L’oro in laguna di Venezia è simbolo d’inclusione

Sabato 23 maggio resterà una data scolpita nella storia della nostra associazione Mobility Access Pass. Non solo perché Giacomo – figlio adolescente della nostra associata Olga Evtusenco – ha conquistato una splendida medaglia d’oro nella competizione di canoa International Race Cavallino-Treporti 2026, ma perché quella vittoria racconta molto più di un risultato sportivo: parla di coraggio, di comunità, di futuro.
Un sogno che abbiamo iniziato a remare insieme
Solo pochi mesi fa, grazie alla campagna su Buona-Causa.org, abbiamo raccolto 1.500 € per regalare a Giacomo la sua prima canoa: un gesto semplice, ma capace di aprire un varco concreto nel suo progetto di vita “dopo di noi”, fondato su autonomia, benessere e sport.
Una canoa personalizzata può davvero cambiare una vita. Ce lo ha spiegato magistralmente in diverse occasioni (Expo Sanità Bologna – SOS Caregiver) la mamma Olga, che per suo figlio sta compiendo una missione audace: con determinazione e competenza ha sfidato pregiudizi, ostacoli e silenzi, reinventandosi come un’allenatrice di canoa formidabile. E i risultati, oggi ci illuminano.
La storia di questa famiglia italo moldava ci ha toccato profondamente. Come associazione, ci siamo appassionati e sentito naturale unirci al loro percorso con un sentimento di autentica fratellanza, sostenendo un sogno che va oltre lo sport: aprire sempre più spazi sportivi inclusivi, anche per ragazzi nello spettro autistico.
Nel farlo, abbiamo subito notato una realtà che non può lasciarci indifferenti: in Italia l’attività di canottaggio DIR/FISDIR si sviluppa soprattutto a livello nazionale, non esiste una vera rappresentativa nazionale nelle competizioni internazionali o Special Olympics. La FICK segue le linee e gli accordi legati al settore FISDIR, ma senza un progetto nazionale specifico o una selezione ufficiale italiana, non viene costruita una squadra azzurra dedicata a questa categoria di disabilità.
Ed è proprio per questo che esperienze internazionali inclusive come Cavallino Treporti diventano così importanti: permettono comunque a ragazzi come Giacomo di vivere contesti internazionali, confrontarsi con altre nazioni e sentirsi parte di qualcosa di grande.
Eppure, esempi virtuosi esistono: ricordiamo che l’INAIL ha sostenuto campioni come Alex Zanardi, dimostrando quanto sia importante investire nello sport come strumento di rinascita, dignità e inclusione.
La gara: tra storia, natura e umanità vera
La cornice della laguna veneziana ha fatto da teatro a una giornata perfetta. Acqua piatta, vento leggero, squadre provenienti da diverse nazioni e un clima di inclusione autentica: tra dragon boat coloratissime, musica e sorrisi, Giacomo ha affrontato il percorso in K1 con determinazione, come raccontato anche nell’articolo di Rovigo.News “Giacomo conquista Cavallino-Treporti “qui nessuno veniva guardato come diverso”.
E adesso? Continuiamo a remare per amare…

Giacomo ha già dimostrato quanto lontano possa arrivare se ha una squadra che investe su di lui. La raccolta fondi è ancora aperta: servirà a sostenere le spese di allenamento e l’iscrizione al club paralimpico, perché ogni sogno ha bisogno di continuità, non solo di un punto di partenza. La prossima sfida sarà far ammettere Giacomo alle paralimpiadi e pertanto ogni aiuto sarà benvenuto! Anche tu puoi far parte di questa squadra scopri come: scrivici!

