Expo Sanità 2026: primo focus sul benessere dei caregiver

Il 24 aprile, in chiusura della principale fiera italiana dedicata alla salute, ha debuttato il Convegno SOS Caregiver – Rete per il Benessere a 360°, organizzato da Cerotek in collaborazione con Mobility Access Pass. Un evento che ha acceso i riflettori sulle esigenze dei 7 milioni di caregiver italiani, figure spesso invisibili ma fondamentali per l’assistenza a persone fragili, anziani e disabili.

Di seguito la sintesi completa degli interventi, delle testimonianze e delle opportunità presentate durante l’incontro.

Momenti salienti dell’evento

I volontari dell’ascolto attivo: criticità e soluzioni per il futuro

Giovanna Barbaro – Mobility Access Pass

La presidente e moderatrice del convegno ha richiamato le proiezioni al 2050: la domanda di assistenza domiciliare crescerà in modo significativo e, senza un raddoppio dell’offerta di servizi e strutture accessibili, il sistema rischia il collasso. I caregiver restano l’anello più fragile, spesso esclusi dalla programmazione e insoddisfatti dell’utilizzo dei fondi PNRR. Come risposta concreta alle istanze raccolte, tramite lo sportello SOS Accessibilità & Sicurezza, è stata presentata la Smart Academy, piattaforma che integra formazione, telemedicina e supporto continuativo per promuovere una cultura del benessere basata sulla prevenzione a partire dal proprio domicilio.

Angela Di Pisa – Studio MSDA

L’avvocata Di Pisa ha evidenziato il paradosso del caregiver familiare: pur dedicando oltre 90 ore settimanali all’assistenza, è la figura meno tutelata e più esposta a stress, rinunce e responsabilità giuridiche. La sua conclusione è chiara: se il caregiver è un pilastro del sistema, deve essere riconosciuto e protetto dalla legge.

Germano Mondino – Counselor SIAF

Il coach ha illustrato il valore della Comunicazione Empatica Efficace come strumento per prevenire il burn out e costruire relazioni di benessere. L’empatia, ha spiegato, è una competenza allenabile che rafforza autostima e resilienza, anche attraverso esercizi pratici online.

Mara Granata – Naturopata

La dottoressa ha presentato un metodo integrato che unisce tecniche manuali, supporto nutrizionale e biofeedback per offrire percorsi personalizzati ai caregiver, spesso privi di un sostegno continuativo nella medicina tradizionale. Ha definito il concetto di benessere a 360° come un percorso concreto che nasce dall’ascolto e dalla corretta interpretazione dei segnali che il corpo ci da, inconsapevolmente. Il suo messaggio: agire subito quando si percepisce che qualcosa non va.

Tecnologia e innovazione al servizio dell’assistenza

Giuseppe Anastasi – Cerotek

L’AU della Cerotek sviluppatore di tecnologie informatiche per la telemedicina e teleassistenza ha illustrato in modo chiarissimo la visione del modello di servizio di assistenza del futuro. Con i dispositivi “iSensor e iSensor Pro” messi a disposizione dei moduli pratici della Smart Academy la Cerotek agevola il lavoro quotidiano dei caregiver. Hanno le fattezze di uno smartwatch di gomma leggera, flessibile bianca o nera, entrambi rilevano i parametri vitali ma con sistemi differenti. Il dispositivo dotato di SIM, rispetto a quello bluetooth, consente anche la geolocalizzazione dell’utente attivando automaticamente una chiamata d’emergenza in caso di caduta. La scelta di un oggetto familiare come l’orologio, ha spiegato l’ingegnere Anastasi, facilita l’accettazione e supera la diffidenza verso strumenti percepiti come complessi. Al centro del sistema di monitoraggio e assistenza sviluppato dalla Cerotek c’è il Centro Stella, il software “in cloud” che raccoglie e integra i dati provenienti dai dispositivi connessi tramite SIM e di fatto mette in rete le persone. Il servizio di monitoraggio ha la duplice valenza: riduce stress per chi assiste e per gli assistiti, aumenta la sicurezza, evitando ricoveri e visite inefficaci. Il messaggio finale dell’ingegnere è chiaro: grazie alla tecnologia l’assistenza sarà alla portata di tutte le tasche e integrerà i servizi pubblici direttamente nel proprio domicilio.

Eros Pellizzon – Mobility Care

Il key manger ha introdotto la Mobility Care, un’azienda italiana che dal Veneto si è espansa in Lombardia, Piemonte e a breve sarà presente anche in Emilia Romagna perseguendo una missione precisa: migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e di chi le assiste. Pellizzon ha ricordato come la maggior parte delle abitazioni è inaccessibile: scale, dislivelli e spazi stretti diventano ostacoli che limitano l’autonomia e aumentano il carico fisico dei caregiver. Intervenire sull’accessibilità, ha sottolineato, significa ridurre rischi, fatica e incidenti, creando ambienti più funzionali e sicuri. La parte centrale dell’intervento è stata dedicata a come scegliere adeguatamente le soluzioni tecniche: dai montascale ai servoscala, dalle piattaforme elevatrici ai miniascensori, fino ai sollevatori a soffitto. Il messaggio finale è lo slogan dell’azienda: “l’accessibilità non è for all bensì for needs, una condizione calibrata sulle necessità reali per garantire dignità, sicurezza ed elevata qualità della vita.

Vite da caregiver: testimonianze

Cristina Mariani

Accompagnata dalla madre, sopravvissuta a un aneurisma cerebrale, Mariani ha raccontato la nascita del suo libro E la mamma dove la metto?”, un diario di resilienza diventato guida per molti caregiver. A sostenerla nei momenti più difficili è stato un percorso di gestione emotiva che le ha permesso di ritrovare equilibrio e, soprattutto, la voglia di sorridere Oggi è referente per l’Emilia‑Romagna della Rete Caregiver e Disabilità Italia, un ruolo impegnativo che vive come una missione, perché le consente di sentirsi utile agli altri.

Caroline Freddi

Con La Corda”, libro illustrato pop art, Freddi trasforma il dolore del suicidio del marito. La sua testimonianza sensibilizza sugli effetti pericolosi del burn out e sull’isolamento emotivo che può condurre all’autolesionismo. Il percorso junghiano le ha permesso di rinascere: riscoprendo l’amore per sé e la gratitudine. Sentendosi “graziata”, ha scelto di restituire al mondo ciò che ha ricevuto: la speranza. Dalla depressione si può uscire, dice, ma solo smettendo di mentirsi. Il messaggio finale: saper chiedere aiuto senza vergognarsi.

Olga Evtusenco e suo figlio Giacomo

Olga, infermiera ed educatrice laureanda ci ha raccontato una storia che non chiede pietà, ma ascolto. Giacomo, nello spettro autistico sin dalla tenera età, ha trovato nella canoa un luogo di equilibrio, concentrazione e relazione. Oggi a diciasette anni partecipa a gare e vittorie, con un sogno che guarda alle paralimpiadi. La nostra associazione invita a sostenerlo con una raccolta fondi Una canoa per Giacomo”. Ringrazia i donatori che già hanno contribuito a raggiungere il 50% della cifra.

Ringraziamenti

Un sentito grazie alla Cerotek, che ha ospitato l’evento e alla Mobility Care che con i donatori hanno contribuito alla raccolta fondi mediante la lotteria solidale a sostegno del programma di monitoraggio “Benessere a 360° – Smart Academy” e alle associazioni patrocinanti che hanno dimostrando notevole sensibilità verso l’iniziativa: Associazione Italiana Health Coaching (AIHC) di Roma e Re-Cond di Bari.

Opportunità in scadenza: Programma Benessere 360° – Smart Academy

Raggiunto il quorum di 100 partecipanti, si chiuderà la selezione per il Programma Benessere 360° – Smart Academy, che prevede 12 mesi di monitoraggio continuo dei parametri vitali con cofinanziamento agevolato. Compilando il formulario è possibile richiedere informazioni e verificare la disponibilità nella propria area geografica. Un’opportunità eccezionale che punta a rafforzare il concetto “meglio prevenire che curare” e dunque l’importanza del monitoraggio continuativo per andare alla radice delle cause del malessere prima di ricorrere a farmaci che sopprimono gli importanti segnali del corpo.

Partecipa alle prossime tappe

Contattaci per essere aggiornato sui prossimi eventi del Convegno SOS Caregiver. Se desideri portare l’iniziativa nella tua città, puoi proporre la tua collaborazione per organizzare una tappa locale con almeno 25 partecipanti.

 

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