Come-in! 7 musei accessibili ai disabili motori e percettivi

Il progetto europeo Come-In!  è stato finanziato con un budget di 2.724,487,50 € nell’ambito del programma Interreg Central Europe. Iniziato nel 2016 terminerà il 30 giugno del 2019. In questi giorni di festività natalizie proponiamo ai nostri associati e simpatizzanti di testare l’efficacia delle linee guida messe a punto dal team internazionale per consentire ai disabili motori e percettivi (ciechi e sordi) di godere del patrimonio museale a partire dal Friuli V.G.

IL TEAM INTERNAZIONALE
Come-in!, nato dall’idea di un team di sette Paesi membri dell’UE del Centro Europa (Austria, Belgio, Croazia, Germania, Polonia e Slovenia) è coordinato dalla CEI di Trieste, la quale raggruppa altri importanti enti della regione Friuli V.G.: i Civici Musei, le Gallerie di Storia ed Arte di Udine, la Consulta Regionale delle Associazioni di Persone Disabili e delle loro Famiglie del FVG, la Direzione Regionale Cultura Sport e Solidarietà e, infine, l’Enaip FVG.

Grazie a Come-in! il Friuli V.G. ha iniziato a sperimentare un metodo innovativo per progettare i percorsi espositivi nel patrimonio culturale a destinazione pubblica.
Le figure italiane di primario riferimento, nell’ambito delle politiche per l’inclusione sociale, sono le project manager: Anna Marconato, Lead Partner della InCe, nonché relatrice del tema “Musei: verso l’accessibilità” ed Elena Bulfone, presidente dell’associazione Progetto Autismo FVG ONLUS e membro della Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili del FVG, nonché relatrice del tema “Linee guida del Progetto Come-in!”.

IL PROGETTO
L’obiettivo generale del progetto Come-In! è l’attuazione di una completa accessibilità alle raccolte museali e alle collezioni d’arte, soprattutto di medie e piccole dimensioni, attraverso una serie di iniziative pilota, tra cui la pubblicazione delle Linee guida Come-in! per la realizzazione di percorsi culturali accessibili e guidati, nonché la loro applicazione a progetti pilota in ciascuno dei Paesi membri del team internazionale.
La seconda iniziativa ha riguardato la formazione del personale addetto, per offrire una adeguata fruizione delle opere a tutte le persone, solitamente escluse a causa di disabilità motorie e percettive. La soluzione del problema riguardante la scarsa o assente fruibilità dei luoghi culturali, non si è concentrata esclusivamente sull’abbattimento o superamento delle barriere architettoniche, ma ha mirato anche alla creazione di percorsi tattili e olfattivi.

L’ambito del progetto è la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Europa Centrale, attraverso il miglioramento dell’accessibilità, con il fine ultimo di contribuire ad affermare un modello di sviluppo a lungo termine, attendendo ai principi della Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità (ratificata e inserita nel nostro ordinamento giuridico con la L. n. 18 del 3/3/2009).
In pratica, le Linee guida Come-in! possono essere applicate anche per migliorare l’accessibilità a siti culturali di ogni genere, considerando persone con diversi tipi di disabilità, provvisoria e/o permanente.

LE ATTIVITÀ PILOTA
Il progetto è articolato in una serie di attività molto interessanti, in particolare utili ai progettisti e agli europrogettisti per suggerire un futuro up grade tecnologico nell’ambito dell’accessibilità al patrimonio storico culturale.
Le Linee guida Come-in! sono state applicate ad un museo di ciascun paese membro del team internazionale. In Friuli V.G. il progetto pilota è stato applicato al Museo Archeologico e Gallerie di Storia e Arte di Udine. Si tratta di un percorso progettato in base alle linee guida innovative, secondo l’approccio “design for all”. Attualmente è possibile testarlo poiché è stato inaugurato a novembre del 2017.

Attività parallele di sperimentazione delle Linee guida sono state attuate nei musei degli altri sei partners europei: in Austria nel Museo del mondo lavorativo di Steyr, in Croazia nel Museo Archeologico di Pola, in Slovenia nel Museo Marittimo “Sergej Mašera” e negli edifici della Municipalità di Pirano, in Polonia nel Museo Archeologico di Cracovia, in Germania nel Museo della Turingia preistorica e Protostorica di Weimar.
Le attività formative hanno coinvolto due istituti di formazione: il centro austriaco BBRZ e gli enti della regione Friuli V.G. ENAIP e ACLI. La formazione è stata progettata per creare nuove figure professionali di addetti alla gestione dei musei e all’accoglienza di visitatori con esigenze particolari. Le attività hanno coinvolto solo in Friuli V.G. circa 145 persone, dal personale interno al museo agli “operatori educativi”, personale esterno al museo. I profili dei docenti coinvolti sono molteplici: curatori di musei, esperti di inclusione e accessibilità, interpreti di lingue, psicologi, accademici, consulenti esperti in design accessibile. Le prime sessioni di formazione si sono dimostrate efficaci in termini di miglioramento delle competenze e di coinvolgimento dei partecipanti.

LE LINEE GUIDA
Le Linee guida Come-in! si articolano nei seguenti capitoli: principi, criteri, formazione del personale, fonti di informazione.


Il capitolo “Principi” delinea l’approccio ai problemi di accessibilità adottato nella progettazione dei percorsi museali e presenta i quadri giuridici europei e nazionali presi come riferimento standard di accessibilità, nonché la terminologia corretta (correct wording). Importantissimo il glossario politicamente corretto da usare nei vari canali di comunicazione: dalla segnaletica alle guide turistiche.

Il capitolo “Criteri” definisce in dettaglio i requisiti della catena di servizio, che è un modo efficace per assicurare e valutare l’accessibilità coerente a un museo o a un’esposizione. È contemplato anche un esempio di mappatura della valutazione dell’accessibilità, basata sui quattro elementi di osservazione: accesso fisico, accesso alle informazioni, accesso sociale, accesso economico.

Il capitolo dedicato alla formazione del personale addetto (Staff training) definisce le specifiche dei programmi formativi consistenti in cinque moduli: Introduzione, Sensibilizzazione, Catena dei servizi, Visita alle mostre, Impostazione del contesto espositivo.
La formazione del personale è obbligatoria per ottenere la certificazione COME-IN! (Come-in! Label). Infine, le linee guida contengono il capitolo “Fonti d’informazione” con utili riferimenti bibliografici.

Come tutti i progetti pilota, anche Come-in! è perfettibile, tuttavia è un buon punto di partenza poiché costituisce uno dei pochi esempi che soddisfa, l’art. 30 della menzionata Convenzione ONU: “Partecipazione alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport”.


Ricordiamo in breve: le persone con disabilità hanno uguale diritto di prendere parte alla vita sociale. Pertanto, deve essere promosso e garantito loro l’accesso ai luoghi e al materiale culturale in formati adeguati e a programmi televisivi, nonché film prevedendo adeguati ausili.


Per concludere, il messaggio che MAP desidera inviare specialmente ai progettisti  (sia pubblici che privati) che ai committenti di opere pubbliche è lo slogan del compianto non vedente Ron Chandran-Dudley insignito -assieme alla moglie Rena– di un premio dalle Nazioni Unite per il sostegno all’inclusione delle persone con disabilità e per il lavoro svolto per il primo Programma Mondiale di Azione dell’ONU: “Niente su di noi, senza di noi!”

 

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