Disabili e trasporti pubblici a Udine, il punto dopo Striscia la Notizia

A Udine, i trasporti pubblici su gomma sono gestiti dalla SAF, sono efficienti, sicuri e dotati di rampe estraibili all’occorrenza, ma di fatto discriminano le utenze disabili, in particolare quelle la cui mobilità dipende da una carrozzina.

Ex sindaco di Udine testando l’accessibilità in carrozzina, Furio Honsel a Udine nel 2011

La retrospettiva

Come è stato evidenziato pubblicamente, grazie ad un servizio di Striscia la notizia -a cui la nostra associazione MAP presenziò assieme ad altre associazioni- i più moderni automezzi, recentemente acquisiti dalla compagnia a partecipazione pubblica, sono tutti dotati di rampa estraibile, tuttavia gli autisti ci hanno spiegato che non sono autorizzati per far accedere i disabili nella maggior parte delle fermate. A distanza di 32 anni dalla legge 41, che obbligava i comuni  a dotarsi di almeno un PEBA, la nostra associazione ha appreso che Udine non si è mai dotata di uno strumento urbanistico di monitoraggio dell’accessibilità dei luoghi pubblici, o almeno non lo ha ufficialmente reso noto, nemmeno in occasione delle “divertenti” scarrozzate pubbliche, esaltate da varie testate giornalistiche, organizzate dal suo ultimo sindaco, Furio Honsel.

Il problema della discriminazione, dunque, persiste indisturbato, anzi snobbato e impunito, nella gestione sia dei beni e sia delle infrastrutture pubbliche, aggravato dal cerchiobottismo -prassi adottata dai vari dirigenti- emergente ogni volta che qualche associazione chiede spiegazioni -specialmente riguardo alle ragioni della disattenzione verso i disagi di molti cittadini disabili- appellandosi alla Convenzione ONU del 2006. Ricordiamo che quest’ultima sancisce il diritto di inclusione sociale e in particolare di muoversi in modo, il più possibile, incondizionato e venne rettificata nella Costituzione Italiana nel 2009.

Domenico Pellino, intervistato dal TG Regione Friuli V.G. di fronte alla fermata della SAF a Basaldella a settembre del 2018

Il caso “Pellino di Balsaldella”

Solamente un gesto disperato di qualche settimana fa -biasimato dalle istituzioni e querelato dalla SAF con notifica di sgombero immediato da parte dei carabinieri- ha potuto mettere un grosso punto esclamativo al disagio dovuto alla gestione discriminatoria da parte di alcuni dirigenti in carica attualmente. Il protagonista è Domenico Pellino, il disabile su sedia a rotelle più noto nella provincia di Udine e probabilmente anche fuori regione, grazie ad alcuni servizi televisivi recenti (TG Regione Friuli V.G e Striscia la Notizia) conseguenti alla sua decisione di fermare il servizio di trasporto pubblico del suo paese, Basaldella.
Il gesto eclatante, da molti considerato eroico anche se illecito, è avvenuto in un momento di sconforto. Comprensibilissimo per chi sa essere empatico. Se per i normodotati i tempi burocratici sono biblici, allora proviamo ad immaginarci per un disabile.
Domenico Pellino, come tantissimi disabili, da 9 anni soffrire fisicamente e la sua pazienza di sopportare anche la sofferenza psicologica, dovuta al bullismo gratuito da parte di alcuni personaggi: eccellenti predicatori di promesse non mantenute in tempi ragionevoli, riguardo l’accessibilità del trasporto accessibile, non solo dal punto di vista funzionale ma anche economico.

Durante i quattro tavoli di lavoro sul miglioramento dell’accessibilità del Comune di Udine e provincia, voluto dalla nostra associazione a partire dallo scorso luglio per mettere in dialogo i vari portatori d’interesse, ha ascoltato la retrospettiva tracciata dai membri del CD dell’ANMIC-UD, riguardo le richieste, disattese da anni, di rendere accessibile le linee urbane ed extra urbane della SAF. Inoltre suggerito di considerare esempi regionali virtuosi, come quello nella provincia di Pordenone, dove la nostra associazione ha organizzato eventi itineranti e raccolto istanze e sostenitori molto competenti nel settore dei trasporti. Quest’ultimi essendo regolati da una legge regionale uguale per tutti, allora come si spiegano tali differenze di servizio? La domanda è lecita: sempre!!! Invece, la risposta è solo una questione di cortesia, nonché di competenza e di onestà intellettuale. Inoltre, nonostante le numerose mozioni, sia a livello comunale che regionale, di diversi esponenti politici, la situazione per Pellino sembrava invariabile: le promesse dell’assessore Asia Battaglia, con delega alle disabilità, per quanto importanti e di elevato impatto sociale, sembravano appese sulle nuvole: recepire la Convenzione ONU del 2006, aprire uno sportello H per il dialogo con i disabili e famiglie e istituire un tavolo di lavoro permanente per monitorare e dialogare con i portatori d’interesse nell’ambito dell’inclusione sociale dei disabili.

Le promesse e le aspettative

Dott.ssa Simona Liguori, Consigliera regione Friuli Venezia Giulia

Intanto, qualcosa sembra schiodarsi, dopo tante spinte: Il via libera dalla Regione: l’assessore Pizzimenti assicura: Più fermate dei bus con pedane per disabili in Fvg. Dopo l’interrogazione proposta dalla consigliera Simona Liguoril’annuncio del recepimento della Convenzione ONU del 2006, all’unanimità, da parte del Comune di Udine è un fatto rarissimo non solo in Regione. E infine, la bella notizia: Udine, attivate le prime 4 fermate dei bus per disabili.   “Entro la fine dell’anno – annuncia la Battaglia – dopo un sopralluogo effettuato insieme alla SAF, renderemo operative tra le 50 e le 70 fermate in tutta la città”. Tra le priorità di intervento c’è via Napoli, dove abitano quattro persone costrette sulla carrozzina, che fino a oggi non hanno potuto utilizzare i mezzi pubblici per la mancanza di fermate adeguate.

La missione della nostra associazione MAP, non è di diffondere moralismi gratuiti e inutili -come qualcuno ha detto pubblicamente pur servendosi delle nostre testimonianze pubblicate in questo sweb, bensì di sensibilizzare le coscienze per abbattere le barriere più resistenti, quelle culturali, ostacolo reale all’inclusione sociale. Inoltre, non marginale è la nostra attività di informare correttamente e costantemente le persone, in primis riguardo i propri diritti e in secondo luogo sulle opportunità di reinserirsi nel mondo del lavoro per sentirsi vivi. Il CD di MAP crede profondamente nel gioco di squadra, tradizionalmente poco gradito alle associazioni storiche e consolidate, che temono la concorrenza. Per noi la democrazia è anche esprimere il libero pensiero, e offrire a tutti un’occasione di dibattito e di confronto costruttivo, osservando sempre le regole del dialogo civile: basato sul rispetto e sulla stima reciproci.
Insomma, MAP è impegnata ad offrire ai suoi associati un servizio pubblico, attualmente carente e talvolta assente, per il momento in autofinanziamento, ma in futuro spera di contare sul sostegno di un numero crescente di associati, che attualmente raggiunge le 100 persone nelle seguenti regioni: Friuli V.G., Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria e Piemonte. Trattasi di persone per il 75% normodotate, alle quali vanno i nostri sentiti ringraziamenti e in particolare ai nostri sponsor passati (4 Elements e Publigraph) e attuali Sustainable Technologies e la recente azienda di prodotti per il benessere 4everAloe.

Giovanna Barbaro
Dir. del CTS Protocollo MAP,
09/11/2018

Commenta nelle tue reti sociali!
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi