione, è stato respinto. «Solo che io sono un po’ più testardo degli altri», dice.</p>



<p><strong>Cos’è successo a San Siro?</strong><br />«Sono stato bloccato all’ingresso. Assurdo, dato che si trattava dell’ingresso disabili. Ma ci hanno detto che per una nuova direttiva della società, le stampelle, come i bastoni, sono vietate in quanto potenziali oggetti contundenti. Altra assurdità: perché un disabile che tira una stampella, poi come fa a uscire? E quanto tempo ci mettono a rintracciarlo? Un minuto. Secondo questa logica io potrei tirare in campo il telefono, l’ombrello, qualunque cosa. E poi in curva portano bandiere, bastoni, tamburi… quelli non li bloccano? A me sembrava surreale, anche perché io frequento lo stadio da quando ero piccolo, lo conoscevo quello steward: all’inizio pensavo solo che mi stesse prendendo in giro, che scherzasse. Ero entrato tranquillamente fino a due settimane fa».</p>



<p><strong>Siete stai bloccati, e poi?</strong><br />«Tutti gli altri sono davvero andati via, addirittura hanno rimandato a casa un ragazzo che conosco, che è sempre stato in carrozzina e che da solo fa tutto: lo hanno cacciato perché non aveva un accompagnatore. Ma io e la mia amica ci siamo rivolti al capo della polizia, che ha parlato con il capo della sicurezza dell’Inter, e siamo riusciti a vedere il secondo tempo. Ma anche lì, è stato assurdo: continuava a dirmi, “per questa volta chiudo un occhio, ti lascio entrare”… come se mi stesse facendo un favore. Addirittura, mi hanno chiesto se non riuscissi a fare a meno delle stampelle. Hanno chiesto alla mia amica se fosse in grado di sorreggermi lei, eventualmente».</p>



<p><strong>Come se le tue stampelle fossero opzionali, come se non avessi una certificata disabilità.</strong><br />«Anche qui c’è un buco nella nuova normativa: loro distinguono fra disabili deambulanti e non. Ma il disabile non deambulante ha la carrozzina, è chiaro. Il disabile deambulante, per definizione, ha bisogno di un sostegno, che sia un bastone, le stampelle… per disabile deambulante intendono così solo quelli che zoppicano, ed è già un’altra discriminazione. Mi hanno poi detto che la misura di sicurezza è dovuta al fatto che in caso di emergenza, io ci metto più degli altri a scappare. Verissimo, ma uno che zoppica, magari un anziano, ci mette anche più di me».</p>



<p><strong>Non avevano avvisato?</strong><br />«Mi hanno detto che c’era un avviso sul sito, ma non è vero. Hanno detto anche che la normativa esiste da sempre, ma tutti quanti quelli che eravamo lì siamo caduti dalle nuvole».</p>



<p><strong>Ti sei sentito discriminato in quanto disabile?</strong><br />«Sì, anche per altri motivi. Per esempio: io sono sempre stato abbonato, da quando ho avuto l’incidente non più, perché non sono previsti abbonamenti nel settore disabili. Per entrare devi metterti sul sito il lunedì mattina e richiedere l’accredito gratuito per te e un accompagnatore: già questa è una discriminazione, perché ci sono circa duecento posti, e gli utenti sul sito sono molti di più. Se riservassero una parte del settore agli abbonamenti, io magari potrei decidere di voler spendere dei soldi per comprarlo: così mi è impedito. Vedo poi una differenza enorme col resto del mondo, io sono stato in molti stadi, anche a Cuba: è considerato terzo mondo, ma è messa meglio di Milano nel 2020. In Europa poi, all’ingresso disabili trovi uno steward che ti accompagna al posto, ti porta da bere… a San Siro sei solo». </p>



<p><strong>Ci riprovi per la prossima partita, vero?</strong><br />«Ho già il biglietto: è mercoledì. Vi farò sapere come va».</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/28/disabili-respinti-allo-stadio-meazza-con-le-stampelle-e-vietato-il-caso/">Disabili respinti allo Stadio Meazza. &#8220;Con le stampelle è vietato”. Il caso</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<title>L’affondo della Cisl contro la Regione: &#8220;Ora ci tagliano anche i pannoloni&#8221;</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/22/laffondo-della-cisl-contro-la-regione-ora-ci-tagliano-anche-i-pannoloni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 12:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caregiver Famigliare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, 19 gennaio 2020 &#8211;&#160;Dopo le&#160;proteste&#160;di&#160;famiglie&#160;e&#160;associazioni&#160;contro ladelibera di Giunta&#160;con cui sono state riviste le modalità di assegnazione dei fondi nazionali per i minori con&#160;disabilità gravi e gravissime, scoppia&#160;una nuova bufera sulla Regione Lombardia&#160;nel mirino sempre sul tema della&#160;non autosufficienza. A denunciare una&#160;nuova beffa&#160;&#8220;per i disabili, le persone anziane e le loro famiglie&#8221; è&#160;Emilio Didonè,&#160;segretario generale della&#160;Fnp Cisl Lombardia, sindacato che &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/22/laffondo-della-cisl-contro-la-regione-ora-ci-tagliano-anche-i-pannoloni/">L’affondo della Cisl contro la Regione: &#8220;Ora ci tagliano anche i pannoloni&#8221;</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Milano, 19 gennaio 2020 &#8211;&nbsp;Dopo le&nbsp;<strong>proteste&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>famiglie&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>associazioni&nbsp;</strong>contro la<strong>delibera di Giunta</strong>&nbsp;con cui sono state riviste le modalità di assegnazione dei fondi nazionali per i minori con<strong>&nbsp;disabilità gravi e gravissime</strong>, scoppia<strong>&nbsp;una nuova bufera sulla Regione Lombardia</strong>&nbsp;nel mirino sempre sul tema della<strong>&nbsp;non autosufficienza</strong>. A denunciare una&nbsp;<strong>nuova beffa</strong>&nbsp;&#8220;per i disabili, le persone anziane e le loro famiglie&#8221; è&nbsp;<strong>Emilio Didonè,</strong>&nbsp;segretario generale della&nbsp;<strong>Fnp Cisl Lombardia</strong>, sindacato che rappresenta i pensionati. &#8220;A seguito di una recente gara di appalto regionale per la fornitura di prodotti di assorbenza come pannoloni e traverse salva materasso &#8211; spiega &#8211; famiglie e caregiver si sono ritrovate con una fornitura di tali dispositivi medici ridotta e di qualità sicuramente inferiore&#8221;.</p>



<p><strong>Il sindacalista</strong>&nbsp;parla di &#8220;una&nbsp;<strong>scelta arbitraria&nbsp;</strong>e forse troppo al risparmio dei burocrati della Regione Lombardia, fatta da chi non è troppo consapevole dell’uso che ne viene fatto, che non conosce le difficoltà quotidiane di famiglie, che non ha mai vissuto in prima persona certe situazioni, che sottovaluta la fatica fisica e psicologica delle persone che si prendono cura di disabili e anziani&#8221;. Un&nbsp;<strong>nuovo appello&nbsp;</strong>al&nbsp;<strong>presidente della Regione Attilio Fontana</strong>, dopo la lettera firmata da 64 famiglie accomunate dal fatto di aver un figlio affetto da disabilità grave o gravissima. &#8220;Tutte le modifiche approvate nella nuova delibera regionale sono peggiorative &#8211; scrivono &#8211; inaccettabile se si considera che i fondi sono aumentati e la riformulazione dei criteri mirava a potenziare il sostegno alle famiglie&#8221;. Definiscono poi &#8220;offensivo&#8221; il riconoscimento di un sussidio medio di 400 euro al mese per il “caregiver”, chi si prende cura del disabile, figura che nella maggior parte dei casi coincide con quella dei genitori.</p>



<p>La&nbsp;<strong>mobilitazione&nbsp;</strong>delle famiglie ha sortito un primo effetto: il Consiglio regionale ha approvato infatti&nbsp;<strong>due mozioni</strong>&nbsp;con le quali impegna la Giunta lombarda a cambiare la delibera varata il 23 dicembre scorso e stanziare altri fondi per migliorarne l’efficacia.<strong>Ora arriva</strong>&nbsp;la stoccata della Cisl, che denuncia il risparmio nella fornitura di&nbsp;<strong>pannoloni</strong>. &#8220;Il mantenimento dell’anziano nel proprio contesto abitativo, familiare e sociale &#8211; sottolinea Didonè &#8211; non può essere rovesciato solamente sulle famiglie. Non si può continuare a fare cassa sempre sulla pelle degli stessi che hanno diritto ad una esistenza dignitosa&#8221;.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
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		<item>
		<title>Ingegnere cieco inventa un bastone che usa Google Maps per aiutare i non vedenti</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/18/ingegnere-cieco-inventa-un-bastone-che-usa-google-maps-per-aiutare-i-non-vedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 12:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gadgets]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[bastone per chiechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso è difficile riuscire a muoversi in città quando non si può fare affidamento sulla vista, le persone non vedenti sanno bene quanto fare azioni che ai più sembrano del tutto normali,  andare a fare la spesa, prendere la metropolitana, andare in posta, possano diventare molto complesse e piene di ostacoli per questo non può che fare piacere leggere di quando la tecnologia &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/18/ingegnere-cieco-inventa-un-bastone-che-usa-google-maps-per-aiutare-i-non-vedenti/">Ingegnere cieco inventa un bastone che usa Google Maps per aiutare i non vedenti</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Spesso è difficile riuscire a muoversi in città quando non si può fare affidamento sulla vista, le persone non vedenti sanno bene quanto fare azioni che ai più sembrano del tutto normali,  andare a fare la spesa, prendere la metropolitana, andare in posta, possano diventare <strong>molto complesse e piene di ostacoli </strong>per questo non può che fare piacere leggere di quando la tecnologia viene utilizzata per migliorare la vita di ha più bisogno e vivono con una disabilità,  in questo caso l’invenzione è arrivata da<strong> Kursat Ceylan, un ingegnere ipovedente</strong> CEO e fondatore di un’associazione no-profit turca che si chiama “young Guru Academy” (YGA) essendo Kursat quasi non vedente, conoscendo quindi bene le difficoltà che si possono avere vivendo con una disabilità, ha deciso di dedicare i suoi sforzi alla creazione di oggetti tecnologici per aiutare le altre altre persone con la stessa disabilità e migliorare la loro qualità di vita.</p>











<p style="text-align: justify;">La sua invenzione, che è stata da poco messa sul mercato si chiama <strong>WeWalk e si tratta di un bastone intelligente</strong>, che utilizzando google maps permette ai non vedenti di girare a piedi la propria città da soli, senza paura di perdersi, o riscontrare difficoltà WeWalk utilizza la tecnologia che anche tutti utilizziamo ogni giorno per spostarci, declinandola però in un modo differente, infatti il bastone è dotato di altoparlanti integrate, e un assistente vocale di Google per dare indicazioni vocali su come e dove muoversi in più è dotato di sensori che <strong>vibrano quando percepiscono degli ostacoli</strong> presenti sul percorso, per avvertire la persona che lo usa di possibili ostruzioni, pericoli e ostacoli a cui fare attenzione.</p>







<p style="text-align: justify;">È dotato di altoparlanti integrati, un assistente vocale Google e sensori che inviano vibrazioni per avvertire di ostacoli al di sopra del livello del torace. </p>



<p>In una intervista rilasciata alla CNN l’ingegnere ha spiegato il valore aggiunto della sua invenzione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Essendo io non vedente quando sono alla stazione della metropolitana, non so quale sia la mia uscita … Non so quale autobus si sta avvicinando … quali negozi sono intorno a me. Questo tipo di informazioni può essere fornito con WeWalk</em></p>
</blockquote>



<p>Sicuramente un grande aiuto per rendere più semplice la vita delle persone cieche e aiutarle nella loro quotidianità.</p>



<p>Il bastone si trova già in vendita sul sito dedicato e non possiamo che sperare che si facciano sempre più passi avanti per rendere la vita delle persone con disabilità sempre più semplice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="580" class="wp-image-72665" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-71-1024x580.png" alt="" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-71-1024x580.png 1024w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-71-300x170.png 300w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-71-768x435.png 768w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-71.png 1256w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/18/ingegnere-cieco-inventa-un-bastone-che-usa-google-maps-per-aiutare-i-non-vedenti/">Ingegnere cieco inventa un bastone che usa Google Maps per aiutare i non vedenti</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il caregiver familiare: ruolo e formazione in Italia</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/16/il-caregiver-familiare-ruolo-e-formazione-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 16:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caregiver Famigliare]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi è il caregiver familiare? Per caregiver familiare si intende colui o meglio colei (le donne sono la maggioranza) che presta assistenza gratuitamente a una persona cara in una situazione di disabilità e/o di non autosufficienza. Conosciuta anche come assistente familiare, sta diventando una figura sociale importantissima. Tuttavia, in Italia non esistono ancora percorsi legislativi certi che definiscono il ruolo di caregiver, mentre &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Chi è il caregiver familiare?</h3>



<p>Per <em>caregiver</em> familiare si intende colui o meglio colei (le donne sono la maggioranza) che presta assistenza gratuitamente a una persona cara in una situazione di disabilità e/o di non autosufficienza. Conosciuta anche come assistente familiare, sta diventando una figura sociale importantissima. Tuttavia, in Italia non esistono ancora percorsi legislativi certi che definiscono il ruolo di caregiver, mentre in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Polonia, Romania e Grecia sono previste delle tutele specifiche: supporti di vacanza assistenziali, benefici economici e contributi previdenziali.</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="400" class="wp-image-72656" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-70.png" alt="" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-70.png 768w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-70-300x156.png 300w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>



<p>Da un’indagine della nostra associazione MAP, per rispondere alle esigenze dei propri associati, risulta che le prospettive per il ruolo dell’assistente familiare siano molto interessanti a livello occupazionale, migliorando la qualità di vita e apportando indubbi vantaggi all’intero sistema sanitario. Attualmente, i <em>caregiver</em>italiani  lamentano condizioni al limite dei diritti fondamentali dell’essere umano, come la salute, il riposo, la vita sociale, la realizzazione personale. In pratica, mancano adeguati fondi destinati al sostegno delle famiglie in cui vive una persona non autosufficiente. I costi delle <strong>Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)</strong>per la maggior parte delle famiglie sono proibitivi e una Sanità limitata da bilanci austeri dovuti a riforme spesso incomprensibili poiché disattendono le necessità legate al supporto ai pazienti specialmente con disabilità e non solo per problematiche legate alla terza età.<ins></ins></p>



<p>Al momento, ci sono solo proposte inserite in due dei tre disegni di legge, che consentono di ottenere la qualifica di<em>caregiver</em>, come di una persona che si occupa di assistere un parente che necessita di cure.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come diventare caregiver?</h3>



<p>La formazione del <em>caregiver </em>oggi non è istituzionalizzata, significa che molti s’improvvisano al bisogno come assistenti familiari. Visto e considerata la frequente mancanza di competenze e professionalità nel settore  degli assistenti familiari, la nostra associazione MAP ha lanciato un’importante iniziativa che permette di formare persone per il ruolo di assistente valorizzando le proprie attitudini e intuizioni, sicuramente importanti ma non sufficienti per introdursi nel mondo del lavoro professionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma del corso MAP per caregiver</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Come approcciare la persona con<strong> disabilità,</strong> non autosufficiente o con patologie neuro degenerative. I fondamenti per evitare i principali errori: sostituirsi in toto alla persona assistita a cui invece va garantito il maggior livello di <strong>autonomia</strong> possibile;</li>
<li>Come intermediare le esigenze del proprio assistito con il <strong>personale sanitario</strong> che segue la persona malata;</li>
<li>L’importanza del sapersi prendere cura di sé stessi per essere realmente di aiuto alla persona con disabilità e/o non autosufficiente;</li>
<li>Criteri per muoversi nella giungla burocratico-legislativa: offrire consulenza su come ottenere sostegni economici al paziente assistito.</li>
</ul>



<p>Il corso MAP mira a introdurre nel mondo dell’assistenza, poiché la richiesta di caregiver attualmente è insoddisfatta e nel prossimo futuro sarà destinata a crescere anche per l’aumento della speranza di vita della popolazione.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/16/il-caregiver-familiare-ruolo-e-formazione-in-italia/">Il caregiver familiare: ruolo e formazione in Italia</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<item>
		<title>Turismo accessibile fra deserti e ghiacciai: viaggi da sogno contro le barriere</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/12/turismo-accessibile-fra-deserti-e-ghiacciai-viaggi-da-sogno-contro-le-barriere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 14:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile di Vita]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[TURISMO ACCESSIBILE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Firenze, 11 gennaio 2019 &#8211; Sui ghiacciai dell’Islanda, nei paesaggi semidesertici della Tanzania, sulle spiagge di Cuba e nei templi dell’India. Viaggi da sogno, fino a luoghi estremi, fatti tutti con la sedia a rotelle. Perché quando ci sono l&#8217;amore e una gran voglia di esplorare, gli ostacoli contano poco o nulla. Lo dimostra la storia di Irene Moschi e Lorenzo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2012/12/demo-image13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-72507 " src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-52.png" alt="" width="1015" height="571" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-52.png 654w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-52-300x169.png 300w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /><br /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Firenze, 11 gennaio 2019 &#8211; Sui ghiacciai dell’Islanda, nei paesaggi semidesertici della Tanzania, sulle spiagge di Cuba e nei templi dell’India. Viaggi da sogno, fino a luoghi estremi, fatti tutti con la sedia a rotelle. Perché quando ci sono l&#8217;amore e una gran voglia di esplorare, gli ostacoli contano poco o nulla. Lo dimostra la storia di <strong>Irene Moschi e Lorenzo Pellegrini</strong>, 27 e 30 anni, entrambi fiorentini, lei educatrice specializzata nel linguaggio dei segni, lui atleta delle Volpi Rosse Menarini, coppia nella vita e grandi appassionati di viaggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono appena tornati dall’Islanda </strong>dove, nonostante gli apparenti limiti imposti dalla carrozzina di lui, sono riusciti, insieme ad altri due amici, a esplorare cascate gelate e ghiacciai, città e villaggi immersi nel silenzio e nella neve, vulcani e geyser. Un racconto, quello delle loro avventure, che hanno postato su Facebook e che lascia senza fiato. Ma il viaggio nel freddo islandese non è l’unico che hanno fatto in luoghi a dir poco impervi, ignorando i suggerimenti di chi sconsigliava loro di andare. Da quando si sono messi insieme, quattro anni fa, <strong>hanno visitato Cuba, l’India, la Tanzania, ma anche il Portogallo, la Grecia, l’Andalusia e una miriade di città, da Dublino a Parigi, da Amsterdam a New York</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo conosciuti in un negozio di tatuaggi – spiega Irene – perché avevamo aderito entrambi a un’iniziativa benefica a favore dei terremotati del Nepal che prevedeva di farsi un tattoo per raccogliere fondi. Lorenzo era già in carrozzina e quando lo sentii parlare col tatuatore rimasi veramente colpita dalla sua personalità. Così quando un anno dopo trovai per caso su Facebook la sua foto fra quelle dei giocatori delle Volpi Rosse, decisi di andare a conoscerlo meglio. Ci siamo subito trovati in sintonia, siamo andati a convivere e abbiamo iniziato a girare il mondo. <strong>La sedia a rotelle non è mai stata un limite: tanto che a volte mi dimentico che ci sia</strong></p>
</blockquote>

<p style="text-align: justify;">«Abbiamo una scatola dove mettiamo dei bigliettini con i paesi del mondo che vogliamo visitare – continua Lorenzo – e quando è il momento di partire ne estraiamo uno e andiamo. Nient’altro però è affidato al caso: ogni viaggio richiede una preparazione accurata e meticolosa. Organizziamo tutto da soli, guardando le immagini degli hotel su internet, dagli ingressi delle strutture fino ai bagni delle camere. Per gli itinerari consultiamo Google, facendo uno a uno, da casa, i vari percorsi».</p>



<p style="text-align: justify;">«<strong>Non cerchiamo l’accessibilità perfetta</strong> – prosegue Irene &#8211; <strong>ma piuttosto ci inventiamo delle soluzioni per superare le barriere</strong>. Spesso non diciamo neppure agli hotel che Lorenzo è in carrozzina: a volte i gestori restano un po’ spiazzati all’inizio, ma noi ci adattiamo sempre senza grandi problemi e loro ci aiutano in tutti i modi».</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="660" height="440" class="wp-image-72516" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-53.png" alt="" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-53.png 660w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-53-300x200.png 300w" sizes="auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure>
</div>



