Orizzonte 2050
Nei prossimi decenni l’Italia sarà uno dei paesi europei con la crescita più rapida della domanda di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità. È una trasformazione silenziosa ma profonda, che toccherà ogni livello della società: dalle istituzioni che governano la sanità pubblica agli operatori del terzo settore, aziende specializzate, che saranno sempre più chiamate a supportare le famiglie che ogni giorno si prendono cura dei propri cari più fragili.
Elaborando i dati dell’ultima proiezione ISTAT, entro il 2050, possiamo ragionevolmente aspettarci un aumento significativo della domanda di alloggi più accessibili e fruibili da utenti con esigenze speciali e di supporto personalizzato ai caregiver famigliari su cui grava il maggior peso in termini di responsabilità e risorse.
Si stima che gli over 65 saranno il 34,6% della popolazione e gli over 85 circa il 7%. Dati che pongono l’Italia sopra la media dell’UE, che prevede gli over 65 al 22% e gli over 80 al 6%. Gli anziani soli e non autosufficienti passeranno da 4,6 milioni a oltre 6,5 milioni.
All’oggi non essendoci un osservatorio dedicato alla disabilità in generale è ragionevole stimare che, nell’orizzonte temporale considerato, la popolazione in questa fascia aumenterà del 40–60%, in linea con l’incremento della popolazione anziana.
In questo contesto si prevede un fabbisogno molto maggiore di:
- ADI e SAD
- RSA
- Comunità alloggio,
- Formazione,
- Terapie a domicilio.
Linee guida nazionali: per la qualità dell’assistenza
Attualmente, il settore dell’assistenza familiare in Italia si regge in gran parte su colf e badanti, per il 70% donne e spesso provenienti dall’estero. Molte di loro vengono assunte senza una formazione adeguata, con rischi significativi sia per l’assistente sia per la persona fragile.
Per questo, il 19 settembre 2025 sono state approvate le Linee guida nazionali, attuando la Legge 33/2023. Per la prima volta vengono definiti standard formativi omogenei per gli assistenti familiari, un passo fondamentale per garantire sicurezza, qualità e continuità dell’assistenza.
Il ruolo dell’assistente domiciliare
A differenza del caregiver, che è sempre un familiare, l’assistente domiciliare è un professionista. Le Linee guida definiscono con chiarezza le sue attività principali, tra cui:
- assistenza ad anziani e persone con disabilità
- cura dell’igiene personale e dell’ambiente domestico
- supporto nella preparazione dei pasti e nella gestione dei farmaci
- sostegno emotivo e relazionale
- monitoraggio delle condizioni di salute
- gestione di piccoli acquisti o pratiche amministrative
Benessere a 360°: la nuova sfida dell’assistenza domiciliare
All’ultima edizione di Expo Sanità abbiamo riportato al centro un tema troppo spesso ignorato: il benessere del caregiver. In un Paese che invecchia rapidamente e con sempre meno ricambio generazionale, è proprio sulle famiglie che ricadrà il peso crescente dell’assistenza a domicilio.
La longevità è un valore, ma non basta vivere più a lungo: serve vivere meglio. Molti dei nostri associati guardano con interesse al biohacking e alla prevenzione attiva, ma senza politiche adeguate, formazione continua e strumenti come telemedicina e teleassistenza, il sistema rischia di non reggere. Natalità, immigrazione, welfare e innovazione saranno leve decisive per evitare una pressione insostenibile.
L’assistenza domiciliare non può essere improvvisata. Richiede competenze tecniche, empatia, equilibrio e capacità relazionali. Per questo Mobility Access Pass sostiene i caregiver con la rete multidisciplinare SOS Caregiver, che integra consulenti tecnici, legali e professionisti del benessere psicofisico.
La sfida riguarda l’intero tessuto sociale. Da quasi dieci anni lavoriamo per costruire una rete virtuosa di conoscenza e supporto grazie al volontariato, a donazioni e sponsorizzazioni: incontri itineranti, consulenze personalizzate e una piattaforma formativa con laboratori pratici dedicati al benessere a 360°, non solo delle persone fragili ma anche di chi le assiste. È la nostra Smart Academy, una piattaforma dove competenze, innovazione e cura si incontrano per dare forza a chi ogni giorno si prende cura degli altri.
Conclusioni: verso un’assistenza più equa e personalizzata a domicilio
Dal 2025 la formazione degli operatori dell’assistenza dovrebbe essere uniforme su tutto il territorio nazionale, per garantire servizi più efficaci, personalizzati e accessibili. Le Regioni, pur nella loro autonomia, sono chiamate ad adeguarsi progressivamente alle Linee guida, che rappresentano un riferimento essenziale per costruire un sistema più solido e inclusivo. In quest’ottica i prossimi finanziamenti dovrebbero essere riprogrammati per essere più efficaci ed efficienti.
Evento in programma: Torino 19 giugno

Il prossimo convegno si terrà il 19 giugno dalle 18 alle 20.30 a Torino nella sede di una innovativa senior housing, la Specht Residenzen, con la sponsorizzazione della Cerotek e della Mobility Care. Scarica il programma .
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Laureata allo IUAV. Libera professionista dal 2012. Impegnata in progetti EcoSocioSostenibili. Presidente MAP dal 27 febbraio del 2021.

