COABITARE, IL PROGETTO TOSCANO “LA CONTEA DEGLI ANGELI”

La nostra associazione MAP, impegnata in progetti di cohousing, ha intervistato Claudia Bosio, la referente del progetto “La Contea degli Angeli”, per raccontarci un progetto unico in Italia e che sta coinvolgendo sempre più appasionati di un nuovo stile di vita, più ecosostenibile rispetto ai modelli sterili e asociali affermatisi durante il boom edilizio dagli anni ’60 in poi.

Com’è nata l’idea di lanciare un nuovo stile di vita più ecosostenibile?

Correva l’anno 2018 ed era il 20 Febbraio, giorno del mio compleanno -ci racconta Claudia- nel pieno della campagna di attivismo per la libera scelta in ambito vaccinale e un’idea balenò nella mia mente: creare dei gruppi per l’acquisto di terreni.

Intorno alla volontà di acquistare dei terreni per consentire di coabitare alle persone che condividono gli stessi valori e stile di vita ecologico, si sono sviluppate delle comunità a livello internazionale- ci spiega la Bosio. Così iniziò la mia esperienza in questo mondo, dopo un periodo di maturazione dell’idea di creare qualcosa di concreto. Con gioia e sorpresa scoprì che il  mio sogno non mi apparteneva esclusivamente, ma che era un sogno condiviso da tanti esseri umani, consapevoli e desiderosi di vivere una realtà diversa, per se stessi e per creare un futuro sostenibile ai loro figli. In poco tempo, al progetto “vorrei che” si aggregano tante persone, conosciute a Roma in occasione di una manifestazione per la libera scelta. Allo scopo di rendere operativo il progetto viene messo a disposizione il sito web vorreiche.it  -progettato da Antonio Terlizzi- e una chat nazionale alla quale possono iscriversi tutti coloro i quali desiderino cambiare la loro vita.

Quali sono i vantaggi di partecipare ad un gruppo di acquisto di terreni?

Il più importante beneficio derivato dalla partecipazione a un gruppo di acquisto di un terreno è la possibilità di condividere grandi proprietà investendo piccole quote di denaro. Intorno alla volontà di acquistare terreni si sono sviluppate delle comunità a livello internazionale- ci spiega la Bosio.

“Vorrei che” e “Riprendiamoci tutto”, che significano questi slogan?

Dalla chat legata al sito web vorreiche.it, legata geograficamente al Lazio, nasce il gruppo nazionale a cui dopo varie modifiche viene dato il nome di “Riprendiamoci tutto”. Da questo slogan nascono dei gruppetti regionali omonimi, dai quali presto emerge un sorprendente potenziale umano: la creatività, grazie a svariate competenze in diversi campi che spaziano dall’agronomia all’architettura, dalla educazione scolastica ai laboratori artigianali. Si comincia ad incontrarsi ed uscire fuori dal mondo virtuale.
Grazie al gruppo Vorreiche-EmiliaR., conosciamo Mauro Frigeri e la “zia Lella”, molto avanti in questo tipo di progetti e ci raccontano di quello che hanno  realizzato: un fantastico eco ostello per la gioventù, in un angolo di paradiso nelle Piane di Lama Mocogno, le colline del modenese.  Grazie al gruppo Vorreiche-Lazio, spicca la figura di “nonna Lina”, che fa trasparire dalle sue parole grande lungimiranza saggezza e grande cuore, sa dire la cosa giusta al momento più opportuno, si informa ed è sempre un passo avanti rispetto a tanti giovani leoni da tastiera, dichiara apertamente di sentirsi coinvolta nel progetto e di voler mettere a disposizione la sua vita per lasciare qualcosa di bello ai suoi nipotini…e la famiglia “Riprendiamoci tutto”, pian piano, si allarga… Con il passa parola conosciamo anche Mirko, volontario dell’associazione Veritas , il quale ci mette a disposizione le sue competenze per tutelarci dai soprusi del sistema che privilegia i numerini dei conti pubblici che i bisogni dei cittadini contribuenti, ai quali vengono forniti servizi sempre più scadenti e ridotti.

Intanto, i mesi passano, si discute di temi importantissimi come: degli scec, un moneta complementare grazie a Giovanni e grazie a Donatella ci dotiamo di un logo bellissimo. Ci vengono messi a disposizione terreni anche in Liguria e Piemonte, per costruire o riqualificare immobili destinati a queste comunità. Nascono  i seguenti settori di valutazione, in un’ottica di mutua collaborazione:

  • SCUOLA DEI SETTE BOCCIOLI
  • CONTEA FREENERGY
  • CONTEA INDIPENDENTE
  • CONTEA M.A.P (Protocollo Mobility Access Pass)
  • MUSICA IN CONTEA
  • CONTEA NOELETTROSMOG
  • ARCHITETTURA IN CONTEA
  • ECONOMIA IN CONTEA

L’dea di trasformare il vostro progetto in una confederazione, come nasce?

Entra in scena l’architetto veneto Nicola Gardin, il quale ci introduce uno strumento rivoluzionario sul quale sta lavorando da alcuni anni e ci evidenzia le potenzialità per la risoluzione dei tanti problemi della società attuale, che fatica a sopravvivere nel modello di sviluppo capitalistico e liberistico. Ci spiega che ci sarebbero numerosi vantaggi passando dal modello Repubblica al modello Confederazione (come in Svizzera, per capirci). Si tratta di uno strumento per decentralizzare il potere e verso i cittadini, insomma: un sistema veramente democratico. Nicola, appassionato di politica, è molto convincente grazie all’esperienza diretta: sua moglie è svizzera e vive la differenza tra i due sistemi, democratico e confederale. E ci consiglia di approfondire la conoscenza del progetto Confederazione italiana. Iniziano così le innumerevoli collaborazioni (perdonatemi se per ragioni di spazio non potrò nominarle tutte).

Qual’è la filosofia del vostro progetto?

La Pergamena dei valori -ci spega la Bosio- racchiude la filosofia del progetto, di seguito i valori contemplati:

  1. Prendersi cura della Vita.
    In primis, Non Nuocere. La comunità vuole forgiare tutte le sue attività in funzione alla tutela ed al rispetto della Vita: dalla madre terra -nella quale viviamo- alla più piccola creatura senziente. La Vita deve sempre essere favorita in tutto il suo splendore, protetta e custodita in ogni sua espressione. La direzione da intraprendere consiste nell’interrompere le catene della distruttività, smettendo di agire con violenza, cominciando a mettere in pratica l’innocuità, con la consapevolezza che, per poter favorire questo processo di cambiamento culturale, occorre prendere in mano la propria vita e le proprie responsabilità, attuando scelte consapevoli e smettendo di delegare al sistema le decisioni che ci riguardano o che riguardano i nostri figli.
  2. Libertà di scelta.
    La comunità sostiene la libertà di scelta, estesa in ambito vaccinale, sanitario, educativo ed a tutti gli aspetti e i livelli della vita, nei quali ci si può imbattere, rimanendo aderenti agli antichi valori, ormai persi e offuscati nel caos di una società in declino.

I menzionati valori sono basati sui seguenti concetti: NATURA, FAMIGLIA naturale, piccola COMUNITÀ, SOLIDARIETÀ, COLLABORAZIONE, FRATELLANZA e soprattutto’INNOCUITÀ. Riorientando e ridimensionando le nostre vite, sulla qualità del nostro agire, occorre una crescita individuale e spirituale costante, che ci conduca a maturare la consapevolezza su questa filosofia: “IL BENE COMUNE VA POSTO AL DI SOPRA DEI PICCOLI PERSONALISMI ED EGOISMI INDIVIDUALI.”

Gli obiettivi della Pergamena, quali sono?

La comunità si propone di favorire le attività volte alla ricerca interiore, condivisione, collaborazione in un’ottica di qualità di vita ed  inclusione. L’obiettivo è: costruire delle comunità intenzionali alle quali daremo il nome di: “contee”, basate su un economia, anziché misurata mediante il PIL (prodotto interno lordo), misurata mediante il FIL ( felicità interna lorda). In ultima analisi è il parametro di sviluppo di un’economia di benessere.

Come nasce la denominazione di Contea per il vostro progetto comunitario?

In generale, definiamo contea una comunità di esseri umani, che abbracciano consapevolmente la linea etica della Pergamena dei valori e, organizzandosi dal basso, si uniscono aderendo ai gruppi di acquisto di terreni. In altre parole, riorganizzano la loro vita ripartendo dalla terra, per promuovere un cambiamento, divenendo così esempi virtuosi e concreti da seguire anche in altre realtà. In questo contesto, le contee diventano dei modelli didattici dove sperimentare e apprendere il loro modo di vivere etico e solidale. L’appellativo di contea ha diversi livelli di significato, il primo che appare evidente è il richiamo alla nobiltà, in questo contesto, è intesa come nobiltà d’animo, aspirazione verso i regni più elevati della consapevolezza e della coscienza, rievoca alla mente anche la suddivisione territoriale. Organizzazione estesa, anche se su scala minore, nel nostro progetto: il terreno acquisito viene solitamente suddiviso in quote, ciascuno versa in base alle proprie disponibilità economiche. Un pensiero evocativo si rivolge alle famose saghe di TolKien, in entrambe di esse vi era la bellissima CONTEA degli hobbit, luogo verde incontaminato. In ultima analisi, la parola, come se fosse una frase CON TE A..RISANARE IL PIANETA…VIVERE IN MODO CONSAPEVOLE…CREARE CONDIVISIONE E BELLEZZA…PROMUOVERE LA GIOIA… ECC…ECC…ECC……

Come si chiamano gli abitanti delle CONTEE?

Il termine coniato per riferirsi agli abitanti che vivono o che sono collegati ad una Contea è comitanti, perché questo termine? il significato di comitare è accompagnare, quindi i comitanti diventano coloro che accompagnano, nello specifico accompagnano l’evoluzione della consapevolezza, accompagnano la rivoluzione delle coscienze che permetterà di creare un nuovo modello di vivere, più responsabile e a basso impatto.

Come saranno organizzate le contee secondo la Pergamena dei valori?

Le peculiarità che si vorranno inserire in ogni CONTEA sono queste:

  • IL PORTALE DELLA CONSAPEVOLEZZA
  • IL SISTEMA CONFEDERALE
  • IL COLLABORATORIO
  • LA SCUOLA DEI SETTE BOCCIOLI
  • IL VOTO DUALE
  • LA CASA DEL PARTO
  • LO SCAMBIA CONTENTI
  • LA CLINICA OLISTICA

Le Contee verranno progettate e riqualificate aderendo al protocollo M.A.P, quindi dei luoghi inclusivi e confortevoli per tutti sia a livello fisico che psichico, essere prive di elettrosmog, in tal senso si sta collaborando con ECOCREANDOassociazione con la quale si creeranno dispositivi di protezione dalle onde nocive che vanno dalla corrente alternata, al 5 g ai nodi di Artman ecc ecc.

Descrivici la Contea degli angeli, come si può visitarla e quando?

La Contea degli angeli si trova in una location ideale e si presta ad essere la base operativa del progetto RIPRENDIAMOCI TUTTO. Il paese è Castell’Azzara in provincia di Grosseto, nella favolosa Toscana. E’ ancora in corso l’acquisto in gruppo: la prossima asta sarà il prossimo 19 febbraio. Nella ricorrenza del PRIMO COMPLEANNO DEL PROGETTO RIPRENDIAMOCI TUTTO si stanno valutando i modi e le maniere più etiche per ridare vita a questo  angolo di paradiso, qui il link di quando il progetto era attivo: www.laconteadegliangeli.it

Qual’è l’appello di Claudia Bosio ai nostri lettori?

“RAGAZZI RIPRENDIAMOCI TUTTO!!!” Ora, a prescindere dalla regione di appartenenza, occorre unirci per il progetto pilota in Toscana. Si tratta di un’occasione unica per sviluppare e diffondere i valori della Contea degli Angeli diventi, in ogni regione grazie all’aiuto di tutti. L’obiettivo finale è di creare una rete coesa e solidale di contee in tutto il territorio nazionale di persone che desiderano realizzare il proprio sogno: vivere come e con chi desidera.

Perchè, come, quando e dove incontrare Claudia Bosio

Grazie ad un “Aperitivo inclusivo con MAP” a Torino a ottobre dell’anno scorso, organizzato dal nostro referente regionale Antonio Salvatore, Claudia Bosio ha potuto presentare per la prima volta agli invitati all’evento il progetto comunitario e aderire ai valori della nostra associazione MAP, tesserandosi. Attualmente è una delle più attive associate in giro per l’Italia, portatrice del nostro Protocollo MAP in progetti di coabitare ecosostenibile e inclusivo.
Per chi fosse interessato a saperne di più a proposito del progetto La Contea degli Angeli e come acquistare una quota di terreno, potrà compilare il seguente formulario. Sarà cura della nostra associazione MAP, nel rispetto della legge della privacy, mettere in contatto le parti.

E' possibile allegare documenti, la dimensione massima consentita è 1 MB

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Maximum file size: 1mb.

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