<p>Così, di soluzioni originali, Irene e Lorenzo ne hanno trovate un sacco: hanno aggirato l’assenza di rampe per disabili nei templi indiani sfruttando i passaggi per i carretti; hanno elaborato gli itinerari per visitare le città più ripide, semplicemente prevedendo la partenza giornaliera sempre dal punto più alto; e ancora si sono goduti i giri sui risciò cubani, legandovi sopra la carrozzina come un pacco.</p>



<p>«La sedia a rotelle è un limite certo – spiegano – ma anche una grande opportunità. Aiuta a creare empatia e relazioni inaspettate con le persone del posto, che spesso si prodigano per dare una mano. I Masai, per esempio, sono stati così colpiti dal nostro arrivo che ci hanno voluto regalare un sacco pieno di cereali: hanno spiegato che era per ringraziarci dello sforzo che avevamo fatto per raggiungerli, che a loro parere era segno di un interesse speciale nei loro confronti». Sempre in Africa i due ragazzi sono stati anche volontari, in un centro che ospita proprio bambini disabili.</p>



<p>Adesso hanno due sogni. «Il primo è <strong>andare insieme a Machu Picchu</strong> – dicono – il secondo è <strong>creare un blog dove raccontare le nostre esperienze e incoraggiare le persone con disabilità a viaggiare</strong>. Molti siti esistenti si focalizzano sui problemi, oppure valorizzano solo l’accessibilità perfetta. Noi invece vogliamo aiutare chi lo desidera a girare il mondo anche quando non tutto è ottimale, imparando ad aggirare gli ostacoli con un po’ di astuzia e inventiva».</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="608" height="500" class="wp-image-72535" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-54.png" alt="" data-id="72535" data-full-url="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-54.png" data-link="https://mobilityaccesspass.net/image-59/" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-54.png 608w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-54-300x247.png 300w" sizes="auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="375" height="500" class="wp-image-72541" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-55.png" alt="" data-id="72541" data-full-url="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-55.png" data-link="https://mobilityaccesspass.net/image-60/" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-55.png 375w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-55-225x300.png 225w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="545" height="500" class="wp-image-72553" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-57.png" alt="" data-id="72553" data-full-url="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-57.png" data-link="https://mobilityaccesspass.net/image-62/" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-57.png 545w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-57-300x275.png 300w" sizes="auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px" /></figure>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/12/turismo-accessibile-fra-deserti-e-ghiacciai-viaggi-da-sogno-contro-le-barriere/">Turismo accessibile fra deserti e ghiacciai: viaggi da sogno contro le barriere</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<title>La nazionale italiana di basket con sindrome di Down è campione del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 15:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Torregiani]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato italiano Paralimpico]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Basket Fisdir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande impresa a Guimaraes, in Portogallo per la Nazionale italiana con sindrome di down allenata da Giuliano Bufacchi e Mauro Dessí che ha conquistato la medaglia d’oro nei campionati del mondo per il secondo anno consecutivo.  Decisivi i 6 atleti che sono scesi in campo vincendo, dopo 3 giorni di incontri, l’ultima partita contro i padroni di casa, la nazionale portoghese &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/09/la-nazionale-italiana-di-basket-con-sindrome-di-down-e-campione-del-mondo/">La nazionale italiana di basket con sindrome di Down è campione del mondo</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Grande impresa a Guimaraes, in Portogallo per la Nazionale italiana con sindrome di down allenata da Giuliano Bufacchi e Mauro Dessí che ha conquistato la medaglia d’oro nei campionati del mondo per il secondo anno consecutivo. </p>



<p style="text-align: justify;">Decisivi i 6 atleti che sono scesi in campo vincendo, <strong>dopo 3 giorni di incontri</strong>, l’ultima partita contro i padroni di casa, la nazionale portoghese con un punteggio di 36 a 22.</p>



<p style="text-align: justify;">Gli atleti protagonisti di questo record storico sono : Alessandro Ciceri (Briantea 84 Cantù) Emanuele Venuti (Anthropos Civitanova Marche), Andrea Rebichini (Anthropos Civitanova Marche), Alessandro Greco (Anthropos Civitanova Marche), Antonello Spiga e Davide Paulis (Atletico Aipd Oristano) che ha segnato 28 dei 36 punti conquistati dagli azzurri ed è stato il vero trascinatore della squadra. </p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" class="wp-image-72413" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50.png" alt="" srcset="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50.png 960w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50-300x300.png 300w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50-150x150.png 150w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50-768x768.png 768w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50-200x200.png 200w, https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/image-50-400x400.png 400w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>
</div>



<p style="text-align: justify;">La Nazionale italiana Atleti di pallacanestro con sindrome di Down, dopo aver ottenuto il titolo di campioni europei nel 2017, quest’anno ha raddoppiato il successo ottenuto nel campionato mondiale nel 2018, ritornando campione per il secondo anno consecutivo, sempre battendo il Portogallo in finale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Grandissimo risultato per la nostra nazionale che ha scritto una pagina importante dello sport Fisdir, vincendo il secondo titolo mondiale su due. Il Portogallo ci porta bene. I nostri ragazzi sono stati fantastici”</em></p>
</blockquote>



<p style="text-align: justify;">Nella prima partita gli azzurri hanno <strong>battuto la nazionale turca per 26 a 11</strong>, poi nella seconda hanno battuto il Portogallo per 40-4 e infine di nuovo il Portogallo in finale, tantissimi i complimenti e le congratulazioni da parte del mondo sportivo e politico, oltre ovviamente a tantissimo supporto sui social network,  Roberto Fico, il presidente della camera ha commentato: “<strong>orgoglioso dei nostri ragazzi che sono un superbo esempio di talento e passione</strong>“ mentre Marco Borzacchini presidente della Fisdir, Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali: Bravissimi! Esempio virtuoso di sport che unisce e supera tutte le barriere!</p>


<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/09/la-nazionale-italiana-di-basket-con-sindrome-di-down-e-campione-del-mondo/">La nazionale italiana di basket con sindrome di Down è campione del mondo</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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		<title>Circolazione sicura dei veicoli elettrici: carrozzine, propulsori e scooter</title>
		<link>https://mobility-access-pass.org/2020/01/06/circolazione-sicura-dei-veicoli-elettrici-carrozzine-triride-e-scooter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Torregiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2020 16:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ausili]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità & Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[Veicoli & accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio]]></category>
		<category><![CDATA[propulsore elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Ruotino carrozzine]]></category>
		<category><![CDATA[Triboda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I PRINCIPALI RISCHI Molto spesso ci troviamo a spostarci per le strade della città con veicoli elettrici, tipo carrozzine con propulsori e scooter, senza sapere con sicurezza dove transitare. Vediamo dove è possibile circolare in sicurezza. Dobbiamo sapere che questi mezzi non sono considerati dei veicoli della stessa categoria degli autoveicoli, per cui è richiesta una patente. Pertanto gli utilizzatori di questi &#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/06/circolazione-sicura-dei-veicoli-elettrici-carrozzine-triride-e-scooter/">Circolazione sicura dei veicoli elettrici: carrozzine, propulsori e scooter</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-72180" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/images76.jpg" alt="" width="882" height="496" /></figure>



<h3>I PRINCIPALI RISCHI</h3>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso ci troviamo a spostarci per le strade della città con <strong>veicoli elettrici</strong>, tipo carrozzine con propulsori e scooter, senza sapere con sicurezza dove transitare. Vediamo dove è possibile circolare in sicurezza.</p>



<p style="text-align: justify;">Dobbiamo sapere che questi mezzi <strong>non sono considerati dei veicoli della stessa categoria degli autoveicoli</strong>, per cui è richiesta una patente. Pertanto gli utilizzatori di questi mezzi di trasporto spesso non sono informati correttamente in merito a dove è ammesso circolare e dove invece no. Il problema si pone quando i veicoli elettrici transitano in zone pedonali: si potrebbero verificare degli scontri con i passanti. E’ dunque importante sapere come comportarsi per evitare inconvenienti spiacevoli.</p>
<h3>LA NORMATIVA</h3>



<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-190-comportamento-dei-pedoni.html"><strong>L’articolo 190 del Codice della strada</strong></a> è utile a regolare il comportamento della circolazione dei pedoni. Mentre al punto 7 del medesimo riguarda il transito di carrozzine e mezzi per disabili.</p>



<div class="wp-block-image" style="text-align: justify;">
<figure class="alignleft size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="168" height="300" class="wp-image-72198" src="https://mobility-access-pass.org/wp-content/uploads/2020/01/marciap.jpg" alt="" /></figure>
</div>



<p style="text-align: justify;">Osserviamo che per poter rispettare queste regole vi sono delle difficoltà per chi si sposta su una carrozzina. I marciapiedi di larghezza inferiore ai 70 cm sono impercorribili dalle carrozzine poiché hanno un ingombro di circa 70-80 cm di larghezza. In questi casi il disagio per il disabile è notevole: costretto a scendere con la carrozzina sulla carreggiata appena trova una rampa accessibile, ma non è una soluzione sicura. Inoltre, pavimentazioni disomogenee, scivoli troppo pendenti, scalini o buche, rendono spesso impossibile la circolazione delle carrozzine, sia per quelle elettriche che per quelle spinte manualmente. In questi spiacevoli casi, l’unica alternativa per poter procedere è spostarsi sullo spazio riservato alla marcia degli autoveicoli. Stessa difficoltà al transito fluido e sicuro quando il marciapiede è sprovvisto di scivoli, o quando questi vengono ingombrati da mezzi parcheggiati davanti, spesso anche i ciclisti intralciano la circolazione incatenando le loro biciclette ai pali in posizioni inopportune. Purtroppo dobbiamo aggiungere all’elenco delle attività incompatibili con il transito pedonale lungo i marciapiedi anche l’occupazione di importanti porzioni di marciapiede da parte dei gestori di esercizi commerciali (bar, gelaterie, ristoranti, ecc.) con gli arredi (tavolini, sedie, ombrelloni, ecc.). Spesso anche gli arredi urbani, vasche porta piante, pattumiere, insegne luminose, ecc. vengono collocati senza criterio rispettoso dell’accessibilità da parte di veicoli elettrici di disabili. Infine, ma non meno fastidioso è trovare i marciapiedi insudiciati dagli escrementi di animali lasciati impunemente spesso dai cani di padroni maleducati e noncuranti del fatto che chi viaggia su sedia a rotelle non è sempre capace a schivarli in modo agile e sicuro!</p>



<p style="text-align: justify;">La morale del racconto è triste: spesso noi disabili, conduttori di veicoli elettrici ingombranti, per tutti i motivi sopra elencati siamo costretti a contravvenire le regole del Codice della Strada, a discapito anche della nostra sicurezza e di altri, per poter circolare in città.</p>



<p style="text-align: justify;">Concludendo, ricordiamo che uno degli scopi principali di MAP è continuare a richiamare l’attenzione delle istituzioni su questi problemi affinché vengano trovate delle soluzioni efficaci. Nessuna buona legge è utile senza un sistema di controllo del suo rispetto. In assenza di un adeguato numero di vigili urbani la giungla trova la sua ragione di esistere. Pertanto, MAP invita tutti i suoi soci e lettori simpatizzanti a segnalare sempre alla Polizia Comunale le auto parcheggiate abusivamente sui parcheggi per disabili e i veicoli che ingombrano gli scivoli dei marciapiedi. Basterebbe scattare una foto e poi inviarla.</p>
<h3>COME NOLEGGIARE IL NOSTRO PROPULSORE</h3>
<p>https://mobility-access-pass.org/prenotazione-propulsore/</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Alberto Torregiani' src='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=100&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/85ebd08842fc1088f769796eff6077de3d29527959cd768af2a7c4a606233bf7?s=200&#038;d=initials&#038;r=g&#038;initials=ta 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://mobility-access-pass.org/author/alberto-t/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Alberto Torregiani</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Informatico, web master. Novara.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://mobility-access-pass.org/2020/01/06/circolazione-sicura-dei-veicoli-elettrici-carrozzine-triride-e-scooter/">Circolazione sicura dei veicoli elettrici: carrozzine, propulsori e scooter</a> proviene da <a href="https://mobility-access-pass.org">Mobility Access Pass</a>.</p>
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