Scade il 26 febbraio il bando per la richiesta di incentivi a sostegno dell’installazione nonché dell’adeguamento di ascensori da realizzare su immobili privati, esistenti nel territorio regionale, ai sensi della LR 1/2016, articolo 23 del Friuli V.G.

BANDO 2021

Sul BUR della Regione Friuli V.G. in data 27 gennaio 2021 è stato pubblicato il Bando per l’anno in corso e il Modello di domanda di contributo allo stesso riferito. Data e ora di ricevimento sono determinate dalla data di accettazione della PEC che comprova l’avvenuta spedizione del messaggio. Vediamo di seguito nel dettaglio quali iniziative sono ammesse, quali importi, quali i beneficiari e come presentare la domanda.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Le iniziative per le quali è possibile richiedere il contributo riguardano tutti gli interventi su parti comuni o spazi connessi al condominio al fine di migliorare la fruibilità e l’accessibilità. Rientrano anche le aree che connettono funzionalmente le unità immobiliari a destinazione residenziale.

SPESE AMMISSIBILI

Gli incentivi consistono in contributi in conto capitale erogati a spese ammissibile sostenute, inclusa IVA, dal condominio e quindi a carico dei rispettivi proprietari.  Vediamo nel dettaglio quali interventi sono ammissibili:

  • fornitura, installazione o adeguamento di cabina ascensore e apparecchiature,
  • opere edili necessarie all’accessibiltà: scavi, fondazioni, strutture in elevazione, solai, apertura o modifica forature, modifica serramenti o nuovi serramenti, intonaci, fornitura e posa in opera impianto, allacciamenti elettrici e quant’altro strettamente correlato per dare l’opera completa.
  • installazione di servoscala e/o piattaforme elevatrici necessarie al raggiungimento e utilizzo dell’ascensore.
  • competenze professionali per: progettazione, direzione lavori, collaudo e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione per un importo non superiore a 4.000,00 euro.

BENEFICIARI

Destinatari dei contributi sono quei condomìni che, oltre ad essere ubicati sul territorio regionale, hanno più di tre livelli fuori terra calcolati a partire dal piano più basso dell’edificio, composti da almeno due unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale di proprietà di almeno due diversi soggetti privati. Infine, il condominio non deve aver beneficiato nei dieci anni precedenti la domanda di sovvenzioni, finanziamenti, agevolazioni o contributi per le medesime finalità.

IMPORTI DEI CONTRIBUTI

Gli incentivi sono erogati per i seguenti interventi:

  • l’installazione di nuovi ascensori fino a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 50% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 80.000, 00 euro;
  • l’installazione di nuovi ascensori superiori a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 50% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 100.000, 00 euro;
  • l’adeguamento di ascensori già esistenti fino a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 40% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 50.000, 00 euro;
  • l’adeguamento di ascensori già esistenti superiori a 6 livelli fuori terra la misura del contributo è del 40% della spesa riconosciuta ammissibile, su una spesa massima riconoscibile di 80.000, 00 euro.

Per livelli si intendono i piani del condominio abitabili o utilizzabili anche parzialmente e gli eventuali interrati o porticati di pertinenza, in osservanza delle prescrizioni di cui al D.M.  dei Lavori pubblici 14 maggio 1989 n. 236.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I contributi sono concessi con procedimento valutativo a seguito di pubblicazione di apposito Bando, nei limiti delle disponibilità finanziarie di volta in volta assegnate con il Piano annuale, approvato ai sensi dell’articolo 4 della L.R.  1/2016.

Le domande ammissibili sono inserite in una graduatoria che rimane in vigore per due anni dalla sua approvazione. I contributi sono assegnati fino all’esaurimento delle suddette disponibilità finanziarie, secondo l’ordine di graduatoria.

L’inserimento in graduatoria avviene previa valutazione comparata tenendo conto, con riferimento alla data di presentazione della domanda, dei seguenti parametri:

  • numero dei livelli dell’edificio, ossia dei piani del condominio, abitabili o utilizzabili anche parzialmente e degli eventuali interrati o porticati di pertinenza;
  • numero delle persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità) aventi dimora abituale con residenza anagrafica nelle unità immobiliari del condominio;
  • numero delle persone anziane che hanno compiuto i sessantacinque anni di età aventi dimora abituale con residenza anagrafica nelle unità immobiliari del condominio.

Le persone con disabilità e le persone anziane devono, sempre a data di presentazione della domanda, avere dimora abituale con residenza anagrafica nelle unità immobiliari del condominio stesso.
A parità di punteggio la priorità in graduatoria viene assegnata alla domanda del condominio con maggior numero di livelli, in caso di ulteriore parità in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

A seguito dell’inserimento della domanda in graduatoria e del ricevimento della comunicazione di ammissione a finanziamento i richiedenti al fine di ottenere la concessione del contributo devono presentare alla Regione:

a) il progetto completo di preventivo di spesa e comprensivo di relazione tecnica ed elaborati grafici sottoscritto da un tecnico abilitato elaborato in osservanza del DPR 30 aprile 1999, n. 162 (Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 2014/33/UE, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l’esercizio degli ascensori).

A seguito del ricevimento della comunicazione di concessione del contributo i richiedenti al fine di ottenere la determinazione ed erogazione dello stesso devono presentare alla Regione:

  1. ) comunicazione di inizio lavori e di fine lavori;
  2. ) dichiarazione di conformità dell’impianto di cui all’articolo 6 ter del decreto del Presidente della Repubblica 162/1999 ovvero il certificato di avvenuto collaudo ai sensi del decreto del Ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della Legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici) con eventuale verbale ispettivo a seguito di verifica straordinaria;
  3. ) comunicazione di messa in esercizio dell’impianto in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 162/1999;
  4. ) documentazione attestante la spesa ammissibile sostenuta per la realizzazione dell’i ntervento rimasta a carico dei proprietari privati al netto di qualsiasi agevolazione pubblica, anche di natura fiscale.

La documentazione, da prodursi in originale o in copia conforme all’originale ovvero mediante apposita dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000, deve essere completa e fatta pervenire, entro i termini perentori che saranno fissati dal Bando, dall’i nteressato a mezzo di Posta Elettronica Certificata.

CONTROLLI

Ai sensi dell’articolo 44 della LR 7/2000 la Regione in qualsiasi momento può disporre ispezioni e controlli, anche a campione, in relazione agli incentivi concessi allo scopo di verificare lo stato di attuazione degli interventi, il rispetto degli obblighi previsti dal provvedimento di concessione e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dal beneficiario, nonché il rispetto delle condizioni che hanno determinato l’attribuzione dei punteggi.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Le nuove installazioni devono essere realizzate, in conformità alla L. 9 gennaio 1989, n. 13 (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati), su edifici esistenti alla data dell’11 agosto 1989.  Gli adeguamenti di ascensori già esistenti devono essere realizzati su edifici esistenti e per interventi di adeguamento ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera m) del D.M. dei lavori pubblici n. 236/1989 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’a ccessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata (ATER, IACCP, ecc.) ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche). È esclusa la concessione di contributi per la realizzazione di opere obbligatorie ai sensi della legge 13/1989 e del D.M. dei lavori pubblici 236/1989. I lavori di realizzazione degli interventi devono iniziare in data successiva alla presentazione della domanda di contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, in regola con la normativa fiscale sul bollo, è presentata alla Regione dall’amministratore del condominio, ovvero da un rappresentante dei condòmini munito di mandato. In ogni caso, i lavori devono essere realizzati dopo l’assegnazione degli incentivi e terminati entro la data prevista dall’apposito Bando. Infine devono riguardare una sola iniziativa.

Tutti i documenti devono essere inviati esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo territorio@certregione.fvg.it, utilizzando un apposito modulo, firmata digitalmente o sottoscritta con firma autografa allegando un documento d’identità in corso di validità.

ASSISTENZA PER I SOCI MAP

Tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa possono richiedere gratuitamente assistenza alla redazione ed invio della domanda di contributo per i lavori nella propria residenza compilando il seguente formulario: