Fondo impresa femminile

La nostra associazione MAP desidera contribuire alla diffusione di un’opportunità in favore dell’occupazione femminile. I due anni di pandemia hanno maggiormente penalizzato i profili femminili: i primi ad essere eliminati dalle imprese in difficoltà economiche. Sappiamo quanto sia difficile per noi donne realizzarci professionalmente, tra orpelli e pregiudizi, immaginiamoci per quelle con disabilità.
L’invito è di sfidare se stesse, superando i propri limiti e mettendosi in gioco. Perciò è importante cogliere tutte le opportunità ed essere solidali.

Donna e impresa

Attivato a maggio il Fondo impresa femminile per incentivare iniziative imprenditoriali al femminile in vari settori. Le domande di contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati potranno essere presentate on-line.

Si tratta di un Fondo di 160 milioni di euro di risorse grazie al PNRR che integra i 40 milioni di euro già stanziati nella legge di bilancio 2021. Le domande possono essere presentate da maggio a luglio on -line e saranno gestite da Invitalia per conto del Ministero dello sviluppo economico.



Cos’è

Il Fondo impresa femminile è l’incentivo del Ministero dello sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Le agevolazioni saranno concesse per programmi di investimento nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

La misura rientra nel pacchetto di interventi promossi dal Ministero a sostegno della impresa femminile, indicati come prioritari nella missione “Inclusione e coesione” del PNRR che ha messo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 400 milioni di euro.

Con prossimi provvedimenti ministeriali verranno infine rifinanziate le altre misure già avviate come Imprese ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero), a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start, a supporto di startup e PMI innovative.

A chi si rivolge

Il Fondo sostiene le imprese femminili di qualsiasi dimensione, già costituite o di nuova costituzione, con sede in tutte le regioni italiane.

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

La misura si rivolge a quattro tipologie di imprese femminili:

  1. cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie
  2. società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne
  3. imprese individuali con titolare donna
  4. lavoratrici autonome con partita IVA.

Cosa finanzia

Dipende a quale tipologia di impresa si appartiene:

  1. Se una libera professionista vuole costituire una nuova impresa, oppure l’impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 250 mila euro. Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:
    • per progetti fino a 100 mila euro, l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50 mila euro;
    • per progetti fino a 250 mila euro, l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125 mila euro.
  2. Se invece si ha un’impresa attiva da più di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 400 mila euro per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro, da rimborsare in otto anni.

In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi. I piani di spesa possono prevedere le spese per investimento e il costo del lavoro. Sono finanziabili anche le spese per il circolante, entro un massimo del 20% del programma di spesa ammissibile (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi). Solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al circolante è concesso interamente a fondo perduto.

Le proponenti possono inoltre richiedere, al momento della compilazione della domanda, il servizio di assistenza tecnico-gestionale che comprende:

  • un tutoraggio – in fase di realizzazione del progetto – per accompagnare le imprese nell’utilizzo delle agevolazioni, supportarle nel predisporre le richieste di erogazione del finanziamento o altra documentazione di progetto, e trasferire competenze specialistiche, mediante incontri on line o in presenza che verranno pianificati insieme al tutor.
  • un voucher di 2 mila euro da utilizzare a copertura del 50% del costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4 mila euro.

Come e quando presentare la domanda

Date di apertura

La presentazione della domanda prevede una prima fase di compilazione e un successivo invio della domanda da effettuare sulla piattaforma online di Invitalia, che verrà attivata in funzione delle date di apertura dello sportello.

Lo sportello verrà infatti aperto in due fasi successive:

  • per le nuove imprese, o costituite da meno di 12 mesi, la compilazione on-line (https://invioprogettistart.invitalia.it)  è stata aperta dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022 è stata chiusaalle ore 17.00 del 19 maggio 2022.
  • per le imprese avviate, costituite da oltre 12 mesi, la compilazione sarà dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022, mentre la presentazione a partire dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022.

Informazioni per la compilazione

Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE). Inoltre, è importante disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante delle società già costituita al momento della presentazione, oppure della persona fisica in qualità di socio o soggetto referente della società costituenda.

La compilazione, firmata digitalmente, si concluderà con il rilascio del “codice di predisposizione della domanda”, che servirà in fase di presentazione della domanda.

Come e perchè attivare lo SPID personale?

Comitato impresa donna

Il Comitato impresa donna, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dall’articolo 1, comma 104, della legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di bilancio per il 2021) svolge una funzione di indirizzo, analisi e impulso, in parte collegata al nuovo Fondo per l’imprenditoria femminile.

Il Comitato, infatti, oltre a contribuire alla definizione delle linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse del Fondo per l’imprenditoria femminile, conduce analisi economiche, statistiche e giuridiche relative alla questione femminile nell’impresa; formula raccomandazioni relativamente allo stato della legislazione e dell’azione amministrativa, nazionale e regionale, in materia di imprenditorialità femminile e in generale sui temi della presenza femminile nell’impresa e nell’economia; contribuisce alla redazione della relazione annuale che il Ministro dello sviluppo economico presenta alle Camere sull’attività svolta e sulle possibili misure da adottare per risolvere i problemi relativi alla partecipazione della popolazione femminile alla vita economica e imprenditoriale del Paese.

La composizione e le modalità di nomina del Comitato sono disciplinate dal decreto interministeriale 27 luglio 2021 .
Con successivo decreto ministeriale 8 marzo 2022 sono stati designati i componenti in rappresentanza delle Amministrazioni competenti e delle categorie economico-produttive.

Normativa

Risposte alle domande frequenti

 

Materiali di approfondimento

 

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