IL PROBLEMA SOCIALE

Da alcuni anni nel nostro Paese è cessata la pianificazione urbanistica basata su criteri sociali universali, orientati a soddisfare in modo equo il diritto  vitale ad un alloggio adeguato e dignitoso.
Oggi, a causa di amministratori e politici scarsamente lungimiranti, dobbiamo fare i conti con un problema di proporzioni crescenti: la riduzione dell’offerta di alloggi a prezzi calmierati o comunque proporzionati alla domanda da parte di persone che, da quando è stato adottato l’euro, hanno perso oltre il 50% del loro potere d’acquisto e anche la fonte di sussitenza per la deregolamentazione e l’invasione di concorrenza sleale.
Alla nostra associazione stanno particolarmente a cuore le problematiche delle fasce più fragili della popolazione. I nostri associati sono cittadini italiani che a causa della loro disabilità, accidentale o per cause naturali, vengono emarginati dal mondo del lavoro e quindi dalla vita sociale. Molti si trovano costretti a vivere in alloggi insalubri (non isolati) e scomodi (inaccessibili), insomma inadeguati alle proprie abilità fisiche e disponibilità economiche.
Da un anno circa, a questi fattori si aggiunge anche la pessima gestione della pandemia a livello sia nazionale che comunale.
I danni di politiche scarsamente lungimiranti ora emergono chiaramente: il problema è di enorme gravità e ci coglie tutti impreparati, nonostante i numerosi osservatori pubblici sull’andamento demografico e sul PIL.  Alle persone con disabilità si aggiunge anche un numero crescente di anziani. E la popolazione in età lavorativa è sempre più precaria, meno tutelata e quindi meno flessibile a spostarsi per cercare lavoro. Lo Stato appare totalmente assente nel fornire sostegno all’aggiornamento delle competenze professionali di lavoratori disoccupati e strutture adeguate a facilitare la mobilità di intere famiglie, con figli ed anziani a carico.
Allo scopo di facilitare i nostri associati e simpatizzanti nella ricerca dell’alloggio adeguato alle loro necessità, sia in termini di fruibilità e di portafoglio, inauguriamo una serie di articoli dedicati a segnalare le opportunità nelle varie regioni, sia ad iniziativa pubblica come ATER o privata come Co-housing.

LE INIZIATIVE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Risale al 19 febbraio del 2016 la Legge N. 1  della Regione Friuli V.G. che introduce gli incentivi in materia di residenzialità e prima casa. Si tratta di incentivi finalizzati a fornire risposte innovative a specifiche esigenze di residenzialità e facilitare la ricerca di alloggi a prezzi calmierati.

Le iniziative mirano a facilitare l’acquisto, realizzazione o riqualificazione d’immobili da destinare ad uso residenziale con alloggi non di lusso. Gli interventi edilizi oggetto delle iniziative sono attuati in conformità alle norme edilizie di cui alla legge regionale 19/2009 (Codice regionale dell’edilizia) e relativo regolamento attuativo approvato con il D.P.Reg il 22 settembre del 2017 n. 0210 pubblicato sul B.U.R. n. 40 del 04 ottobre 2017.

SPESE AMMISSIBILI AL FINANZIAMENTO

Sono ammessi ai finanziamenti i progetti ai sensi degli articoli 6, 7 e 8 del Regolamento di esecuzione, consistenti in iniziative di auto-recupero, iniziative di coabitare sociale (co-housing) e iniziative finalizzate allo sviluppo di nuove modalità abitative (forme innovative). Vediamo di seguito dettagliatamente le varie iniziative e i relativi beneficiari.

  • AUTO-RECUPERO

Per auto-recupero (art. 24 della L.R. 1/2016) si intendono le iniziative finalizzate a valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà pubblica in condizioni di degrado, sostenendo i Comuni e gli altri enti pubblici nella spesa afferente interventi di riqualificazione edilizia. I Comuni e gli altri enti pubblici, beneficiari degli incentivi, devono essere titolari del diritto di proprietà su un immobile o su unità immobiliari da riqualificare e destinare ad uso residenziale, e devono concedere il diritto di superficie a tempo determinato su tali immobili a cooperative edilizie a proprietà indivisa, che in qualità di soggetti attuatori realizzeranno gli interventi edilizi di riqualificazione. Negli atti di concessione del diritto di superficie i Comuni e gli altri enti pubblici individuano anche i criteri e le modalità per il trasferimento degli incentivi alla cooperativa edilizia. I destinatari finali, ai quali sono assegnati in godimento le unità abitative recuperate, sono i soci della cooperativa edilizia.

  • COABITARE SOCIALE (CO-HOUSING)

Per coabitare sociale o co-housing (articolo 25 della L.R. 1/2016) si intende un modo di vivere improntato alla socialità, alla partecipazione e alla collaborazione, nel quale i co-housers condividono un determinato stile di vita che pone al centro il valore fondante dell’a pertura al dialogo e alla socialità, la cooperazione, il rispetto per l’ambiente, nonché il risparmio, che si raggiunge attraverso la condivisione nell’ambito residenziale di spazi, beni e servizi (saving by sharing) a fronte della rinuncia di alcuni spazi privati. I beneficiari degli incentivi sono persone fisiche o giuridiche, titolari di un diritto di proprietà o di superficie su un immobile o su unità immobiliari, da acquistare, realizzare, riqualificare, e da destinare ad uso residenziale. Per la realizzazione delle iniziative i beneficiari possono avvalersi di altri soggetti sulla base di specifico accordo vincolante, e tra questi anche gli enti privati senza scopo di lucro che realizzano interventi di edilizia residenziale in attuazione ai rispettivi statuti o atti costitutivi. Al fine dell’individuazione dei destinatari finali delle unità abitative, i beneficiari ovvero i soggetti attuatori pubblicano apposito avviso all’albo pretorio e nelle sedi di decentramento del Comune ove hanno sede le unità abitative oggetto dell’a vviso.

  • FORME INNOVATIVE

Per forme innovative (articolo 26 della L.R. 1/2016) si intendono le iniziative finalizzate allo sviluppo di nuove modalità abitative caratterizzate dal rapporto di funzionalità tra l’intervento edilizio e le finalità perseguite. Tale rapporto di funzionalità è elemento caratterizzante la proposta progettuale, nella quale gli interventi edilizi previsti sono preordinati al soddisfacimento di un bisogno legato alla residenzialità, e ne costituisce elemento sostanziale e vincolante. I beneficiari degli incentivi sono persone fisiche o giuridiche, titolari di un diritto di proprietà o di superficie su un immobile o su unità immobiliari, da acquistare, realizzare, riqualificare, e da destinare ad uso residenziale. Per la realizzazione delle iniziative i beneficiari possono avvalersi di altri soggetti sulla base di specifico accordo vincolante, e tra questi anche gli enti privati senza scopo di lucro (onlus) che realizzano interventi di edilizia residenziale in attuazione ai rispettivi statuti o atti costitutivi. Al fine dell’individuazione dei destinatari finali delle unità abitative, i beneficiari ovvero i soggetti attuatori pubblicano apposito avviso all’albo pretorio e nelle sedi di decentramento del Comune ove hanno sede le unità abitative oggetto dell’a vviso.

GLI INCENTIVI

Le iniziative sociali di cui sopra vengono finanziate con contributi in conto capitale, in misura percentuale rispetto alla spesa ammissibile e comunque non superiore alla spesa sostenuta e rimasta effettivamente a carico. La misura percentuale è fissata con il Piano annuale previsto dall’a rticolo 4 della L.R. n. 1/2016. Generalmente il contributo per le iniziative di coabitare sociale (art. 25 della L.R. n. 1/2016) e forme innovative (art. 26 della L.R. n. 1/2016) è calcolato nelle seguenti misure percentuali:
• 100% della spesa ammissibile per le iniziative da avviare da parte di enti pubblici;
• 100% della spesa ammissibile per le iniziative di soggetti diversi dagli enti pubblici, riguardanti unità abitative oggetto di progetti socio-assistenziali a carattere residenziale per i quali sono state avviate le relative procedure di convenzione con i Comuni, le Aziende di servizi per la persona o le Aziende per l’assistenza sanitaria;
• 50% della spesa ammissibile per le iniziative di soggetti diversi dagli enti pubblici non rientranti nel precedente punto.

Il contributo non può comunque superare l’importo di 800.000,00 euro e non può essere riconosciuto su una spesa complessiva, sostenuta e rimasta effettivamente a carico, inferiore a 40.000,00 euro.

BENEFICIARI E OBBLIGHI

I beneficiari dei contributi sono tenuti a mantenere gli alloggi a destinazione d’uso residenziale per un periodo non inferiore a cinque anni dalla determinazione del contributo e, in tali alloggi, i destinatari finali dovranno avere dimora abituale.

COME PRESENTAZIONE LA DOMANDA

La domanda va presentata in apposito modulo prima dell’inizio dei lavori e quindi di sostenere le spese ammissibili, o dell’acquisizione della titolarità del diritto di proprietà o di superficie. Deve essere sottoscritta dal richiedente persona fisica, ovvero dal legale rappresentante se persona giuridica. Va inviata tramite Posta elettronica certificata (PEC), ovvero, sottoscritta in originale sul modulo ed inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

PROCEDIMENTO CONTRIBUTIVO

I contributi sono concessi con procedura valutativa svolta secondo le modalità del procedimento a graduatoria. Gli interventi sono finanziati con le risorse disponibili, secondo l’ordine di priorità assegnato in graduatoria e determinato sulla base del maggior punteggio attribuito, risultante dalla somma dei punteggi spettanti in applicazione dei criteri di cui al Regolamento di esecuzione. Sono ammissibili le sole iniziative coerenti con le determinazioni assunte dalla Regione con il Programma regionale delle politiche abitative (articolo 4, comma 1 della L.R. 1/2016), condivise e fatte proprie dai Tavoli territoriali per le politiche abitative. Sono ammesse a contributo le domande fino a concorrenza delle risorse assegnate con il Piano annuale alle diverse tipologie delle iniziative. Le graduatorie, una per ciascuna delle tipologie di iniziativa, hanno validità sino al 31 dicembre dell’esercizio finanziario dell’anno.

SPORTELLO RISPOSTA CASA

La Regione Friuli V.G. in diversi comuni ha attivato gli Sportelli Risposta Casa. Si tratta di un servizio informativo introdotto con la riforma delle Politiche abitative (L.R. 1/2016) con lo scopo di orientare i cittadini nella ricerca di un alloggio, raccogliendo le loro esigenze abitative e facendosi portavoce delle offerte provenienti dagli enti pubblici e dai privati.

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Ai soci MAP la nostra associazione offre assistenza al contatto diretto con i vari sportelli provinciali e regionali. Per ulteriori informazioni compilare il seguente formulario: